Pubblicato il 20/04/20 da Samuel Castagnetti

Iron Danger

It's rewind time!
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Introduzone – Voglia di tornare indietro nel tempo

Oggi vi parlo di Iron Danger, l’ultima fatica di Action Squad Studios e pubblicato da Daedalic Entertainment. Iron Danger è un RPG tattico, che si basa su una meccanica di rewind per differenziarsi dai suoi competitor. In parole povere, è il Superhot dei giochi di ruolo.

Iron Danger Porta
Un buon esempio di illuminazione.

Gameplay – La fiera di trial and error si chiama Iron Danger

Il gameplay, come detto, non ha particolarissime innovazioni a livello base, anzi è abbastanza scarno sotto moltissimi aspetti, ma fa della sua semplicità la sua forza; questa, in sinergia con il sistema di rewind, crea un combat system sufficientemente complesso. Dividiamo subito le cose semplici da quelle complesse. Con quelle semplici direi si possa parlare di tutto il comparto rpg, tolto il combattimento; per quelle complesse, invece si può parlare di tutto ciò che è legato al combattimento. Cosa intendo con questo? Intendo che, tolto un gran numero di consumabili, non esiste equipaggiamento o inventario. Non potendo quindi migliorare l’oggettistica a nostra disposizione, molti livelli di complessità vengono a mancare, e anche una bella fetta di quello che solitamente si trova all’interno di un titolo di genere.

Iron danger grotta
Iron Danger si presenta molto bene.

Storia di Iron Danger – Come impalarsi su una roccia

La mia critica alla storia segue più o meno la linea di quella fatta al gameplay. Il fulcro dell’attenzione è la main quest, infatti non ci sono sidequest, cosa che in un gioco del genere mi fa un po’ storcere il naso. Sarebbe stato bello poter avere più libertà e giocare con questo sistema di combattimento anche fuori dai binari della storia principale. Il developer evidentemente ha voluto concentrare i suoi sforzi tutti in un punto, un po’ come per il combat system, forse trascurando la profondità del titolo.

Tutto sommato la storia è godibile; non è il mio genere di gioco, e nemmeno il mio genere di storia, ma l’idea che mi ha dato è quella di poter piacere al suo pubblico di riferimento senza nessun tipo di problema. Non è una storia memorabile, almeno a mio parere, ma non scade nemmeno nella totale banalità. Anche solo il fatto che ci si va a impalare nei primi cinque minuti di gioco lo rende meglio del solito brodo visto nel genere.

Iron Danger foresta
Si sta come d’autunno sugli alberi il rewind.

Compato tecnico

Il gioco sotto il mio patrocinio si è comportato bene. Non mi ha dato particolari problemi, e nemmeno me ne aspettavo. Si presenta molto bene per lo stile che è stato scelto e la stessa cosa vale per l’audio. Si vede che a livello di presentazione si è prestata una buona cura.

Conclusioni

Per farla breve, Iron Danger non inventa l’acqua calda nell’ambito dei videogiochi, ma la inventa per il suo genere. È sicuramente un’esperienza unica e godibile, ma non a prova di pecche. La troppa semplicità in alcuni aspetti del gioco detraggono da quello che poteva essere un titolo davvero croccante ma che, pur essendo solido, non chiude mai il cerchio.

Perché sì:
Perché no:
  • Meccaniche unice per il genere
  • Buona presentazione

 

  • Manca di profondità

Rednek - Biografia

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C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.

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