Pubblicato il 01/04/20 da Filippo D'Alessandro

Bleeding Edge

Botte da orbi in Bleeding Edge il nuovo titolo di Ninja Theory
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Finalmente ho potuto giocare la versione finale di Bleeding Edge, il “brawler 4v4” di Ninja Theory, che avevo già provato in precedenza un mese fa, rilasciando una piccola anteprima su questo nuovo e divertente titolo.

Le modifiche e le aggiunte rispetto alla beta non sono molte, ma andiamo comunque a dare uno sguardo a i contenuti offerti da Bleeding Edge, analizzando il gameplay, il cast di personaggi e le relative modalità di gioco a disposizione. Cominciamo!

Sanguinante Angolo, insomma Bleeding Edge

Al primo avvio il gioco ci metterà davanti al filmato introduttivo di Bleeding Edge, che è praticamente una delle poche fonti di informazione a nostra disposizione sul mondo di gioco e sul perché i personaggi di Bleeding Edge se le diano di santa ragione.

Non che avere pochi dettagli sul mondo di gioco sia una cosa negativa: alcuni generi di videogiochi non sono adatti a raccontare storie complesse. Infatti, produzioni ben più di spessore di Bleeding Edge hanno cercato di creare delle trame coinvolgenti nei titoli multiplayer online e non ci sono riuscite, meglio non fare il proverbiale passo più lungo della gamba. Comunque, per farla ancora più breve del filmato introduttivo stesso, in un futuro non troppo distante dal nostro i governi sono corrotti e le corporazioni sono cattive. Daemon, uno dei combattenti giocabili, fonda la Bleeding Edge per reclutare membri ed avere così la sua vendetta contro il mondo. Viviamo in una società

Arrivati nel menu principale, Bleeding Edge ci invita a giocare il tutorial per imparare le meccaniche di gioco; il tutorial è molto corto e ci inculcherà tutto il necessario per buttarci immediatamente nella mischia. Impareremo a schivare, ad effettuare il parry, come utilizzare determinate abilità, tutte meccaniche di fondamentale importanza. Ovviamente il tutto è ripetibile e se vogliamo possiamo decidere di entrare nel “Dojo” per far pratica con un determinato combattente.

Anche stavolta ho deciso di dare un’occhiata all’opzione “Officina” presente nel menu, dove possiamo modificare sia dal punto di vista estetico che tecnico i combattenti di Bleeding Edge. Sotto l’aspetto di personalizzazione estetica, nulla di nuovo rispetto la beta: gli sviluppatori non hanno aggiunto praticamente nessuna skin, solo due “Recolor” per personaggio ed un pacchetto di skin DLC ottenibili attraverso moneta reale o il pre-ordine del gioco. Non è la fine del mondo, e sicuramente aggiungeranno nuovi contenuti col passare del tempo, ma quel menu così spoglio mi ha gettato addosso un senso di malinconia.

Gli altri aspetti di personalizzazione estetica come emote e skin per l’hoverboard (Il nostro mezzo di trasporto nelle mappe di gioco) sono rimasti pressoché anch’essi identici a quelli presenti nella beta, anche se qui le opzioni non mancano, infatti potremo scegliere tra tanti tipi di hoverboard e modificarli applicando adesivi e verniciature.

Ma non scordiamoci della parte più importante che possiamo trovare nell’officina: le “Mod“, che permettono di modificare e aggiungere determinati effetti alle abilita e tecniche dei nostri combattenti (più danno con un’abilità, durata più lunga di un determinato effetto, eccetera…) se ne possono equipaggiare solamente tre. Le mod vengono droppate salendo di livello. Tutte queste modifiche possono essere sbloccate con una delle due valute di gioco, crediti e ingranaggi, niente lootbox o sistemi del genere. Molto bene.

Schiaffi e fagioli

Bleeding Edge offre due modalità di gioco: “Controlla l’obiettivo” e “Consegna celle“. Nella prima occorre mantenere il controllo di uno o più obiettivi fino al raggiungimento del punteggio necessario per vincere, nella seconda invece si devono raccogliere delle celle e consegnarle in un punto di raccolta per far trionfare il nostro team. Entrambe le modalità possono essere giocate su una delle quattro mappe disponibili al lancio, un numero veramente esiguo. Tutte le mappe però hanno un loro particolare “gimmick” che aggiunge un po’ di pepe ai match, troviamo infatti treni che attraversano la mappa che possono farvi fuori immediatamente o dei razzi che precipitano dal cielo che vi faranno sbalzare via. Sempre meglio che niente

Il cast dei combattenti di Bleeding Edge è composto da 11 personaggi, che si dividono nelle soli tre categorie: Assalto, Supporto e Tank, ogni combattente ha a disposizione tre abilità attive e, due ultimate tra cui scegliere prima dell’inizio dal match, è importante scegliere bene la propria ultimate, infatti alcune si sposano molto bene con le abilità dei altri combattenti e quindi possibile dar vita ad alcune combo potenti, che possono ribaltare le sorti di una battaglia.Il numero dei combattenti di Bleeding Edge rimane comunque veramente ridotto per quello che è uno degli aspetti più importanti del titolo di Ninja Theory.

Alleggerisce il dolore di avere di fronte così pochi personaggi un ottimo character design, che fa si che quei pochi personaggi siano ben differenziati e catchy dal punto di vista visivo; questo aiuta anche nelle situazioni più concitate, infatti a colpo d’occhio si riescono a distinguere per bene gli avversari che abbiamo di fronte, anche se ci sono molti effetti su schermo.

Anche se viene definito “Brawler” il coordinamento con il proprio team in Bleeding Edge è molto più importante di quello che potrebbe sembrare: non andremo da nessuna parte senza concentrare gli attacchi contro un determinato nemico o muovendosi da soli per la mappa. In nostro soccorso arriva la chat vocale in-game, che funziona egregiamente ed esiste anche una ruota di comunicazione, che permette di impartire delle direttive in modo rapido, anche se non molto comoda da usare, sopratutto nel bel mezzo di un combattimento.

Bleedind Edge può essere giocato con mouse e tastiera o controller, quest’ultimo metodo di input è decisamente consigliato, anche se si riesce a giocare senza intoppi anche con la prima opzione. Il sistema di combattimento è semplice, e questo mi ha un po’ deluso: non mi aspettavo il livello di complessità di un picchiaduro vero e proprio ma in Bleeding Edge non esistono delle combo che possiamo effettuare con il nostro personaggio, il tutto si limita alla pressione del tasto di attacco e all’uso delle proprie abilità al momento giusto, possiamo però, come già detto sopra dare vita ad alcune combinazioni con gli altri combattenti. Alcuni di questi offrono qualche combinazione in più ma consistono semplicemente nel premere il tasto di attacco con un tempismo diverso. Occasione sprecata da questo punto di vista.

I combattenti di Bleeding Edge
I combattenti di Bleeding Edge

Comparto tecnico e sonoro di Bleeding Edge

Il mondo in cel-shading di Bleeding Edge è mosso dall’ultima iterazione dell’Unreal Engine, che ben riesce a dar vita agli scontri frenetici a cui prenderemo parte. La versione di gioco da noi provata era quella PC, che, sacrificando qualche dettaglio girava egregiamente a 60 FPS sulla mia configurazione, che monta una NVIDIA 1050 TI, Ryzen 1800X e 16 GB di RAM, il tutto giocato ad una risoluzione di 1980×1080. Durante le mie sessioni non sono incappato in nessun bug e crash, tranne per una singola volta in cui il sistema anti-cheat di Bleeding Edge (Easy Anti-Cheat) ha deciso di buttarmi fuori dal gioco per chissà quale motivo.

Una menzione speciale vorrei farla alla colonna sonora, che offre un mix di brani di elettronica e dubstep perfetti per l’atmosfera di gioco e per pompare durante gli scontri. Mi sono ritrovato più e più volte ad ascoltare l’unico brano disponibile “Life Packs Punches” su YouTube.

Poco ma buono

Bleeding Edge è tutto sommato un buon titolo, che ha tanto da dire ma è ovviamente frenato da i pochi contenuti disponibili al momento delle release, Ninja Theory sta già lavorando per sopperire ai problemi da ma citati in vari punti della recensione, aggiungendo un nuovo combattente e le prime skin, anche se la strada da fare è ancora lunga ed il tempo a disposizione non è molto, infatti questi giochi rimangono attivi finché ci sono giocatori.

Toccherà a Ninja Theory fare del loro meglio per attrarre più giocatori possibili e trovare il modo di tenerli incollati su Bleeding Edge. Naturalmente il prezzo abbastanza competitivo a cui viene venduto (29,99) e riuscito ad attrarre un buon numero, e, se come altri non siete sicuri di acquistarlo potete trovarlo nell’enorme catalogo di Xbox Game Pass, dove il primo mese di abbonamento viene a costare una fesseria, dargli una possibilità è cosa buona è giusta.

Furippo - Biografia

Filippo D'Alessandro
Una persona semplice con delle passioni semplici, l'alcol, le donne, e, la più importante di tutte, i videogiochi, che lo hanno da sempre accompagnato nella sua vita, dapprima su Game Boy, passando dalla PlayStation di Sony ed approdando su PC.

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