Pubblicato il 08/11/21 da Andrea Borzì

Marvel’s Guardians of the Galaxy – Recensione

Io sono Groot
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L’universo Marvel Videoludico si amplia con l’avventura spaziale di Marvel’s Guardian of The Galaxy, un action-adventure con tratti da Gdr pubblicato da Square Enix e sviluppato da Eidos-Montréal (casa di sviluppo che già si è occupata di Marvel’s Avengers).

Prima di iniziare premetto subito una cosa, per quanto il gioco ne contenga le skin per i personaggi, l’ispirazione del titolo è di stampo fumettistico e non Cinematografico, quindi aspettatevi una storia slegata dall’MCU e  personaggi che per alcuni aspetti possono apparire differenti. Se volete approfondire il mondo di gioco, gli stessi sviluppatori consigliano le serie da recuperare per goderne appieno: in primis Annihilation e Annihilation Conquest.

“Tranquilli, andrà tutto bene!”

Marvel’s Guardian of the Galaxy si apre subito sull’infanzia di Starlord, infatti, dopo un primo flashback nell’infanzia di Peter (Starlord), ci ritroveremo sulla Milano (storica astronave dei guardiani) pronti ad entrare in una ZQ (Zona di quarantena) di massima sicurezza dei Nova-Corp, al fine di recuperare una bestia rara da vendere a Lady Hellbender. Da questa semplice premessa si sviluppa una trama contorta, ma comprensibile e godibile dove capitolo dopo capitolo verremo sbalzati da una parte all’altra dell’universo allo scopo di risolvere e sventare un enorme pericolo.

Trama e costruzione dei personaggi sono certamente il punto di forza di questo titolo, con battute e dialoghi che non solo rendono perfettamente idea delle personalità di tutti i personaggi incontrati ma spesso verremo a ritrovarci in situazioni bizzarre e assurde in cui i nostri personaggi daranno il meglio di se.

Durante l’arco di tutto il gioco potremmo governare esclusivamente Starlord, in quanto Leader del gruppo. Ciò ci permetterà di prendere decisioni o decidere l’andamento del discorso sia durante le cutscene che nei dialoghi con i compagni durante l’avventura. Questa funzione non solo rappresenta l’aspetto più ruolistico del gioco (e l’elemento che personalmente ho apprezzato di più), ma influenza anche il continuo della storia (elemento rappresentato con dei riquadri che appaiono a schermo descrivendo lo stato emotivo dei nostri interlocutori dopo il dialogo).

“Ragazzi, Adunata!

Il comparto tecnico al contrario è forse l’aspetto più carente del gioco. A livello di comandi ne avremo pochi, ma intuitivi, in linea con i titoli simili a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Oltre a saltare con gli stivali razzo avremo la possibilità di sparare con colpi normali ed elementali, colpire i nemici a distanza ravvicinata, mirare e gestire tramite il tasto L1/LB la ruota delle abilità dei compagni, mentre premendo la levetta sinistra la nostra personale ruota delle abilità.

Ogni personaggio di per se possiede 3 abilità più una sorta di mossa finale che verrà sbloccata nel corso della storia. All’inizio potremmo usare solo una abilità per personaggio, ma andando avanti e raccogliendo punti abilità potremmo sbloccare le restanti 2 a tutti i membri del party (in totale vi serviranno 26 punti abilità per ottenere tutte le abilità del gioco).

Premendo L1/LB + R1/RB sarà possibile attivare l’adunata con il quale, sentite le opinioni dei nostri compagni sullo scontro, potremmo fare un discorso che ci porterà in caso di successo a potenziare tutti i guardiani, in caso di insuccesso a potenziare solo Peter. Inoltre, elemento che facilmente si apprezza di questa funzione per la carica che regala al giocatore, alla conclusione del discorso partirà un brano casuale dalla playlist di Peter (e vi assicuro che tirare cazzotti a suon di “Never gonna give you up” gasa, e tanto).

Detto questo vi cito un po’ di problemi legati al titolo, in primis tutto ciò che riguarda i movimenti dei personaggi che spesso appaiono legnosi o troppo semplificati (tendono a migliorare in combattimento, ma non di rado vedrete un personaggio che per eseguire il vostro comando scomparirà dalla sua posizione per riapparire vicino al nemico selezionato). A questi si legano anche diversi glitch grafici, alcuni totalmente casuali, altri riscontrati da vari utenti, come texture che scompaiono muovendo lievemente la telecamera; Ancora suoni che saltano o che non vengono totalmente riprodotti, personaggio che si incastra sui sassolini a terra, menù di selezione dei dialoghi che rimane a schermo, ecc… A questi aggiungo anche l’infelice scelta di non aver impostato l’adunata sulla pressione in contemporanea di tasti posteriori, bensì al solo fatto che questi siano premuti contemporaneamente portando spesso il giocatore ad utilizzarlo involontariamente.

Insomma, il titolo è pieno di sbavature, non eccessivamente gravi, ma spesso evitabili, che tendono a rompere l’atmosfera che il gioco vuole creare. Fortunatamente sono già state annunciate delle patch che usciranno a breve, nella speranza che risolvano i vari problemi riscontrati.

Wow, ma dove siamo?

Nonostante le varie problematiche, graficamente parlando il gioco non può che lasciare stupiti, con ambientazioni sempre diverse è ben concepite, con squarci che rimangono facilmente impressi nella testa del giocatore e che spesso si prestano alla modalità foto già inclusa nel titolo. Personalmente ho adorato il modo in cui è stata resa Knowhere. Se dovessi realmente definire un problema, sicuramente i passaggi stretti, che spesso non sono ben segnalati, confondendosi eccessivamente con l’ambiente circostante e facendo perdere un bel po’ di tempo al giocatore.

Per quanto riguarda l’audio, sono abbastanza combattuto, da un lato una scelta musicale che non delude è lascia piacevolmente soddisfatti, dall’altra un mix non sempre di eccellenza con suoni mancanti o ancora coprenti su tracce audio, dialoghi e musiche.

Conclusione

Vi ricordate il videogioco di Deadpool? Bene, Marvel’s Guardian of the Galaxy, lascia la medesima sensazione: un gioco che tecnicamente non spicca nel panorama videoludico odierno, ma che con le proprie ambientazione, trama e soprattutto costruzione dei personaggi e dei dialoghi, riesce a tenere incollato il giocatore allo schermo per tutta la durata dell’avventura (di circa 13/15 ore) e ancora lo porta a iniziare una nova avventura al fine di scoprire le possibili scelte alternative, di ricercare gli artefatti mancanti (con il quale si possono sbloccare dei dialoghi aggiuntivi con cui verremo a conoscenza delle storie passate sulla vita dei guardiani), e di sbloccare gli obiettivi mancanti. Insomma, un titolo valido che sicuramente vi regalerà dei momenti piacevoli, se sarete disposti a sorvolare sulle sbavature tecniche (ma vi assicuro che una cosa su cui ci si passa sopra facilmente).

  • Trama Interessante
  • Ottima costruzione dei Personaggi
  • Margine di controllo sugli eventi
  • Divertente
  • Cosmo

 

  • Poco Rifinito
  • Animazioni che non convincono
  • Gameplay forse troppo semplicistico

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...