Pubblicato il 30/03/22 da Luca Dedei

WWE 2K22 – Recensione

Il riscatto di 2K?
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Molto probabilmente se avete aperto questa recensione, sarete già conoscenza della situazione degli ultimi anni dei giochi in ambito World Wrestling Entertainment. WWE 2K22 si ritrova dunque con l’arduo compito di dover ristabilire la fiducia dei fan dopo il disastro di 2K20. Ci sarà riuscita, dopo essersi presa due anni di sviluppo?

WWE 2K22 – Comandi rinnovati per nuove azioni sul Ring

Dopo ormai diversi anni da quando i giochi della federazione di Stanford hanno scelto un approccio simulativo, con diversi comandi complessi e meccaniche che non facevano altro che rallentare le azioni sul quadrato, in WWE 2K22 sono stati fatti alcuni passi indietro verso un gameplay più arcade. Ovviamente non c’è stato un capovolgimento totale della frittata, ma l’assenza di una quantità smisurata di barre e indicatori fa sicuramente bene ai match.

Con un tasto per gli attacchi leggeri, uno per i pesanti e uno per le prese, il titolo mette ben in chiaro come muoversi per l’offensiva, e con il contrattacco spostato dal grilletto destro al tasto Y/Triangolo le azioni base sono tutte posizionate sui “tasti da pollice”. Questa semplicità può ovviamente portare, tra giocatori bravi, a momenti di continui contrattacchi a catena, ed è qua che 2K si dimostra un po’ furbetta, andando a modificare il timing richiesto per il contrattacco per ogni singola mossa (per esempio alcune richiedono la pressione del tasto prima del sollevamento, altre dopo), con l’impossibilità di reagire mentre si è sotto la condizione di stordimento, e soprattutto con la meccanica delle combo.

La nuova inquadratura di WWE 2K22 offre, visivamente, una ventata di area fresca; il nuovo sistema di contrattacchi è una manna dal cielo.

Una volta iniziato un attacco leggero, è possibile seguire una serie di altri attacchi tra quelli leggeri, quelli pesanti e le prese, provocando così appunto una combo (la quale sarà diversa a seconda del moveset della vostra Superstar) che, oltre a essere un buon modo per giocare con le varie mosse disponibili, nel caso ne stiate subendo una e non avete contrattaccato all’attacco iniziale, non servirà premere Y/Triangolo, ma bisognerà prevedere quale tasto verrà premuto dall’avversario, in modo tale da bloccare l’attacco successivo.

I dorsali e i grilletti quindi ricevono le funzioni unicamente di azioni speciali, le quali possono essere la corsa, il sollevamento, il trasporto, il cambio di posizione (dentro/fuori dal ring, salire sul paletto o preparare una mossa dalle corde) e soprattutto le mosse speciali e finali. La parte più importante del parco mosse di una Superstar richiederà la carica di una barra piccola e azzurra per le prime, e di una barra più grande per le seconde, dopodiché servirà premere il tasto attacco leggero o attacco pesante mentre si tiene premuto il grilletto sinistro per eseguire queste devastanti manovre e portarsi sempre più vicini alla conclusione del match tramite schienamento o sottomissione, i quali faranno partire dei minigiochi. Per uscire dallo schienamento si dovrà premere rapidamente il tasto A/Croce per riempire un indicatore (ovviamente più la vostra Superstar sarà stanca, più sarà difficile), in alternativa sarà possibile cambiare con il “classico” gioco di tempismo dove bisogna premere il tasto quando l’indicatore arriva sulla parte evidenziata (sapete no?, quello che tutti odiano e che è costato diversi controller rotti preceduti dall’esclamazione “ma io l’ho premuto al momento giusto!”). Per le sottomissioni, invece, si avrà sempre un button smashing ma in competizione l’altro giocatore, infatti dovremo premere ripetutamente il tasto mostrato sullo schermo più velocemente del nostro avversario, indicazione che cambierà ogni tanto e che quindi richiederà anche la prontezza di reazione se vogliamo far cedere o uscire dalla presa.

Sfruttate bene le vostre mosse per fare un bel match e guadagnarvi il punteggio più alto.

WWE 2K22 – Parecchie modalità sia da soli che in compagnia

Potrei star qui a elencare le molte altre possibilità di azione durante il match, ma vi lascerò scoprire da soli come sfondare la cella di un Hell in a Cell, salire sulla gabbia e scaraventare un povero malcapitato giù verso il tavolo dei commentatori, perché bisogna parlare delle numerose modalità che WWE 2K22 offre se non volete soltanto fare match sparsi a caso.

La modalità Showcase di quest’anno permette di rivivere alcuni highlight della carriera di Rey Mysterio. Lascerò a chi è più istruito di me sui match del Folletto di San Diego decidere se gli incontri selezionati da 2K siano effettivamente quelli più importanti o no, e mi limiterò a dire che si tratta di un più che eccellente tutorial sulle varie meccaniche del titolo, con un interessante modo di mostrare le possibilità tramite obiettivi da seguire sul ring, i quali porteranno a delle transizioni tra il gioco e il match vero e proprio, con sequenze prese direttamente dai vari show e il nostro beniamino mascherato che racconta e ci accompagna in voice-over.

Se invece preferite vivere un’avventura più personalizzata, MyRise vi permetterà di creare la vostra Superstar e farle scalare le vette di Stanford con una carriera che offre molti più sbocchi rispetto al passato, con la possibilità innanzitutto di selezionare tra uomo e donna, e poi tramite varie scelte potremo rendere il nostro personaggio un Babyface bravo e buono oppure un Heel spietato e arrogante. Altra cosa assai gradita è la semplificazione della distribuzione dei punti per le statistiche, senza alberi di abilità ma semplicemente un aumento della potenza di alcune capacità come la presa, gli attacchi diretti o la resilienza, con punti esperienza acquisibili tramite “missioni secondarie” all’interno della modalità.

Non vi basta solo una carriera ma volete avere il vostro Show? Allora potrete personalizzare completamente tutto tramite la modalità MyUniverse o entrare nel mondo gestionale con la MyGM, che torna dopo anni di assenza e richieste del pubblico, e che però da l’aria di essere un semplice contentino. Infatti le possibilità di gestione, seppure numerose, danno l’idea di essere molto limitate: per esempio, non si possono scegliere stipulazioni speciali in match di coppia, e ci sono poche possibilità di fare alcuni promo. Però sicuramente qualche ora di divertimento la porterà, grazie alla possibilità di fare una guerra tra roster in competizione con un altra persona in carne ed ossa e creare il vostro personale SmackDown Vs. Raw (magari…) a casa vostra con un vostro amico.

Come? Non avete sempre voluto avere un Money in The Bank rosa con Eric Bishoff come pattern? Bè, su WWE 2K22 potete comunque fare questo e altro.

Sempre parlando di personalizzazione, sulla quale WWE 2K22 brilla mostrando il suo vero potenziale, è possibile creare veramente di tutto, da titoli a valigette del Money in the Bank, passando tra arene e persino stipulazioni, e ovviamente sarà tutto condivisibile online, dove sono già presenti tantissimi elementi con cui arricchire il gioco, come per esempio atleti non presenti nel titolo o persino appartenenti ad altre federazioni. È anche presente la modalità MyFaction, ma lascia il tempo che trova, risultando un becero modo di fare soldi in più tramite microtransazioni, che grazie al cielo sono isolate solo in quella modalità; magari qualche maniaco degli spacchettamenti potrebbe trovare la sua dimensione creando il proprio team e provando le sfide proposte.

Conclusioni

WWE 2K22 si dimostra essere un ottimo ritorno dei giochi di Wrestling, soprattutto guardando nel recente passato. Non stiamo parlando di un gioco perfetto, alcune azioni richiedono ancora delle imbarazzanti quantità di tempo per essere eseguite, alcune animazioni non si collegano bene e il porting su pc non è certamente dei migliori, con crash continui e rallentamenti completamente casuali, per non parlare del fatto che il titolo è lockato su 60 fps durante il gameplay, ma quando avviene un cambio di inquadratura durante delle mosse particolare, il framerate scende e si blocca 30 durante l’esecuzione. Il roster è numeroso, ma lascia sicuramente l’amaro in bocca quando si pensa che avrebbe potuto essere molto più ampio se ci fosse stata la tempesta di licenziamenti avvenuta nell’ultimo periodo. Sicuramente una buona base per ricominciare, ma con ancora molta strada da fare.

  • Ottimo modo per passare i pomeriggi tra amici
  • Comandi semplificati
  • Ricchissima personalizzazione
  • MyRise migliorata
  • Molta nostalgia con la Showcase di Rey Mysterio
  • Ritorno della MyGM
  • Ripulito dai bug dell'ultimo capitolo

 

  • MyFaction covo di microtransazioni
  • Porting su PC non buono
  • MyGM alquanto limitata
  • Roster abbastanza esiguo
  • Il cringe del ThunderDome
  • Bundle Cross-Gen, davvero?

Kimer - Biografia

Un semplice Nessuno, videogiocatore di periferia. Nato durante la Bizarre Summer e cresciuto nella provincia di Milano in una relazione praticamente simbiotica con i videogiochi.