Pubblicato il 18/10/21 da Luca Dedei

The Eternal Cylinder – Recensione

Il viaggio di una famiglia contro la fine del proprio mondo in un'inaspettata esperienza indie
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“Non è la storia dell’Uno; l’Uno ingloba troppo, schiaccia tutto e lo rende uguale. No, questa è la storia dei Molti, benedetti dalla differenza e pieni di stranezze. Questa è la storia… di una famiglia.”

Con questo incipit inizia la storia di The Eternal Cylinder, titolo indie sviluppato da ACE Team e pubblicato da Good Shepherd Entertainment, il quale ci catapulta in un mondo alienante e crudele, dove il nostro scopo sarà salvare la nostra razza dall’estinzione.

The Eternal Cylinder – Un mondo inquietante e pericoloso

Ho cercato di essere il più vago possibile nell’introduzione per cercare di ricreare lo stesso alone di mistero che pervade l’intera storia del titolo, siccome parlando dell’effettiva esperienza il tutto potrebbe andare a perdersi. Infatti una volta avviata la nostra partita ci troveremo a… nascere. Saremo una piccola creatura molto buffa, ma tutt’altro che pucciosa, chiamata Trebhum.

Non è carinissimo?

Una volta dato un nome al piccolo Trebhum verremo subito catapultati nell’ambiente dai colori acidi e disturbanti della savana di un pianeta che per noi giocatori è sicuramente alieno, ma per la creatura è ciò che dovrà chiamare casa.

Ma prima di poter fare qualunque passo ci troveremo davanti a quello che sarà il nostro antagonista principale: un gigantesco cilindro dalla lunghezza infinita che sta piano piano calpestando l’intero pianeta. Una volta fuggiti dal primo attacco del Cilindro, imparando a saltare, correre e rotolare, la fame chiamerà all’attenzione e scopriremo una delle meccaniche principali del titolo.

Il gameplay inizialmente ruoterà intorno all’uso della proboscide e, soprattutto, a quello che riusciremo a risucchiare con essa.

Potremo raccogliere acqua per sputarla, cibo da mangiare per riempire il nostro stomaco, il quale durante i momenti in cui staremo fermi digerirà passando il cibo all’intestino e dandoci le energie per continuare il viaggio; potremo anche raccogliere materiali non edibili, come i minerali, che richiederanno, per essere lavorati, un’altra importantissima meccanica: la Mutazione.

The Eternal Cylinder – Mutiamoli tutti!

Andando avanti nel gioco troveremo e perderemo diversi Trebhum, i quali si uniranno in una comitiva capitanata dal Trebhum che selezioneremo al momento. Sarà dunque possibile scambiare le redini del comando velocemente da un Trebhum all’altro, questo perché ognuno avrà uno slot oggetti limitato; inoltre diversi compagni potrebbero perdere la vita durante il viaggio, che continuerà finché ci sarà almeno una creatura in vita (ricordate, questa è la storia dei Molti). Ma soprattutto, sarà possibile mutare i vari esseri tramite l’ingerimento di alcuni oggetti.

Le mutazioni serviranno per proseguire e sono il fulcro del titolo: alcune ci permetteranno di saltare più alto, altre di correre più volte, oppure ancora di rotolare, nuotare, sputare piccole fiamme o… esplodere! Insomma, ce ne saranno di tutti i tipi e sicuramente avere tanti Trebhum con diverse mutazioni non farà altro che migliorare la vostra capacità di sopravvivvenza alle numerose avversità. Le mutazioni si divideranno in mutazioni del corpo, delle gambe, degli occhi, della proboscide e della pelle, e trovare una mutazione di un certo tipo sovrascriverà quella precedente dello stesso tipo.

Attenzione però, perché molti pericoli ci aspettano. Oltre ai diversi predatori, autoctoni del pianeta, che non vedranno l’ora di mangiarci, e al Cilindro, ci saranno gli inquietanti (come se non lo fosse già abbastanza… letteralmente tutto) servi di quest’ultimo, creature orrende che ci inseguiranno in lungo e in largo per impedirci di fermare il loro padrone, e lo faranno nella maniera più fastidiosa possibile, con una strana luce gialla in grado di farci dis-evolvere e privarci delle nostre mutazioni.

Una volta in salvo, potremo trovare diversi luoghi lasciati da antichi Trebhum che permetteranno di scoprire segreti, trovare nuovi compagni o di migliorare alcune statistiche, come la leadership (con la quale aumenteremo il numero di membri da poter portare con noi), lo stomaco, la gestione dell’acqua, la resistenza e la salute. Inoltre alcuni ologrammi ci daranno delle ricette per stabilizzare le mutazioni in modo tale da poterle attivare in qualunque momento, senza aver bisogno del catalizzatore.

In The Eternal Cylinder, le varie mutazioni porteranno i vostri Trebhum a superare qualunque ostacolo, persino il Cilindro stesso!

Conclusioni – Deliziosa storia di una specie

Al contrario di come potrebbe sembrare, The Eternal Cylinder è un gioco story-driven. Infatti potremo esplorare in aree piuttosto limitate prima che il Cilindro ricominci parzialmente il suo cammino di distruzione e ci costringa ad andare al capitolo successivo. La storia, con i suoi tratti filosofici, ci accompagnerà continuamente, facendoci scoprire come il Cilindro sia senziente e come i nostri ricordi tramandati dagli antichi Trebhum potranno aiutarci nel tentativo di fermarlo. Scopriremo inoltre molte altre cose che non rivelerò, in favore di una piacevole scoperta di una storia alquanto interessante.

I ragazzi di ACE Team e di Good Sheperd Entertainment hanno fatto un buonissimo lavoro nel gestire le parti di puro gameplay e quelle di trama, favorendo all’inizio le prime per poi dare più importanza alla storia una volta compreso come muoverci nel mondo (diventando un po’ più cinico, sono contento che appena il gioco inizia a diventare un po’ ripetitivo, la trama cominci ad ingranare per bene). La gestione della “famiglia” inoltre è ottima, con i Trebhum compagni che saranno in grado di teletrasportarsi nel caso andassimo molto distanti. Inoltre sono presenti diverse facilitazioni nelle opzioni per i giocatori più frustrati dalla gestione della fame o del party e in particolare l’aggro dei nemici su di esso.

Insomma, per il basso di prezzo di circa 24 €, l’esperienza di The Eternal Cylinder è sicuramente piacevole e altrettanto unica.

  • Design unico
  • Gameplay vario grazie alle mutazioni
  • Storia coinvolgente
  • Il titolo del gioco non è un modo di dire

 

  • Frustrante in alcuni momenti
  • Sicuramente non consigliato a chi cerca cose carine e pucciose, Gestione dell'inventario e dei menù migliorabile

Kimer - Biografia

Un semplice Nessuno, videogiocatore di periferia. Nato durante la Bizarre Summer e cresciuto nella provincia di Milano in una relazione praticamente simbiotica con i videogiochi.