Pubblicato il 15/01/21 da Luca Dedei

Monster Hunter Rise – Provata la demo

1,6 GB di download, 30 tentativi, Gran Izuchi, Mizutsune. Prendiamo la nostra spada (e scudo) e proviamo questa demo gratuita!
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Come annunciato durante il Monster Hunter Digital Event di qualche giorno fa è stata resa disponibile una demo gratuita per Monster Hunter Rise, il nuovo titolo della serie in esclusiva su Nintendo Switch.

Disclaimer: molte informazioni sulle meccaniche in questa demo potrebbero non essere presenti o essere modificate nel gioco completo.

Monster Hunter Rise Demo – Subito sulle impostazioni, mi raccomando!

La demo ci mostra un peculiare menù principale, dove possiamo vedere due scene susseguirsi in loop in cui vengono mostrate le due nuove dame, Hinoa e Minoto, cantare in wyverniano. Da qui potremo decidere se giocare in solo o in multiplayer fino a 4 giocatori in locale o online.

Io sono invece corso subito a vedere le impostazioni di gioco.

 

Qua possiamo vedere come la demo ci offre un ampissima gamma di scelte per giocare nella maniera più consona al nostro stile. Possiamo modificare la lingua di gioco, quella del parlato (disponibile solo in Lingua di Monster Hunter, Inglese o Giapponese), alcune preferenze sui comandi (specialmente i dorsali e i grilletti), i classici assi X e Y per la telecamera e (cosa più importante N.d.R) la distanza con la telecamera e la frequenza con la quale il personaggio dirà alcune frasi durante la caccia. Quest’ultima aggiunta non l’ho particolarmente gradita, il personaggio parlerà e avviserà di determinate azioni durante la missione e nonostante possa essere utile sentire un alleato urlare “sto affilando la lama” in una caccia senza chat vocale, ascoltare in continuazione il personaggio che urla le azioni che compie e gli attacchi che fa come se fosse in un Battle Shonen può veramente dare fastidio a lungo andare; grazie al cielo accorre in nostro soccorso la possibilità di cambiare la frequenza delle frasi o disattivarle direttamente.

MHR opzioni

Piccola nota aggiuntiva: ho notato la mancanza del supporto alla funzione di vibrazione al controller. Molto probabilmente verrà implementata nel gioco completo, ma la sua mancanza si sente dato che può essere utile per mantenere alcune combo come nel caso della Spada e Scudo.

Monster Hunter Rise Demo – 30 tentativi, e poi tutti a casa…forse.

La demo di Monster Hunter Rise ci propone 4 missioni:

  • Caccia un Gran Izuchi
  • Caccia un Mizutsune
  • Addestramento comandi di base
  • Addestramento cavalcatura Wyvern

MHR menù

I primi due sono due tutorial su come muoversi nel mondo di Monster Hunter Rise e utilizzare la nuova meccanica della cavalcatura Wyvern, di cui parleremo più tardi. Il primo tutorial purtroppo lo trovo fin troppo semplice e sbrigativo, ti introduce solamente al movimento a piedi, con gli insetti filo e con il compagno Canyne, prendi a cazzotti qualche Izuchi e fine. Nessun introduzione a una caccia più aperta, nessuna spiegazione agli status o su come usare bene gli oggetti e soprattutto nessun tutorial sull’arma equipaggiata. Avrei preferito essere posto nell’arena di addestramento con il manichino di un mostro da poter usare per vedere combo e danni degli attacchi.

Le due cacce invece mostrano il vero gioco in due livelli di sfida diversi. La prima, segnalata come difficoltà facile (si sta parlando della difficoltà del mostro, nel gioco non c’è un vero e proprio livello di difficoltà) ci manderà contro un Gran Izuchi, impostato come obiettivo primario, e un Arzuros. La seconda, livello intermedio, avrà come scopo la caccia a un Mizutsune in compagnia di un Gran Izuchi e una Rathian. La mancanza di una difficoltà difficile mi fa presuppore l’arrivo di un aggiornamento, ma è solo un presentimento N.d.R

Le missioni di caccia avranno un numero di tentativi massimi complessivo. Finiti i 30 tentativi offerti dalla demo, sia online che in singolo, sia fallendo che vincendo, la demo non potrà più essere giocata. In realtà, basta cancellare i dati di salvataggio e riavviare la demo per poter resettare il conto dei tentativi, quindi non preoccupatevi, prima del 31 gennaio (o di una patch che dubito arriverà) potrete divorare la demo come più vi piace.

Il perfetto connubio tra vecchio e nuovo.

A livello di gameplay possiamo avere un buonissimo assaggio di quello che tra 2 mesi sperimenteremo per ore e ore.

Si possono usare tutte e 14 le armi, con set preimpostati, e si potrà scegliere (nel caso si giocasse online) di portare con sè il compagno Felyne o Canyne.

L’aggiunta dell’insetto filo è veramente carina, è possibile muoversi in qualunque direzione senza problemi ma senza che diventi troppo invasivo. Infatti ogni volta che si lancia l’insetto filo partirà un cooldown dove non sarà possibile utilizzarlo finché non si ricarica. Si ha già equipaggiati due insetti filo considerabili come “cariche”, ma è possibile trovare temporaneamente un terzo insetto filo nella mappa.
La tenda è identica a quella di Monster Hunter World e in questa demo sarà possibile trovare nella cassa alcuni oggetti utili per sconfiggere i mostri come altre pozioni o trappole.
Al di fuori di essa si aprirà a voi una mappa enorme, con ampi spazi e un sacco di luoghi pronti per essere scalati ed esplorati, e qua si può vedere come essa sia la perfetta unione tra le ampie arie dei giochi classici e l’open-world di Monster Hunter World. Per muoverci possiamo usare gli insetti-filo oppure il compagno Canyne, che vi permetterà di cavalcarlo per correre molto velocemente e con una solida mobilità: i controlli del Canyne non sono affatto male e sono alquanto comodi come “veicolo”.

MHR movimento

L’insetto filo inoltre sarà utile per compiere due nuovi attacchi utili per ogni arma: tra manovre evasive, contrattacchi, attacchi in salto o attacchi unici è possibile creare combo uniche e molto facili da usare.
Infine, dopo aver inferto abbastanza danno a un mostro oppure quando si colpiscono tra di loro, è possibile attivare la cavalcatura Wyvern. Con questa nuova meccanica è possibile salire un mostro e, invece di colpirlo ripetutamente per stordirlo come in passato, poterlo cavalcare per colpire gli altri mostri o lanciarlo contro un muro.
Il moveset è una copia precisa degli attacchi che il mostro lancia normalmente sui cacciatori, il che è molto carino, e una volta fatti abbastanza danni con colpi pesanti e leggeri, si potrà fare un attacco speciale per concludere la cavalcata. Una volta conclusa, il mostro sarà bloccato temporaneamente e non gli sarà permesso di volare o scappare nel breve periodo.
Un’ottima evoluzione della meccanica che in passato si usava per cavalcare il mostro, ora molto più espansa e utile.

Un’ottima evoluzione l’ha ottenuta anche la fauna endemica, ora non solo creature di sottofondo, ma veri e propri mezzi di utilità. Infatti ora è possibile catturare alcune piccole creature e utilizzarle come trappole o come bengala di cura, oppure trovarne alcune che ti danno dei bonus alla salute, alla resistenza o altre statistiche. (quest’ultima è ancora un’incognita strana, perché dover cercare dei buff per la vita in ogni missione può portare alla noia, e nella demo non è possibile ottenere bonus da cibo, siccome la cucina è disattivata).
Alcune di loro possono inoltre causare effetti di stato simili a quelli che possono capitare ai giocatori, aggiunta molto utile e che può cambiare molto lo stile di gioco.

MHR endemica

 

Per concludere, una bellissima unione tra la mobilità e la quality of life di Monster Hunter World con i colori e le atmosfere dei classici, entrambi però ampliati in modo unico,  che danno a Monster Hunter Rise la propria identità, diventando una benedizione per gli occhi. Il tutto unito al RE Engine, upgrade molto utile e necessario che permette al gioco di essere giocabilissimo su una console leggera come la Switch. Il gioco gira a 30 FPS senza cali, nemmeno nelle fasi più concitate dell’azione di gioco.

Consiglio quindi vivamente di scaricare questa demo completamente gratuita di Monster Hunter Rise dal Nintendo eShop, disponibile dal 7 al 31 gennaio.

Kimer - Biografia

Un semplice Nessuno, videogiocatore di periferia. Nato durante la Bizarre Summer e cresciuto nella provincia di Milano in una relazione praticamente simbiotica con i videogiochi.