Pubblicato il 14/10/20 da Luca Dedei

Nexomon: Extinction

Un ritorno ai classici giochi di cattura di mostri, soprattutto nei difetti
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Inserire battuta sul fatto che Nexomon: Extinction sia uguale a Pokémon

No, il titolo non è un placeholder. Nexomon: Extinction si presenta come un tentativo di ritorno ai classici giochi di Monster Catching, ovvero quei giochi dove bisogna catturare diverse creature da usare in combattimento e, soprattutto, da collezionare.

Il pensiero salta subito alla testa, appena si parla di questo genere è naturale pensare alla serie che lo ha reso famoso: Pokémon.

Spero mi perdoniate dunque, siccome dovrò fare paragoni con la serie sopracitata, perché dire che Nexomon ci ha preso spunto è un eufemismo.

Nexomon Starter 1
La schermata di selezione dello starter ci mostra i meravigliosi artwork a schermo intero che Nexomon: Extinction ha da offrirci.

Quindi, prepariamo le nostre Nexotrappole e lanciamoci in una nuova avventura!

Un gioco dal gusto (fin troppo) vintage

Nexomon: Extinction inizia con il racconto di Omnicron, il malvagio sovrano dei Nexomon, e di come degli eroi lo sconfissero per portare la pace.

Ah, nel caso me lo fossi dimenticato: Nexomon: Extinction è un sequel!

La storia di Omnicron raccontata nel prologo è la storia del primo Nexomon, uscito per dispositivi mobile e PC. Quindi si, stiamo parlando di un seguito di un gioco per cellulare e si, questa cosa è importante.

Tornando al gioco, arriva la selezione del personaggio. Possiamo scegliere tra diverse skin per il nostro personaggio, peccato non ci sia alcun tipo di artwork per capire bene che forma abbia e, soprattuto, la scelta è completamente inutile perché possiamo cambiare skin (e sesso del personaggio) in qualunque momento e comunque negli artwork a schermo intero durante le cutscene vedremo sempre la skin standard.

Ci ritroviamo quindi in un orfanotrofio, dove la Gilda dei Domatori ci ha chiamati per catturare il nostro primo Nexomon. Iniziamo già a vedere un pò di setting e di narrazione, quest’ultima è scritta molto bene e tutto il mondo di gioco è unito in maniera ottima per raccontare questa storia, i plot twist sono molti e ben scritti e per il resto sarà il vero motivo che vi farà venir voglia di continuare.

Una cosa invece che può infastidire sono i dialoghi. La narrativa è continuamente spezzata da battute che rompono la quarta parete, che possono piacere (come nel mio caso) ma che possono diventare ridondanti visto che sono veramente molti e insistenti.

Nexomon Coco
Coco, il vero motivo per giocare Nexomon: Extinction

Estetica e disegni

Fuori dal combattimenti, si avrà una sensazione mista tra i giochi Pokémon di Terza e Quarta Generazione (Da Pokémon Rubino a Argento SoulSilver, per intenderci) e la serie Pokémon Ranger (per quanto riguarda estetica e ambientazione). Purtroppo però vedere degli sprite così piccoli posti in un mondo grande e a griglia dà una spiacevole sensazione di vecchio. I movimenti sono limitati in 4 direzioni e i tasselli della griglia sono così grandi da creare una strana sensazione di legnosità quando il personaggio si sposta e una conseguente imprecisione nei comandi di movimento.
L’impressione di essere quasi in un gioco per cellulare è onnipresente purtroppo, data anche l’origine di questa serie.

Tutto questo è unito a delle animazioni che ricordano veramente tanto i giochi sopracitati, giochi usciti dal 2003 al 2009 su console come il Gameboy Advance o Nintendo DS. Vedere un certo tipo di composizione e animazioni nel 2020 su PC purtroppo non è una bella vista…

I disegni sono carini, soprattutto nelle schermate con gli artwork a schermo intero, nulla di eccezionale, ma siccome stiamo comunque parlando di un gioco indipendente, è passabile. Questo però riguarda l’overworld, perché gli sprite dei Nexomon in battaglia sono veramente semplici, con poche ombre e pochi dettagli, cose che vanno a rovinare dei design comunque molto belli di certe creature, come i Tiranni. E soprattutto, come diavolo è possibile che gli sprite overworld abbiano più dettagli di quelli in combattimento!?
Durante una determinata Boss Fight (che non dirò e non mostrerò per evitare spoiler) si vedrà un icona che mostrerà un cambiamento di stato di quel Nexomon, quell’icona viene presentata con un sacco di dettagli (come per esempio le scaglie) ed è molto bella, al contrario dello sprite del Nexomon molto piatto e con pochissimi dettagli…

Combattimenti semplici con un level scaling sbilanciato

Il gioco presenta un combattimento a turni dove tu puoi avere un party di massimo 6 Nexomon da usare contro i selvatici e altri domatori. Ci sono nove tipi di Nexomon diversi e ognuno si combina tra di loro per stabilire resistente e debolezze.

Nexomon Tutorial
Il tutorial di combattimento, ovviamente carico di battute

Purtroppo non esistono Nexomon dal doppio tipo e questa cosa rende molto ripetitivo fare i combattimenti, soprattutto perchè le mosse che un Nexomon può imparare sono poche e molto raramente imparano mosse utili di un altro tipo al di fuori del suo. Quindi il gioco si riduce ad un semplice carta-forbice-sasso con i tipi, con la consapevolezza che se l’avversario a un Nexomon Acqua, userà solo mosse Acqua, senza alcun tipo di profondità di combattimento che dei moveset più variegati avrebbero potuto portare. Inoltre, il pool di mosse che un Nexomon può imparare è molto limitato e si ripete, mi è capitato che i miei Nexomon al livello 50 volessero reimparare le mosse deboli che volevano imparare al livello 10.

Nota ancora più dolente: lo scaling dei livelli.

Partiamo subito con la cosa bella, i livelli dei Nexomon avversari scalano in base ai momenti della storia in cui ci si trova, e siccome la mappa è divisa a settori con specifici tipi di Nexomon trovabili, è possibile far livellare i propri Nexomon di tipo Acqua nella zona Fuoco per esempio. Però questo scaling avviene troppo velocemente e quindi ci si ritrova a grindare molto spesso in maniera frustrate, siccome dopo aver passato un’ora per grindare 5 livelli, non fai in tempo a fare una missione principale da 10 minuti che gli avversari avranno una squadra composta da Nexomon di 5 o 10 livelli superiore al tuo, costringendoti a tornare a grindare.

Per alleviare questo problema, ci sono un sacco di missioni secondarie con le quali passare il tempo di grinding e ricevere oggetti che possono portare vantaggi, come oggetti cumulabili che aumentano la quantità di Esperienza guadagna o che portano sconti nei negozi.

Per via del grinding così insistentemente richiesto, passa completamente la voglia di catturare i Nexomon. La cattura (con pure un interessante meccanica dove possiamo far aumentare le probabilità di cattura con vari cibi, che il Nexomon gradirà o meno a seconda dei suoi gusti) non porta ad un aumento dei Punti Esperienza, risultando quindi in una perdita di tempo e di risorse.

Inoltre, capiterà che gli avversari avranno Nexomon evoluti diversi livelli prima di quello necessario per farlo evolvere. In tutto questo ci ritroveremo molto spesso in situazioni di svantaggio e dovremo quindi usare un sacco di pozioni (che, al cielo, costano relativamente poco), anche perché picchiano davvero duro persino in situazioni di parità di livello.
Gli sviluppatori comunque hanno già confermato che correggeranno questi problemi tramite patch future implementando anche oggetti con funzioni simili al Condividi Esperienza di Pokémon.

Nexomon Tabella
Vi lascio la tabella che spiega le varie debolezze e resistenze dei tipi, rilasciata dagli sviluppatori sui loro canali social

Tanti, tanti problemi di codice…

Il problema più sgradevole di questo gioco è l’elevato numero di problemi di programmazione.

Capiterà molto spesso di trovare tag di dialoghi non chiusi, chiusi male o chiusure di tag mai aperti, dialoghi spostati di posizione, continui stuttering a ogni azione che verrà eseguita e, nel caso si giocasse in italiano con un personaggio femminile, continui riferimenti al personaggio utilizzando solo il genere maschile.

Nexomon Errore
Un esempio di errore sopracitato, qua dopo “Domatore di Bronzo” ci sarebbe dovuto essere la chiusura del tag scritta come “</color>” con conseguente termine della scritta in giallo.

Questi problemi presi da parte non sono così tanto fastidiosi, ma siccome sono presenti in veramente gran numero, abbassano tantissimo l’esperienza di gioco.

Nexomon: Extinction – In conclusione

Ho terminato la mia partita a circa 30 ore di gioco, con circa 7 ore buttate a grindare e con una squadra completa con tutti i Nexomon al 55 (con gli avversari al 60 o più ovviamente).

Citando un mio amico con il quale stavo parlando di questo gioco: Il gioco è come una pizza del supermercato. Si fa mangiare, non è male ed è economica, ma non è minimamente paragonabile a una pizza fatta in pizzeria.

Nexomon: Extinction, nonostante sia un indie in certi punti gradevole, dalla trama molto coinvolgente e dal prezzo basso (20 euro), data la costante presenza di problemi di programmazione e l’elevata difficoltà dovuta allo scaling dei livelli, unito a un finale che trova tutti i modi possibili per non farti concludere e le numerose ore di grinding, non permette una bella esperienza di gioco nella situazione in cui si trova ora. Si spera dunque che con future patch la situazione possa migliorare.

  • Trama scritta bene e coinvolgente
  • Battute divertenti
  • Tante cose da fare
  • Ambientazione carina

 

  • Gameplay troppo semplice
  • Troppe battute
  • Tanti piccoli problemi di codice
  • Richiesto veramente tanto grinding
  • Difficoltà sbilanciata

Kimer - Biografia

Un semplice Nessuno, videogiocatore di periferia. Nato durante la Bizarre Summer e cresciuto nella provincia di Milano in una relazione praticamente simbiotica con i videogiochi.