Pubblicato il 18/01/22 da Andrea Borzì

Record of Lodoss War – Deedlit in Wonder Labyrinth – Recensione

Playism e Team Ladybug ci riportano nel mondo di Lodoss War, col loro nuovo metroidvania Record of Lodoss War - Deedlith in Wonder Labyrinth!
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Abbiamo avuto modo di provare la versione console di Record od Lodoss War – Deedlit in Wonder Labyrinth, metrodivenia simile a Castelvania Symphony of the night e Touhou Luna Night, ispirato ed inserito nell’universo di Record of Lodoss War creato dal maestro Ryo Mizuno, messo in atto dai ragazzi del team Ladybug e pubblicata da Playism.

Dove eravamo rimasti?

Il Record of Lodoss War – Deedlit in Wonder Labyrinth, il giocatore si ritroverà nei panni dell’ High Elf Deedlit (Alto Elfo non si può sentire) risvegliatasi all’interno del Wonder Labyrinth senza sapere il perché. Di conseguenza inizierà il proprio viaggio alla ricerca di una via di uscita, mentre si ritroverà ad affrontare memorie passate di cari amici e potenti nemici.

Per quanto la trama del gioco di Record of Lodoss War – Deedlit in Wonder Labyrinth sia comprensibile ed apprezzabile, un elemento in particolare mi ha fatto storcere e non poco il naso: i fatti del gioco prendono luogo all’incirca a metà di tutta la serie di Lodoss (prima degli avvenimenti di  Diadem of the Covenant), mettendo il giocatore che si approccia per la prima volta al mondo di Lodoss War davanti ad un costante muro di domande: chi è questo?, perché lo conosciamo?, qual è il nostro rapporto? di cosa sta parlando? e tante altre. Avrei certamente preferito ricevere un breve riassunto, o almeno qualche informazione in più sui personaggi “alleati” all’interno del gioco di un solo “anche tu ti trovi qui” e risposta criptica annessa.

Avanti e indietro.

Record of Lodoss war Deedlit in Wonder Labyrinth si presenta come un classico metroidvania (se non sapete cos’è un metroidvania vi invito a legger la nostra recensione di Metroid Dread) in pixelart con elementi Rpg: infatti oltre all’innumerevoli mosse e power up ottenibili durante l’avventura che permetteranno al giocatore non solo di sbloccare nuovi poteri ma anche aree precedentemente inesplorabili, il gioco possiede un sistema di livello del personaggio, delle statistiche ed un inventario contenente le innumerevoli e sempre diverse armi ottenibili durante l’avventura, nonché tutti gli archi.

Meccanica che ho trovato sicuramente interessante è quella di poter scambiare mediante un tasto lo spirito equipaggiato tra Sylph e Salamander (rispettivamente Aria e Fuoco) che non solo cambieranno le immunità agli attacchi nemici (cosa fondamentale per sopravvivere ai diversi attacchi delle bossfight) ma vareranno anche le statistiche e le abilità, con Sylph che ci permetterà di rimanere in volo a mezz’aria e Salamander che potenzierà i nostri danni, oltre che a curarci soddisfando determinate parametri, che agevoleranno l’esporazione del Wonder Labyrith. L’unica meccanica che invece ho trovato veramente tediosa è l’uso dell’arco che è legato nel prendere la mira alla levetta sinistra, portando spesso il giocatore a muoversi involontariamente nel tentativo di prendere la mira.

Concludo dicendo che questa versione del gioco è la variante migliorata nel corso del tempo dal Team Ladybug, che avendo ascoltato le lamentele della community, ha sistemato elementi grafici, sezioni di gameplay oltre ad aver aggiunto diverse modalità post game atte a migliorare la rigiocabilità e la longevità del titolo: esempio la modalità one hit dove venir colpiti significa game over (niente di meglio per gli amanti di un buon Metroidvania).

Guarda quanti Pixel!

Graficamente parlando ho poco da dire: la pixelart non smette mai di affascinare, con ambientazioni che riescono a replicare nel giocatore l’idea di essere in un labirinto dimensionale e una complessità di dettaglio nella semplicità della pixelart che non appare mai datata, ma riesce sempre a meravigliare. Dagli alleati ai nemici, dai giganteschi boss allo stesso modello di Deedlit (in ambedue le colorazioni che cambiano sula base dello spirito utilizzato) Record of Lodoss War nasconde sempre quel colpo d’occhi che lascia impressionato il giocatore.

Il comparto sonoro anch’esso azzeccato con musiche ambientali che accompagnano Deedlit durante tutto il cammino e restituiscono al giocatore l’idea di un atmosfera grave e misteriosa, dove ogni passo può celare un pericolo per la nostra Elfa.

Conclusione

Record of Lodoss War – Deedlit in Wonder Labyrinth è sicuramente uno spendido metroidvenia, dalla grafica accattivante per quanto semplice e da un gameplay estremamente dinamico e fluido, seppur a volte impreciso (non sempre l’ordine dei comandi entra correttamente, portando il giocatore a colpire il vuoto mentre il nemico si prepara alle sue spalle). Unica pecca? Vorrei aver ricevuto un po’ di contesto in più sul mondo di Lodoss prima di iniziare il titolo.

  • Ottimo Metroidvania
  • Pixelart accattivante
  • Per chi ama cimentarsi in sfide

 

  • Non adatto a chi vuole un esperienza semplice
  • Presuppone una conosenza di Lodoss War per apprezzare a fondo i personaggi

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...