Pubblicato il 24/01/22 da Andrea Borzì

Monster Hunter Rise (per Pc) – recensione

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A quasi un anno di distanza, Capcom mantiene la sua promessa e come con Monster Hunter World e la sua espansione Iceborne, torna su pc con Monster Hunter Rise, porting della versione per Switch (di cui potrete trovare qui la recensione della versione console), con qualche elemento in più che lo accomoda per la nuova piattaforma. 

Questa recensione è stata scritta in combo con Luca Dedei, per avere un riscontro anche con chi ha giocato già la versione per Nintendo Switch.

Come su Switch… ma meglio!

Prima di tutto bisogna dire che il ritorno alle origini per ambientazioni e colori di Monster Hunter Rise mostra il suo pieno fascino sul pc, con un’ottimizzazione tale da permettere anche a pc di fascia più basse di far girare il gioco con almeno le impostazioni a medio e 60 frames fissi, premiando con un’esperienza di tutto rispetto ai giocatori che hanno deciso di attendere qualche mese in più per il titolo.

Detto questo la versione pc mostra sicuramente delle aggiunte: prima di tutto la risoluzione del gioco e l’upscale delle texture, arrivano come risoluzione a 4K, oltre al framerate del gioco che adesso è libero e non più bloccato a 30 frames. Nonostante si possano notare texture semplicistiche nelle ambientazioni vista la console di origine, è innegabile l’enorme presenza di dettagli nell’equipaggiamento e sui mostri, rendendoli il vero fiore all’occhiello di questo porting.

La versione pc inoltre aggiunge pieno supporto per il gioco tramite menù steam, oltre che la possibilità di utilizzare una chat vocale interna al titolo (elemento mancante in tutti i giochi per Switch a causa di alcune scelte della grande N per la “salvaguardia” del gioco online). Inoltre consci del divario di tempo tra le due versioni del gioco, tutti gli eventi rilasciati per switch durante questo anno sono direttamente scaricabili e fruibili gratuitamente in game (ad eccezione di alcuni che stanno già venendo distribuiti in questi giorni, come le collaborazioni).,

Infine, l’espansione Sunbrake in uscita questa estate, sarà disponibile per entrambe le piattaforme al lancia, favorendo chi preferisce il gioco per pc verso l’acquisto del titolo su Steam.

Ascesa o caduta di un Mondo?

A differenza di quanto avvenuto con Bungie e Destiny, Capcom sembra aver imparato dai propri errori passati, regalando un’esperienza pc estremamente piacevole con Monster Hunter Rise, non soltanto a livello di gameplay che si presenta come un incontro tra la dinamicità mostrata in MHWorld e la “classicità” di tutti i titoli precedenti (ad esempio gli hub divisi per il single player e il multiplayer) ma anche per la resa generale su pc. Infatti World era (ed è) tutt’oggi noto per la difficoltà a cui sottopone tutti i pc, qualunque fascia essi appartenessero (vero Teostra? vero Foresta Antica? Vero pioggia?). 

La scelta di non utilizzare più un Engine nato per PS3 come l’MTFramework (cosa avvenuta anche per Monster Hunter Stories 2), che, caricando la gargantuesca quantità di elementi presenti nella mappa in una volta sola, portava una mole enorme di lavoro per i processori, in favore del Re Engine, con cui abbiamo già visto realizzati ottimi lavori come i remake dei Resident Evil, Resident Evil Village o Devil May Cry 5, rende l’esperienza fluida e priva di complicazioni, con i cacciatori che con soave leggiadria provano a scampare alle innumerevoli mosse di Breakdance proposte dai vari mostri del titolo. 

Ammetto di essere rimasto sorpreso, in quanto memore della mia esperienza su World mi aspettavo qualche calo di frame di tanto in tanto soprattutto con i mostri avanzati e i loro particellari, e invece non è capitato neanche una volta ( e lo dico da possessore di una 1050 ti per notebook) rendendo palese che non erano i cali di frame le cause delle mie innumerevoli morti su questo titolo.

Inoltre, per aumentare ancora di più lo stampo giapponese dell’estetica del titolo, su questa versione sono stati resi disponibili alcuni filtri in grado di dare degli effetti più cinematografici alle vostre cacce.

Conclusione di Andrea

Monster Hunter Rise è un titolo da non farsi scappare se si è amanti del genere o si vuole giocare in compagnia, specialmente su pc, la resa dei colori e l’ambientazione sopperiscono alla semplicità di alcuni modelli, e gli accorgimenti effettuati per la versione pc, migliorano l’esperienza generale. E poi si sà, i mostri muoiono prima se il framerate supera i 30!

Conclusione di Luca 

Nonostante arrivi con un bagaglio di circa 600 ore di gioco nella versione switch, rivedere Kamura e il meraviglioso gameplay di Monster Hunter Rise su Pc a 60fps marmorei e in 1080p mi ha fatto innamorare di nuovo di questo titolo. Peccato (nel mio caso, avendo un fisso) per la perdita della portabilità che rende un po’ strane alcune meccaniche come l’accesso alle lobby online e per la mancanza di crossplay o di cross-save, ma per il resto rimane come su switch un perfetto connubio tra il vecchio e il nuovo della serie, un buon assaggio di quello che rende unico Monster Hunter anche per i novizi che si sono avvicinati con i titoli di quinta generazione.

  • Ottimo Porting
  • Framerate Stabile
  • Gradevole con qualunque settaggio video
  • Gira sui Tostapani
  • Texture Ridefinite
  • Contenuti extra già disponibile

 

  • Medesime problematiche di Trama della versione Switch
  • Continua a non esserci il gran Jaggi
  • Cutscene bloccate a 30 Frames
  • Alcune configurazioni particolari non funzionano
  • Niente Cross-play
  • Niente Cross-save

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...