Pubblicato il 05/04/24 da Luca Dedei

WWE 2K24 e i 40 anni di WrestleMania- Recensione

Continua l'avanzamento della serie 2K con una modalità Showcase speciale.
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Sono sempre più lontani i giorni di quel fatidico 2K20 pieno di errori e bug che hanno portato la casa di sviluppo a prendersi un anno di pausa per ricominciare, da WWE 2K22, a proporre dei giochi sempre più solidi e privi problemi. Questa “serie vincente” prosegue con WWE 2K24, nato sotto la luce della quarantesima edizione di Wrestlemania.

WWE 2K24 – Lo Showcase degli Immortali

Come detto poco fa, il fiore all’occhiello di quest’anno è la concomitanza con WrestleMania XL, quarantesima edizione dell’evento più importante dello sport-spettacolo che si terrà questo weekend in due serate, il 6 e il 7 aprile. Per questa occasione quindi la modalità Showcase, che negli ultimi anni si è concentrata sulla carriera di Superstar singole come Rey Mysterio e John Cena, si trasforma nello Showcase degli Immortali (soprannome che viene spesso dato anche all’evento in sé) dove i giocatori possono rivivere alcuni dei momenti salienti di questi 40 anni.

Partendo da Ricky “The Dragon” Steamboat contro “Macho Man” Randy Savage e dalla “Bodyslam che fece tremare il mondo” di Hulk Hogan ad André The Giant di WrestleMania III, passando dal primo Ladder Match della storia della WWE (o meglio WWF, almeno noi possiamo ancora dirlo) tra Razon Ramon e Shawn Michaels di WrestleMania X e la fine della leggendaria Streak di The Undertaker per mano di Brock Lesnar (che per questioni un po’… controverse è presente in questa modalità ma non è disponibile tra i personaggi giocabili) e molti altri, fino a raggiungere il Main Event dell’anno scorso, Roman Reigns contro Cody Rhodes di WrestleMania 39, per un totale di 21 incontri dove il nostro obiettivo non solo é quello di rivivere la storia vestendo i panni dei vincitori, ma anche quello di renderla più fedele possibile tramite degli obiettivi secondari che ci ricompenseranno con lottatori e costumi extra, oltre che a cercare di rendere più variegata la partita, anche se non eccelle molto bene in questo. Per via degli obiettivi infatti ci sentiremo abbastanza limitati nelle nostre azioni e non corre in nostro aiuto un comportamento competitivo da parte della CPU che farà di tutto per impedirci di fare quella maledetta presa alle spalle mentre dovremo essere fuori dal ring nel lato della rampa.

Molto piacevole è la presentazione di questi incontri, con un Corey Graves che fa da narratore per introdurci alle varie vicende e commentare durante i passaggi tra grafica del gioco al footage dell’evento reale, anche se quest’ultimo risulta non poco castrato dall’enorme quantità di censure applicate: se da un lato posso capire l’assenza di alcuni match (primo tra tutti il Triple Threat tra Triple H, Shawn Michaels e Chris Benoit di WrestleMania XX per la giustificata damnatio memoriae verso quest’ultimo, ma un altro grande assente risulta Daniel Bryan contro Triple H di Wrestlemania XXX, dovuto alla mancanza di diritti dell’ora chiamato Bryan Danielson, passato in AEW), ma tra i loghi e citazioni alla WWF, di cui abbiamo scherzosamente accennato prima, al volto di persone tra cui arbitri e alcuni spettatori completamente sfocati, fino alla totale assenza di suoni del pubblico, una delle parti fondamentali per capire la gloriosità di un match, il risultato è un’immedesimazione che va un po’ troppo a scemare, cosa molto negativa per la riproposizione storica che vuole essere questa modalità.

Provate ad assistere alla lunghissima Bear Hug di Ultimate Warrior su Hulk Hogan senza il rumore del pubblico, con l’arbitro e il ring sfocati, e capirete cosa intendo.

WWE 2K24 – Un progresso lento, ma solido

Ho voluto dedicare più spazio alla modalità Showcase in questa recensione da un lato perché nel periodo di stesura mi trovo nella settimana di Wrestlemania XL, dall’altro perché il fulcro del gameplay è lo stesso dal 2K22.

Senza cambiare drasticamente e partendo quindi dalla base solida di quel titolo, sono state aggiunte alcune cose per arricchire il tutto, come la Super Mossa Finale eseguibile con 3 cariche piene, e nuove modalità di gioco, come la possibilità di vestire i panni di un arbitro speciale o il ritorno di stipulazioni come l’Ambulance Match, il Casket Match e il Gauntlet Match.

La modalità MyRise di quest’anno si divide ancora una volta in due: Unleashed e Undisputed.
Nella prima dovremo creare un personaggio femminile, la quale vestirà i panni della direttrice e campionessa di una federazione indipendente chiamata TBD (non so se si tratta di una battuta o cosa…) che accetterà l’opportunità tante volte rifiutata di lavorare per la WWE, arrivando cosi ad avere le classiche dinamiche Indie contro Major in una storia stranamente irrealistica (persino per gli standard del wrestling) ma affascinante, colma di metanarrativa.
La seconda invece è quella maschile, molto più concreta dato che saremo già delle Superstar WWE in una particolare situazione: Roman Reigns ha deciso di rendere vacante il suo titolo indiscusso. Vincendo quindi un torneo, diventeremo i successivi Universal Champion e ingaggeremo diverse faide per difendere la nostra posizione di campione.

Ironico come la modalità che prevede più situazioni estreme sia quella femminile, dato che in WWE 2K24 le donne non possono sanguinare.

Anche le varie modalità sono state arricchite un po’, tra una MyFaction che vede nuove carte per la propria fazione e la modalità General Manager che dà la possibilità di acquistare nuovi atleti per i propri show dopo i PLE, la modalità Universe invece vede una nuova formula per la gestione delle faide, con tanto di possibilità di impostare match per doppio titolo, oltre che una migliore gestione di filmati. Tutte le modalità poi sono presentate da un filmato in presa diretta con alcune delle Superstar “più nerd” del settore, come Xavier Woods e Cody Rhodes, i quali si possono vedere molto contenti di lavorare in un progetto del genere, cosa sempre apprezzata.

Conclusioni

WWE 2K24 risulta quindi essere un titolo molto valido, se visto dalla luce da giocatore e fan di wrestling (dunque, l’effettivo target del titolo). Nonostante sul lato grafico senta veramente tanto le limitazioni dovute dall’essere ancora un titolo cross-gen, la versione PC è finalmente molto stabile, con anche nuove impostazioni per permettere una migliore ottimizzazione.
Con tutte le modalità offerte quindi abbiamo sicuramente molto di cui giocare anche quest’anno senza troppi problemi, in vista anche dell’attesissimo ritorno di CM Punk come personaggio DLC e molti altri.

La creazione del personaggio purtroppo è priva della personalizzazione delle forme del corpo, e i capelli sentono molto le limitazioni tecniche del titolo cross-gen.
  • Gameplay stabile con pochi bug
  • Arricchimenti e aggiustamenti di alcune modalità

 

  • Grafica che sente il peso del Cross-Gen
  • Troppe Censure

Kimer - Biografia

Eterno studente, perché la materia di studio sarebbe infinita e soprattutto perché so di non sapere niente.

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