Pubblicato il 03/03/17 da Michael Maneia

Nintendo Switch: Hands on a Milano

Arms

Pare che Nintendo si stia abituando alla release periodica di nuove IP. Dopo aver visto su Wii U il primo Splatoon e la collaborazione con Platinum Games di Wonderful 101, su Switch arriva Arms, picchiaduro colorato e, a primo impatto, caciarone basato sul motion control. Comincio dicendovi che se vi aspettate un clone “enhanced” di Wii Boxe vi state sbagliando di grosso, Arms è molto più tecnico di quanto possiate immaginare: salti, schivate, caratteristiche personali di ogni lottatore e padronanza degli equipaggiamenti hanno importanza vitale se vorrete vincere, il tutto è supportato poi da un triangolo di efficacia tra prese, guardia e pugni semplici (uno batte l’altro, in quest’ordine, un po’ come succede già in Pokkén se sostituite la guardia con il counter).

Graficamente è sublime, colorato, con scenari e personaggi ben caratterizzati e differenti tra loro e, come al solito per le produzioni First Party Nintendo, il framerate è granitico (anche se non ho ben capito se giri a 30 o a 60 fps, ero troppo impegnato a schivare cazzotti volanti).

Se siete preoccupati dal sistema di controllo particolare, posso garantirvi che è preciso e, in ogni caso, Nintendo ha già confermato la possibilità di giocare in maniera più tradizionale utilizzando tasti e levette, anche se personalmente va a snaturare il concetto portante del prodotto.

Di sicuro è uno dei giochi per la nuova console che terrò d’occhio fino all’uscita, sperando in qualche nuovo personaggio, perché sì, i cinque già presenti sono senza dubbio interessanti, ma un roster più nutrito sarebbe di sicuro gradito.

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L’idea del picchiaduro basato su motion control già da sola vale una prima occhiata: lontano anni luce dai grezzissimi controlli presenti su Wii, Arms vi farà agitare pugni e braccia con cognizione di causa, tentando di catturare il vostro avversario fra mosse a tenaglia, pugni-razzo a ricerca e anticipandone i movimenti.

La versione provata al Nintendo Showcase ha più il sapore di una demo dato il numero esiguo di personaggi, ma è sicuramente un titolo Switch da tenere d’occhio, e una IP con molto, moooolto potenziale.

Aymeric - Biografia

Michael Maneia
Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.