Pubblicato il 22/04/20 da Jacopo Ambaglio

One Piece Pirate Warriors 4

Finalmente.
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One Piece Pirate Warriors 4 è un musou.

È il caso di ricordarlo, perché non mi voglio mettere a scrivere un’altra volta i pregi e i difetti dei musou in generale, quindi vediamo di valutare il gioco per quello che è, al di là del genere. Ah, a proposito: io adoro i musou, quindi nessun problema.

Ultima premessa: io leggo regolarmente il manga, quindi ci saranno varie comparazioni di sorta in questa review.

Dopo il non ineccepibile One Piece: World Seeker, Koei Tecmo torna a deliziarci con il quarto capitolo della serie musou che tanto è piaciuta (giustamente) ai fan di tutto il mondo.
Tre modalità di gioco, una campagna sostanziosa (orca, ci mancherebbe), una valanga di personaggi e uno stile grafico piacevolissimo fanno di One Piece Pirate Warriors 4 il miglior prodotto sul mercato del genere, a mio avviso, forse insieme solo al più vecchiotto Dragon Quest Heroes 2.

one piece addio alabasta
Quando One Piece era davvero feels.

One Piece Pirate Warriors 4 Story Arcs

La trama di One Piece la conosciamo un po’ tutti e dubito fortemente che qualcuno l’abbia preso avendo nessuna conoscenza del manga, ma facciamo comunque un ripasso al volo per vedere da dove a dove si viaggia con questo Pirate Warriors 4.

Partiremo dall’arco narrativo di Wano dove, insieme a Kidd, ci dirigeremo verso Kaido venendo risucchiati una mini boss fight/tutorial che ci spiegherà le meccaniche di gioco, anche se queste non sono poi così tanto variate dal capitolo precedente.
Dopo una breve battaglia comincerà il gioco vero e proprio e verremo catapultati nel regno di Alabasta. Proprio dalla saga di Bibi e Crocodile (ri)comincerà la nostra avventura.

Direte voi: “Mi sembra abbastanza una follia partire da così lontano”, beh, sì, ma c’è il trucco.
Interi archi narrativi sono stati assolutamente saltati e riassunti in video. Un bene in certi casi, un male in altri, ma in sostanza, nonostante l’ottimo numero di personaggi giocabili, qualcuno manca e quindi anche il suo relativo arco narrativo.
Vediamo quindi quali archi sono presenti all’interno del titolo.

  1. Alabasta
  2. Enies Lobby
  3. Sabaody park, che continua fino alla battaglia di Marine Ford
  4. Dressrosa
  5. Cake Island
  6. Paese di Wa

Si comincia da abbastanza indietro, saltando l’Arlong Park per approdare direttamente ad Alabasta. Tralasciando il (secondo me) pessimo arco narrativo degli uomini pesce appena dopo le Supernova e il salto temporale, saltano invece subito all’occhio alcune mancanze davvero grossine che sono giusto appena citate in video dal gioco: Skypea, Impel Down e Thriller Bark.
Nel cast dei personaggi mancano infatti pezzi davvero grossi: God Ener, Perona (sì, Perona è grossissima, lasciatemi stare), Magellan e Moria, per dirne alcuni, ma sui personaggi apriamo un capitoletto a parte perché ho qualcosa da dire.

one piece pirate warriors 4 nico robin
Cioè, davvero, io ancora piango.

Personaggi

E lo apriamo subito sto capitoletto sui personaggi.
Ben 43 allegri omini pronti a pestare duro la quantità allucinante di nemici a schermo. No davvero, la roba a schermo è tanta e difficilmente finirete uno stage sotto le 2000-3000 kill, a meno che non rushate per prendere il grado S in tempo di completamento della missione.

Però… C’è un però.

Tutti necessari? Beh, no. Posso capire gente come Cavendish e Bartolomeo… ok, ci può anche stare, ma davvero inserire TUTTI i fratelli di Sanji?
Quattro slot occupati da Reiju, Ichiji, Niji e Yonji sono davvero troppi, contando che hanno tutti un gameplay molto simile.

Per il resto tutti i PG sono abbastanza buoni e ben caratterizzati (analizzeremo a breve le 4 classi in cui si dividono), ma per quanto riguarda il bilanciamento…

Vabbè ragazzi, è un musou, non c’è il PvP, va bene così.

È per dire che una volta sbloccati Kaido, Shanks e Mihawk difficilmente utilizzerete altro.

rufy tecniche

One Piece Pirate Warriors 4: Guida, Gameplay e classi

One Piece Pirate Warriors 4 divide i suoi personaggi in 4 classi, o “tipi” come li definisce il titolo.
Sembra ingenuo mettere le classi in un musou del genere, ma se vi volete accaparrare la S in tutte le missioni è un approccio strategico da non sottovalutare.
Cercate insomma di livellare alla follia Rufy per tutto lo story mode e poi scegliere almeno il vostro personaggio preferito di ogni classe da tirare su per affrontare il diario libero e il diario del tesoro, così da avere sempre pronta l’opzione giusta per ogni tipo di missione.

  • Tipo potente: personaggi come Rufy, Shanks e Akainu, sono caratterizzati dal semplice fatto di menare durissimo e hanno uno scatto abbastanza corto che consuma parecchia stamina. Sono ottimi per le boss fight (soprattutto Shanks) e per le mappe abbastanza piccole dove si deve picchiare tutto e in fretta per ottenere la S.
  • Tipo Veloce: Come dice il nome, sono personaggi veloci: fanno un po’ meno male, ma si muovono in fretta e il loro scatto consuma pochissima stamina. Katakuri ne fa parte, non è una classe che mi fa impazzire comunque. A dirla tutta, vista la prossima opzione, potrebbe essere l’unica da lasciare perdere.
  • Tipo Volante: Personaggi caratterizzati dalle combo aeree. Il loro scatto dura quanto la stamina, sono fantastici per le mappe enormi. Non mi hanno convinto tantissimo nelle bossfights, ma muoversi sulla mappa con loro è davvero un piacere. Ne fanno parte gentaglia come Marco (:Q) e Doflamingo. Il mio consiglio qui è farmarsi duro le missioni S per sbloccarsi Marco, probabilmente il più divertente da usare.
  • Tipo tecnico: il tipo tecnico merita una spiegazione in più. Ogni personaggio di tipo tecnico è caratterizzato dal fatto di “fare qualcosa di particolare” a seconda delle combo che porta a termine. Abbiamo ad esempio Usopp che pre-salto temporale “comberà” per spargere olio sui nemici per poi dargli fuoco, passando poi al post-salto temporale, nel quale ogni sua combo determinerà lo spargimento sul terreno di un determinato tipo di seme da far crescere con la pressione del tasto Y (o triangolo).
    Bege farà uscire da se un determinato tipo di scagnozzo a seconda della combo; Nami, sempre durante le combo, spargerà in giro nubi temporalesche dal quale fare uscire fulmini a comando, e via dicendo.
    Una bella botta di variazione del gameplay che spinge a provarli davvero tutti, sti 43 pg.
  • Tipo Mihawk: Mihawk lo vendono come tipo tecnico, ma non ci credete. Mihawk è un potenza, con le combo di un tecnico che picchia veloce come un tipo veloce. Gli manca solo di volare. La verità, come dicevo prima, è che una volta sbloccati lui e Shanks difficilmente avrete bisogno di altro. Nerf please?  Ma no, anche no.
mihawk
Il “tipo Mihawk” si prepara a far volare via la gente.

Considerazioni varie

One Piece Pirate Warriors 4 è davvero un gran bel musou. Pecca di qualche mancanza grave a livello di cast, ma ci si passa sopra, pad alla mano è troppo divertente.
Picchiare ordate di nemici provoca tanta soddisfazione, ha un cast polposo, ha tante tecniche speciali, ha un sistema di crescita che spinge al farming e i nemici su schermo sono tantissimi, tutte carte vincenti per questo genere.

Oltre la storia abbiamo il diario libero, che ci permette di rigiocare tutte le missioni dello story mode col personaggio che vogliamo, ottimo per farmarsi le S (ma tanto vi conviene comunque usare Rufy a questo punto) e il diario del tesoro, composto da una miriade di episodi speciali e boss rush, con difficoltà prefissata e divisa in 3 archi narrativi sempre più difficili. Vi assicuro che il terzo arco del diario del tesoro vi impegnerà parecchio, ma potete giocarvi tutto anche in multiplayer online, solo che su PC, purtroppo, ho fatto davvero fatica a trovare qualcuno per poterlo provare pienamente.

One Piece Pirate Warriors 4 esce in un periodo sfortunato, circondato da 2 imperatori ben più grossi di Kaido e Big Mom (Persona 5 Royale e Final Fantasy 7 Remake), ma vi assicuro che non è un gioco da sottovalutare e merita assolutamente una possibilità.

Miglior musou recente a mani basse.

Perché sì:
Perché no:
  • Musou bomba, niente da dire
  • Una caterva di pg
  • Un'infinità di nemici a schermo

 

  • Ha i difetti che può avere un musou in generale
  • Tutto il Germa 66? Davvero?

Ipah - Biografia

Jacopo Ambaglio
Aspetta, faccio la presentazione standard da recensore navigato. Cresciuto coi videogiochi che quando ho cominciato io proprio levati, si giocava a Pong coi sassi. L'abilità videoludica di Faker unita al senso critico di Matt Preston.

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