Pubblicato il 05/03/26 da Cathoderay

Scott Pilgrim EX – Toronto non è mai stata così rumorosa

Un beat ’em up rumoroso e colorato che riporta Scott Pilgrim dove è sempre stato: nel mezzo della rissa.
Developer: /
Publisher: /
PEGI:

C’è qualcosa di strano nel tornare nell’universo di Scott Pilgrim nel 2026. Non tanto perché la serie abbia smesso di esistere — tra fumetti, film, anime e ristampe non è mai sparita davvero — ma perché questo mondo è sempre stato legato a un’idea molto precisa di videogiochi.

Chitarre distorte, sprite grossi, combo esagerate e nemici che esplodono in monetine.

Con Scott Pilgrim EX, Tribute Games prova a fare una cosa delicata: riprendere l’eredità del vecchio Scott Pilgrim vs. The World: The Game e spingerla un po’ più avanti, senza perdere quella sensazione da arcade anni ’90 che aveva reso il titolo originale un piccolo culto.

Il risultato è un gioco che sembra uscito da un’altra epoca… ma che sa perfettamente di essere nel presente.

Toronto, dove i pixel fanno male

La prima sorpresa di Scott Pilgrim EX è la struttura. Non siamo davanti al classico corridoio di livelli da attraversare da sinistra a destra; Toronto diventa invece una piccola mappa esplorabile, fatta di negozi, missioni secondarie, NPC pronti a distribuire incarichi improbabili e una serie di deviazioni che danno alla città la sensazione di essere viva. Non è un open world vero e proprio; è piuttosto una rete di quartieri e attività che spezza il ritmo dei combattimenti, lasciando spazio all’esplorazione, allo shopping di oggetti improbabili o semplicemente a una passeggiata tra le strade della città.

Questa scelta allontana il gioco dal beat ’em up più rigidamente arcade e lo avvicina allo spirito di River City Ransom: botte, certo, ma anche piccoli momenti di respiro che arricchiscono l’esperienza. Quando si arriva allo scontro, però, Scott Pilgrim EX torna immediatamente alle sue radici. Il sistema di combattimento è veloce, rumoroso e volutamente caotico; combo, armi improvvisate, attacchi speciali e oggetti bizzarri si combinano in un flusso continuo di colpi e animazioni sopra le righe. Ogni personaggio porta con sé abilità e movimenti differenti — Scott è il più equilibrato, Ramona più tecnica, mentre altri membri del cast introducono variazioni decisamente eccentriche — e questo rende la cooperativa particolarmente divertente.

La profondità c’è, anche se il gioco non pretende mai una precisione assoluta: l’obiettivo resta sempre il divertimento immediato. E quando lo schermo si riempie di amici e nemici che si prendono a pugni al ritmo di chiptune, diventa davvero difficile non sorridere.

Una vita piena di combo

Visivamente, Scott Pilgrim EX è una dichiarazione d’amore all’universo creato da Bryan Lee O’Malley. Lo stile grafico trabocca di dettagli, animazioni esagerate e citazioni disseminate ovunque; ogni combattimento sembra trasformarsi in una pagina di fumetto animata, dove i colpi diventano onomatopee e le esplosioni sembrano saltare fuori direttamente dalla carta. È un’estetica riconoscibile al primo sguardo, che non punta al realismo ma a un’energia visiva immediata e rumorosa, come le tavole del fumetto!

A completare il quadro arriva la colonna sonora di Anamanaguchi; chiptune, rock e ritmi elettronici si intrecciano con naturalezza e accompagnano gli scontri con l’energia giusta. È uno di quei rari casi in cui estetica e gameplay lavorano davvero nella stessa direzione, costruendo un’identità unica, come quella del titolo precedente, ma salendo su un livello ancora più incredibile.

Questo però non significa che il gioco sia privo di imperfezioni. Scott Pilgrim EXè incredibile, ma non impeccabile; alcuni nemici tendono a ripetersi e nelle fasi più avanzate la varietà degli scontri potrebbe essere maggiore. Anche la navigazione nella città — interessante sulla carta — a volte rallenta leggermente il ritmo dell’azione. Non sono difetti gravi; sono piuttosto piccoli attriti, quelli che emergono quando un gioco prova a fare molte cose insieme ma riesce comunque a mantenere intatto il proprio carattere.

La vita è una boss fight

Scott Pilgrim EX non è un gioco che prova a reinventare il beat ’em up; non ne ha davvero bisogno. Quello che fa, piuttosto, è ricordare quanto questo genere possa ancora funzionare quando viene trattato con entusiasmo, personalità e una buona dose di autoironia.

L’energia del fumetto di Bryan Lee O’Malley è tutta qui; nelle animazioni esagerate, nei combattimenti caotici, nelle situazioni assurde che sembrano uscite direttamente da una tavola illustrata. Non tutto è perfetto — qualche ripetizione nei nemici, un ritmo che a tratti rallenta — ma sono difetti che raramente riescono a scalfire l’identità del gioco.

Perché alla fine Scott Pilgrim EX non chiede molto; solo di lasciarsi trascinare nel suo caos colorato, di accettare che per qualche ora la vita possa davvero funzionare come un videogioco.

Scott Pilgrim EX trova il suo equilibrio proprio lì; nel caos.
Tra combo improbabili, musica che spinge e amici pronti a unirsi alla rissa, il gioco smette di essere un omaggio nostalgico e diventa qualcosa di più semplice; un beat ’em up fatto con entusiasmo, ritmo e carattere.

E quando succede, è difficile chiedere molto di più.

  • Pixel art fantastica
  • colorato e caotico
  • Scott Pilgrim alla massima potenza.

 

  • poteva avere nemici più vari
  • a volte particolarmente cattivo

Cathoderay - Biografia

Pare che io sia l'entropia videoludica.

Commenta questo articolo!