Pubblicato il 02/04/20 da Cathoderay

Resident Evil 3

Una fuga dal passato.
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Resident Evil 3 Nemesis – La S.T.A.R.S. deve morire.

1999, la voglia di Survival Horror non si è placata, e dopo Resident Evil 2, Capcom decide di riutilizzare gli asset pronti per il terzo capitolo, cambiando però la paura di fondo, non più solo i Jump Scares, ma una paura più antica, quella di non avere un rifugio e dell’essere perennemente braccati, introducendo il Nemesis con Resident Evil 3.

Nemesis, macchina inarrestabile di morte progettata dalla Umbrella Corp per fare tabula rasa della squadra S.T.A.R.S., i pochi rimasti dall’incidente di villa spencer ( RE1), sfondava muri e inseguiva la povera Jill per tutto il gioco, non lasciandole respiro: ora nel 2020 in piena Pandemia mondiale Capcom rilascia la versione rinfrescata e corretta del suo terzo Resident Evil promettendo un lavoro ottimo come per il Remake di Re2…ci sono riusciti? Sfondo un muro e ve lo dico.

Resident Evil 3 Nemesis
volevo essere didascalico

Quando la fuga è la miglior difesa.

La prima differenza rispetto al titolo originale è sicuramente la rimozione dei bivi decisionali in favore dell’approfondimento della trama, che in origine rimaneva forse troppo abbozzata.
In questo modo ne beneficia sia il gameplay, più compatto, che i personaggi secondari, non più mere comparse di fondo, ma presenti e interattivi; discorso diverso per i tagli fatti alle aree di gioco, sostituite da sezioni anonime, che convincono poco e non aiutano nella longevità del titolo.

La mancanza della “sezione della torre dell’orologio” e dello zoo di Racoon city si sente, dando la sensazione a chi ha giocato il titolo originale che manchi qualcosa, e che forse Capcom avesse fretta di lanciare sul mercato il titolo, forte del materiale di Resident Evil 2 pronto per essere riutilizzato, il risultato è sicuramente ottimo, ma con qualche sbavatura, a beneficiare di queste modifiche è sopratutto il Nemesis, che tra boss fight adrenaliniche e mutazioni crea un livello di tensione papabile per tutta la durata, anche se breve, del gioco.
Senza essere invasivo, il grosso mutante tiene comunque il giocatore sul filo del rasoio con la paura di ritrovarlo dove meno ce lo si aspetta, mentre cerca disperatamente quella chiave che lo porterà fuori da questo incubo.

Implacabile, tornerà ad affliggere il giocatore con armi sempre più potenti, dandoci cosi 2 scelte: scappare evitando il confronto, oppure provando a fermarlo, ottenendo cosi ogni volta una ricompensa.
Se opteremo per il combattimento la schivata, introdotta appositamente per questo capitolo, si rivelerà un aiuto non da poco, poiché una volta assimilata la meccanica vi permetterà di uscire indenni da scontri potenzialmente mortali, Inoltre a livello di difficoltà normale munizioni e medikit abbondano, spingendo da subito i veterani al livello di sfida più alto, quindi se la campagna di RE2 è stata per voi una piacevole passeggiata, vi consiglio di partire subito dalla difficoltà più elevata.
Questa nuova identità molto più action rispetto ai predecessori ha portato un abbassamento generale della difficoltà e alla quasi totale mancanza di enigmi, uno dei marchi di fabbrica più importanti della saga di Resident Evil.

jill zombie vicoli resident evil
vicoli bui e zombie, un classico!

Neon che sfarfallano.

Raccoon City non è mai stata cosi bella da vedere con giochi di luce e zone di ombra inquietanti; ingrandita per essere il teatro principale di questo capitolo, con tante porte chiuse che aspettano solo i grimaldelli di Jill per essere forzate, ed è proprio durante l’esplorazione della città che noterete i miglioramenti apportati al motore grafico, quando le luci al neon iniziano a spegnersi lasciando spazio ai vicoli bui e ai suoni inquietanti.
Proprio di questi ultimi, Resident evil 3 dimostra una certa raffinatezza, facendo paura non solo con le urla del Nemesis, ma anche con suoni appena accenati, che vi metteranno istantaneamente in allerta, costruendo cosi una tensione unica.

I giochi di luce sono fantastici e terrificanti

Nonostante le splendide trovate legate alle mutazioni del Nemesis e alla sua opprimente figura, Resident Evil 3 non raggiungere la vetta del capitolo precedente, ma nonostante le sbavature la rivisitazione in chiave moderna del terzo capitolo rimane di alta qualità e in grado di riservare alcune piacevoli sorprese.

 

Perché sì:
Perché no:
  • Nemesis inarrestabile
  • Sequenze adrenaliniche
  • Grafica rinnovata

 

  • Durata esigua
  • troppo facile all'inizio

 

 

 

Cathoderay - Biografia

Cathoderay
Pare che io sia l'entropia videoludica.

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