Pubblicato il 08/07/19 da RickyAll

Phoenix Wright: Ace Attorney Trilogy

HOLD IT! OBJECTION! HOLD IT! OBJECTION!
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Introduzione – Ace Attorney: Remastered. Di nuovo.

Dalla release originale per Game Boy Advance datata 2001 (mai uscita dal Giappone), passando poi per Nintendo DS (2005-2006), Wii (2009-2010), smartphone (versione che purtroppo mai arrivò in Europa), arrivando infine su 3DS (2014). La quantità di pubblicazioni e porting che l’originale trilogia di Ace Attorney ha ricevuto è sconfinata: i titoli che appartengono a questa saga sono praticamente ovunque. Ma, evidentemente, a Capcom questo non bastava.

La Ace Attorney Trilogy, contenente appunto la prima trilogia di giochi dedicati alle gesta dell’avvocato difensore Phoenix Wright (in ordine di uscita: Phoenix Wright: Ace Attorney, PW: AA – Justice For All e PW: AA – Trials and Tribulations), è arrivata quest anno anche su PC, Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch.

Abbiamo avuto modo di testare la versione PC di questa re-release e siamo pronti a raccontarvi cosa ne pensiamo.

Iniziamo il controinterrogatorio!

Menu di gioco di Ace Attorney che mostra il distintivo d'avvocato.
Here we go again

Trama – Leggi assurde per processi ancor più assurdi

In quanto appartenente al genere delle visual novel, sarò estremamente conservativo nell’esporre il filone narrativo che tiene in piedi la trilogia di Ace Attorney: d’altronde, la trama è tutto in un gioco di questo genere.

Ambientato negli Stati Uniti più giapponesi che si siano mai visti, un giovane avvocato difensore, Phoenix Wright, si prepara al suo primo caso accompagnato dalla sua mentore, Mia Fey. Proprio a partire dall’arma del delitto di quell’omicidio si scatenerà una serie di eventi che stravolgeranno la vita del giovane Phoenix: si ritroverà infatti intrappolato in una spirale di cospirazioni da parte di agenzie governative e non, ritrovandosi ad indagare continuamente su omicidi efferati (anche con persone a lui care come vittime), il tutto condito da un sistema legislativo completamente fuori dal mondo, dove i processati sono colpevoli fino a prova contraria, gli avvocati difensori sono costretti a fungere anche da investigatori per difendere i loro clienti e, ciliegina sulla torta, un processo può durare al massimo 3 giorni.

Va bene accorciare i tempi della giustizia, ma non così tanto, per diamine!

Aula di giudizio all'interno del gioco
Cara vecchia aula giudiziaria, mi sei mancata.

Gameplay – Visual novel with a twist

Il genere di cui Ace Attorney fa parte (per chi negli ultimi 18 anni è vissuto in una caverna e non ne ha mai sentito parlare) è quello delle visual novel: per poter proseguire nel gioco dovremo scegliere le giuste opzioni di dialogo in base alle prove che abbiamo e alle dichiarazioni dei testimoni al caso. La strada per la vittoria per il vostro cliente è una ed una soltanto: scordatevi quindi finali multipli (tranne in una singola occasione, durante Justice for All).

Una piccola variazione al classico format è il controinterrogatorio: potremo infatti, dopo che è stata presentata una testimonianza, o far pressione sul testimone, incalzandolo a rivelare più elementi per quanto concerne una specifica parte delle sue dichiarazioni; oppure potremo, una volta individuata una contraddizione fra le prove in nostro possesso e le dichiarazioni di un teste, obiettare la testimonianza  stessa, avanzando così nello svolgimento del caso.

Altro elemento caratteristico di questa saga sono le fasi investigative, durante le quali tenteremo di racimolare quanti più indizi possibili da poter portare al processo il giorno successivo anche se, in un mondo meno folle di quello degli Ace Attorney, ciò significherebbe che, tecnicamente, stiamo contaminando la scena del crimine… considerando però il fatto che la polizia, in questa saga, le sue indagini le fa sempre, perennemente, male, direi che questo piccolo reato è… più che lecito.

Il Procuratore Payne interroga un sospettato
Se non avete mai giocato un Ace Attorney, stampatevi a mente il volto di quest’uomo. Sarete la sua rovina in ogni capitolo della saga.

Comparto tecnico – Ultra HD

In occasione di questa riedizione, Capcom ha lustrato il look datato di Phoenix e compagnia, sostituendo gli sprite pixellosi dell’originale release con dei nuovi disegni creati appositamente per la Ace Attorney Trilogy, addattando il tutto alle risoluzioni degli schermi moderni, 4K incluso. Nonostante siano indubbiamente molto belli, il nostalgico che c’è in me in parte avrebbe voluto rivedere i vecchi sprite.

A parte il riadattamento grafico, i giochi sono esattamente identici agli originali, in tutto e per tutto, compresa la meravigliosa OST che funge da vera e propria colonna portante per tutta la saga. Essa scandirà infatti, attraverso l’utilizzo specifico di alcune traccie in specifiche istanze, i vostri interrogatori, gli insuccessi, le conquiste e… quando state per incastrare il vero colpevole in trappola.

Phoenix Wright nella sua iconica posa mentre presenta un obiezione.
O B J E C T I O N !

Conclusioni – Un classico che non muore mai, in tutti i sensi

Tirando le somme, la Ace Attorney Trilogy è indubbiamente la migliore versione di questa saga che non ne vuole sapere di andare in pensione. Mi sento di consigliarlo a coloro che non hanno mai giocato gli originali (soprattutto se adorate trame intricate e ricche di colpi di scena) e ai vecchi fan sfegatati che non vedono l’ora di trovare l’ennesima scusa per vestire nuovamente i panni di Phoenix Wright.

Mi sento di suggerire inoltre la versione Switch, principalmente per la sua portabilità: Ace Attorney è un gioco che è nato per console portatili, d’altronde.

RickyAll - Biografia

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Al secolo Riccardo Allegretti (no, il mio nickname non significa Riccardo Tutto e sì, sono una persona molto fantasiosa). Videogiocatore quasi a 360 gradi, recensore a 720, persona a 1080p. Come avrete notato, ho molti talenti, ma non la simpatia. RPG Master Race!