Pubblicato il 19/07/21 da Ruka

Ninja Gaiden Master Collection – Recensione

Il ritorno di Ryu Hayabusa
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Quella di Ninja Gaiden è una serie il cui nome è marchiato a fuoco nei cuori degli appassionati di giochi action: una difficoltà tutt’altro che permissiva e tecnicismi come raramente se ne vedono oggigiorno, sono elementi che da sempre contraddistinguono questa storica saga che ha decretato la fine di tanti pad, scagliati con violenza verso oggetti purtroppo non morbidi.
Poteva quindi mancare un’operazione di remaster dedicata alle versioni Sigma – scelta motivata dallo stesso team di sviluppo con la perdita del codice sorgente delle versioni Xbox – della trilogia? Come avrete senz’altro intuito, la Ninja Gaiden Master Collection include Ninja Gaiden Sigma, Ninja Gaiden Sigma 2 e Ninja Gaiden 3 Razor’s Edge che in quanto tali si portano dietro tutte le censure relative al sangue non presenti nelle edizioni originali, scelta che già all’epoca fece abbastanza storcere il naso ai fan.
In ogni caso ci troviamo di fronte a tre action di spessore al punto tale di risultare rilevanti perfino nel panorama odierno. Ma come sarà andata col lavoro di remaster? Scopriamolo assieme.

Ryu si esibisce
Ryu fa sempre la sua porca figura!

Ninja Gaiden Master Collection – Gameplay

Il comparto ludico dei tre Ninja Gaiden è rimasto pressoché invariato: stiamo pur sempre parlando di uno degli action più tecnici della piazza, un tripudio di meccaniche che premiano il giocatore pensante e puniscono chi si aspetta un button masher come tanti. Capire quando sferrare attacchi o stare sulla difensiva sono operazioni inizialmente semplici che man mano diventano più impegnative grazie alla varietà di nemici che s’incontrano e al repertorio di corpi contundenti a disposizione del buon Ryu, situazione che un po’ peggiora nelle sezioni in cui si utilizzano personaggi come Rachel o Ayane ma che fortunatamente risultano sporadiche rispetto al resto dell’avventura in cui controlleremo il ninja di copertina. Non mancano poi le sempreverdi tecniche ninja in grado di darvi un considerevole vantaggio sul campo, da sfruttare rigorosamente nelle situazioni più spinose.
I livelli sono come sempre piuttosto lineari, con poche diramazioni che portano a qualche oggetto extra o agli appunti necessari per l’apprendimento di nuove combo, ma d’altronde non è l’esplorazione ad essere il perno a cui ruota tutta l’esperienza.

Ayane guarda la telecamera
Ayane è sempre un bel vedere.

Comparto tecnico Ninja Edition

La versione testata è quella per PlayStation 4 riprodotta su una PS4 base: il framerate si dimostra solido nei suoi 60 fotogrammi al secondo e il lavoro svolto nel rimaneggiare il comparto texture atto a svecchiare quanto su schermo si dimostra valido, pur non riuscendo a nascondere in toto l’età effettiva dei tre giochi; permangono invece i problemi relativi alla telecamera che, come nei titoli originali, in alcuni frangenti sarà il vostro nemico principale.

In definitiva questa Ninja Gaiden Master Collection si è dimostrata un’operazione di remaster più che valida: nonostante i problemi degli originali siano comunque presenti, parliamo di una trilogia di action di tutto rispetto che ogni appassionato del genere dovrebbe giocare. Chi invece ha già potuto saggiare con mano le produzioni firmate Tomonobu Itagaki troverà ben pochi incentivi nel rigiocare queste versioni rimodernate.

  • Buon lavoro di remaster
  • Tre ottimi action

 

  • I problemi alla telecamera rimangono invariati

Ruka - Biografia

Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate?