The Hunter: Call of The Wild – 2019 Edition

He shoots! He scores!

Pubblicato il 21/11/18 da Samuel Castagnetti
recensione

The Hunter: Call of The Wild – 2019 Edition

Developer: /
Publisher: /
Piattaforma: , , /
Genere: /
PEGI:

A volte mi piace giocare ai giochi di caccia. È un accadimento che riconduco alla voglia di staccarmi dalle solite meccaniche di shooting degli FPS ordinari e alla curiosità nello scoprire la maniera in cui lo sviluppatore ha deciso di gestire il proprio approccio ad un genere così di nicchia e così particolare. Ed è esattamente quel che è successo con theHunter: Call of The Wild, gioco che ho adocchiato ormai dalla sua uscita, ma al quale mi sono avvicinato solo grazie all’uscita dell’edizione 2019.

Se non eliminato con un colpo preciso e letale, l’orso può rivelarsi mortale per un cacciatore.

Nella nuova edizione del gioco sono inclusi un po’ tutti i DLC usciti in precedenza, quindi ho avuto la possibilità di sperimentare la caccia in tutti i biomi diversi che theHunter presenta. Prima però di parlare di come cambia l’esperienza della caccia in terreni differenti, è importante vedere come questo titolo affronta le meccaniche che circondano la caccia stessa.

Indipendentemente dal bioma selezionato, theHunter introduce il giocatore al gioco in maniera graduale tramite alcune quest, sia principali che secondarie. A mio parere, quello che distingue il gioco made in Expansive Worlds da altri giochi di caccia che ho personalmente giocato in passato è la grandezza delle mappe e l’importante impronta spiccatamente simulativa; dando per scontato che ogni gioco di caccia cerca di esserlo, c’è chi si spinge più in la di altri, ed è esattamente quanto accade in questo caso: in theHunter rumore, odore e visione sono fondamentali per non farsi notare dalla propria preda. Il giocatore si accorge molto in fretta di essere una presenza appariscente come un treno merci che si muove fra la natura selvaggia e che quindi deve minimizzare quanto più possibile ogni traccia della sua presenza per poter aver successo in theHunter. La pazienza è quindi fondamentale per portarsi a casa un trofeo, considerando anche che  ogni animale si comporta in maniera differente.

Le fredde terre della Medved-Taiga

Si può notare in fretta che gran parte dell’esperienza di gioco è basata sulla preparazione e sulla ricerca di un trofeo. La bravura nello sparare alla propria preda viene premiata (sia se si sta utilizzando un’arma appropriata, sia in base agli organi colpiti) ma ha meno impatto rispetto ad altri giochi di genere. Infatti, a meno che non si tiri davvero male, generalmente si riesce a portare a casa il trofeo.

E’ importantissimo anche tutto quello che succede subito dopo aver sparato, in quanto gli animali in zona scapperanno e se non richiamati prontamente con le varie esche sonore lasceranno l’area, creando non pochi impedimenti nelle cacce future. Come detto in precedenza anche le armi hanno un impatto sulla caccia, e ovviamente calibri più grandi serviranno contro prede di dimensioni maggiori. Ogni arma, mirino, esca e oggetto sarà sbloccabile semplicemente giocando il gioco, in quanto essi richiedono punti che si ottengono tramite la caccia stessa.

Una famiglia che sta per essere spezzata.

theHunter presenta quattro aree di gioco: Layton Lakein Nord America, Hirschfeldenin Europa, Medved-Taiga in Russia e Vuhonga Savannah in Africa. Ogni zona presenta diverse caratteristiche ed animali: Hirschfelden è una buona zona adatta ad iniziare, infatti presenta un buon numero di prede dalla grandezza ridotta e facilmente cacciabili per i cacciatori alle prime armi; Layton Lake si colloca un po’ in mezzo, presentando sia animali dalle dimensioni ridotte sia animali più voluminosi come gli orsi; Medved-Taiga, pur presentando qualche animale di piccole dimensioni, ha una folta popolazione di alci e orsi rendendola una destinazione per chi è più avanti nel gioco; la stessa cosa vale per Vurhonga, che presenta varie specie piccole oltre a vari animali voluminosi, ma le primee hanno tutte meccaniche parecchio punitive per un cacciatore inesperto.

The moonlit wings reflect the stars that guide me towards salvation.

theHunter offre un esperienza rilassante, calma e sempre diversa. È un gioco che ha bisogno di tempo per essere padroneggiato e chi decide di investirci ore sicuramente ne tira fuori qualcosa. Non è ovviamente un gioco per tutti: può risultare troppo lento o punitivo, e questo sicuramente allontana alcuni giocatori dal titolo. A pacchetto completo però theHunter è sicuramente il miglior titolo di caccia sul mercato, offrendo varietà, profondità e tanti double lung shots!

Perché sì:
Perché no:
  • Immersivo
  • Le riserve di caccia offrono una buona varietà
  • Ambientazioni Molto belle
  • Gioco di caccia solido sotto ogni aspetto

 

  • Può risultare in un curva di apprendimento parecchio ripida
  • Necessita di tempo e pazienza per essere goduto appieno

Ambientazioni

Mood

Rednek - Biografia

C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.