Pubblicato il 05/03/26 da Salvatore Bova

Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties – Recensione

Il Drago di Dojima torna ad Okinawa
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Il Drago torna ad Okinawa

La nuova creatura di RGG non rappresenta semplicemente una rimasterizzazione, ma si tratta di un vero e proprio “remake Kiwami” che mira a ricostruire dalle fondamenta uno dei capitoli più complessi e storicamente divisivi della saga di Kazuma Kiryu. Originariamente pubblicato nel 2009 su PlayStation 3, Yakuza 3 era noto per la sua transizione audace verso una narrazione più intima, focalizzata sulla vita quotidiana in un orfanotrofio di Okinawa, ma era anche gravato da limitazioni tecniche e da un sistema di combattimento diventato celebre con il dispregiativo “Blockuza” a causa dell’eccessiva tendenza dei nemici alla parata. La nuova edizione Kiwami 3, sviluppata interamente in Dragon Engine, si propone di armonizzare il passato della serie con gli standard qualitativi moderni, introducendo al contempo Dark Ties, una campagna stand-alone inedita dedicata all’antagonista della storia originale Yoshitaka Mine.

Storia identica, ma meglio… Fino ad un certo punto.

Kiwami 3 Game Start
Yakuza Kiwami 3 inizia proprio dove si è concluso il secondo capitolo

La storia di Yakuza 3 originale rappresenta uno dei picchi più belli della serie, ma ha un difetto enorme: le prime ore di gioco sono una noia mortale. Questa estrema lentezza rendeva la progressione veramente frustrante, per poi avere dei Climax dopo un bel po’ di ore; infatti, i primi capitoli erano incentrati sulla vita quotidiana di Kiryu nell’orfanotrofio Morning Glory, rendendolo un simulatore di vita molto rudimentale. Sottolineo con grande gioia che tutta questa parte è stata snellita in maniera egregia, permettendo, nonostante le meno ore richieste, di empatizzare molto meglio con il protagonista e con i suoi “figliastri”.

Il resto della storia, invece, rimane molto fedele all’originale, con qualche miglioria e qualche lieve modifica ai dialoghi, che però non modifica in alcun modo la storia nelle sue parti salienti… Almeno fino al finale. Non farò spoiler per ovvi motivi, ma è giusto che si sappia che il finale contiene un Retcon gigante, che allinea gli avvenimenti di questo capitolo alla narrazione che abbiamo già visto in Like a Dragon: Gaiden. Scelta veramente assurda, che snatura, tra le altre cose, anche un villain iconico ed amato dal pubblico. È tutto talmente forzato che non mi va di commentare ulteriormente. Male.

Substories e attività

Yakuza Kiwami 3 Substory
Un dialogo di una delle prime substory di Yakuza Kiwami 3

Come di consueto le Substories rappresentano parte integrante di Yakuza, rendendole di fatto un must per chi vuole approcciare la serie. L’originale ( Remastered inclusa ) conteneva la bellezza di 119 Substories, di cui molte veramente inutili e riempitive, mentre questo remake ne contiene solo 31. Anche se all’apparenza questo possa sembrare solo un grossissimo taglio ai contenuti, preferire poche ( ma buone ) Substories è stata una scelta saggia, anche perché questa mancanza viene ampiamente riempita da ulteriori attività inedite. Rimosso anche il sistema Revelations, che personalmente non mi aveva fatto impazzire neanche nel gioco originale, poco male.

Tra le attività inedite menzionate sopra abbiamo:

  • Bad Boy Dragon: Un intera mini campagna in cui noi saremo il presidente di una gang di Okinawa, dove dovremo fare Team Management e superare, grazie al reclutamento di nuovi membri, dungeon sempre più difficili. Un sistema simile insomma alla ciurma vista in Like a Dragon Pirate Yakuza in Hawaii
  • Daddy Rank: Attività didattiche e ludiche al Morning Glory con i bambini, che rendono, appunto, le prime fasi di gioco molto più stimolanti e meno noiose. Tra le attività abbiamo Aiuto Compiti, Cucina, Cucito e Riparazione e Pesca. L’aumentare il “Daddy Rank“, fornisce a Kiryu vantaggi tangibili nel gameplay, quali mosse e oggetti sempre più forti e utili

Recasting… Era necessario?

Yakuza Kiwami 3 Hamazaki
Ecco come appare il nuovo Goh Hamazaki

Una delle decisioni più controverse è stata l’assegnazione del ruolo di Goh Hamazaki a Teruyuki Kagawa. L’attore è stato al centro di gravi accuse di violenza sessuale nel 2022, e la sua presenza nel gioco la reputo alquanto discutibile (la performance attoriale in sé, invece, mi ha molto convinto). Da un punto di vista estetico, il nuovo Hamazaki è meno minaccioso rispetto all’originale: se la versione del 2009 era un “bruto violento di un metro e novanta“, la versione di Kagawa appare come un “piccolo yakuza viscido di mezza età“, alterando  l’atmosfera di alcune scene in cui appare.  

Altri recasting includono Sho Kasamatsu nel ruolo di Rikiya Shimabukuro e Ryo Ishibashi nel ruolo di Shigeru Nakahara. Mentre la performance di Ishibashi è notevole per il calore e l’umanità conferiti al personaggio di Nakahara, il nuovo Rikiya paga parecchio la perdita del fascino ingenuo e ruspante dell’originale.

Dark Ties: La prospettiva del villain

La vera (GRADITISSIMA) novità di questa edizione è Dark Ties, una campagna parallela inclusa nel bundle che permette per la prima volta di vestire i panni di Yoshitaka Mine, l’antagonista principale della storia. Con una durata stimata tra le 3 e le 6 ore, l’espansione funge da approfondimento psicologico e narrativo sul personaggio.  

Ambientato nel 2007, il gioco esplora le origini del potere di Mine all’interno del Clan Tojo. Dopo aver perso la sua azienda startup a causa del tradimento di un socio, Mine sceglie deliberatamente di immergersi nel mondo della yakuza, spinto da un senso di vuoto interiore e dalla ricerca di legami autentici. La narrazione si concentra sul suo incontro con Daigo Dojima e sul rapporto di fratellanza con Tsuyoshi Kanda, offrendo un punto di vista più “oscuro” e cinico rispetto alla storia di Kiryu.  

Ho i pugni nelle mani

Yakuza Kiwami 3 Bossfight
La bossfight con Goro Majima è sempre stato un must per la saga

Il cambiamento meccanico più significativo rispetto all’originale del 2009 risiede nel completo ripensamento del brawling. Se nella versione PS3 i giocatori erano costretti a estenuanti sessioni di attesa a causa di un’intelligenza artificiale nemica eccessivamente difensiva, Kiwami 3 introduce una fluidità aggressiva maturata nei titoli più recenti come Lost Judgment.

Kiryu dispone ora di due stili di combattimento distinti che possono essere alternati fluidamente durante gli scontri:

  • Dragon of Dojima Kiwami: Questa è l’evoluzione dello stile classico, arricchita da un numero di tecniche di attacco senza precedenti nella storia della serie. Include il sistema “Dragon Boost“, uno stato potenziato che sblocca prese uniche e finisher cinematografiche devastanti.  

  • Ryukyu Style: Uno stile inedito basato sulle arti marziali di Okinawa. Kiryu utilizza armi tradizionali evocate istantaneamente, come il Tinbe (scudo) e il Rochin (lancia corta), i Tonfa e i Nunchaku. Questo stile è particolarmente efficace per rompere le guardie nemiche, specialmente attraverso l’uso dei Tekkō (tirapugni), e per gestire gruppi numerosi di avversari.  

Il sistema di “Aura” è stato introdotto per conferire ai nemici più potenti una resistenza temporanea ai colpi, richiedendo al giocatore di infliggere una quantità specifica di danni prima di poter provocare un knockback o un’interruzione delle animazioni avversarie. Inoltre, il tempismo è stato valorizzato attraverso gli “Attacchi Critici“, attivabili dopo un quickstep eseguito con precisione, garantendo bonus al danno e alla velocità delle combo.

Il combattimento di Mine, invece, è radicalmente diverso da quello di Kiryu, riflettendo la sua personalità fredda e calcolatrice:

  • Stile Shoot-Boxing: Una combinazione di pugilato e kickboxing estremamente veloce. Mine si concentra su colpi precisi, schivate rapide e attacchi aerei.  

  • Meccanica Dark Awakening: Invece di utilizzare l’Heat, Mine accumula energia nello “Shackled Heart“. Una volta attivato il Dark Awakening, Mine perde la sua compostezza e combatte con una ferocia animalesca, sbloccando finisher brutali e aumentando drasticamente la sua forza e mobilità.

Grafica con alti e bassi

Il Dragon Engine, soprattutto durante la notte, è ancora il top per rappresentare Kamurocho, anche grazie all’ottimo sistema di illuminazione. Come sempre non dà il meglio di sé nelle ore diurne, ma è proprio una caratteristica dell’engine.

Yakuza Kiwami 3 Kamurocho
Kamurocho di notte è sempre spettacolare

Chi ha giocato Yakuza 3 originale, sa benissimo che l’atmosfera di pace e i colori raggianti del filtro applicato erano parte dell’anima del gioco. Purtroppo, in questo remake i colori appaiono più spenti, non rendendo pienamente giustizia all’originale. Spero che questo filtro “bluastro” possa in qualche modo essere calibrato attraverso una patch correttiva.

Yakuza 3 OG Beach
La spiaggia come appariva in Yakuza 3 Originale
Yakuza Kiwami 3 Beach
La spiaggia come appare in Yakuza Kiwami 3

Sebbene fosse un “difetto” esistente anche nei capitoli precedenti, in questo gioco è ancora più evidente: la differenza qualitativa nei modelli tra NPC e personaggi principali è veramente troppo marcata, e questa cosa non può essere tanto solare per un gioco del 2026.

Per il resto il gioco gira a 60 FPS su tutte le piattaforme, tranne Switch 2, ancorata ai classici 30.

Conclusioni

L’accoglienza divisiva di Yakuza Kiwami 3 riflette la natura polarizzante del progetto. Se da un lato l’aspetto tecnico e il superamento dei limiti storici del combattimento rappresentano un trionfo, dall’altro la modifica del finale e del recasting di personaggi importanti non mi possono che lasciare con l’amaro in bocca per un progetto che non si avvicina minimamente alla fedeltà raggiunta da Yakuza Kiwami e Yakuza Kiwami 2. Sebbene si tratti di un bel gioco, è comunque una grande occasione sprecata considerando l’attesa e l’aspettativa che si aveva per questo terzo capitolo di remake targati Kiwami.

  • Blockuza is no more
  • Progressione meno pesante
  • Inclusione di Dark Ties

 

  • Tagli drastici
  • Finale modificato
  • Recast non richiesti
  • Atmosfera di Okinawa meno allegra

RotateMotor - Biografia

Videogiocatore classe '98, cresciuto a pane e Crash Bandicoot...

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