Pubblicato il 31/05/21 da Andrea Borzì

NieR Replicant ver.1.22474487139 – Recensione

La Rinascita della Fenice

A 11 anni dall’uscita effettiva su Ps3 e Xbox 360, e dopo l’indiscusso successo nel 2017 di NieR Automata, NieR Replicant Ver. 1.22474487139, torna in una nuova veste definita dallo stesso Yoko Taro, non una remastered, né un remake, ma una versione Upgradata e completa del Titolo, con tanto di scene e sezioni aggiunte, che al tempo per mancanza di budget erano stati rimossi.

The Story so Far…

In seguito ad un cataclisma portato da una gigantesca figura bianca ed un drago rosso, l’umanità si ritrova a combattere un’ignota malattia che trasforma l’umanità in statue di sale e genera delle misteriose creature definite “Ombre”. Nella post apocalisse che segue questi avvenimenti, l’umanità si ritroverà a distanza di anni ad aggregarsi in piccoli villaggi intenta a sopravvivere e a combattere le ombre che tenteranno di attaccarli. Ed è in questo contesto che ci ritroveremo a combattere nei panni di Nier, un giovane dai capelli bianchi, atto non solo a proteggere il proprio villaggio, ma soprattutto sua sorella Yonah. affetta da una strana malattia (la Necrografia), per la quale cercheremo un rimedio.

Da questa premessa, Nier Replicant radice quadrata di 1.5,  svilupperà una trama ben più complessa, non priva di colpi di scena e di trasporto emotivo, che per ovvie ragioni non starò qui a raccontarvi, mostrando nuovamente la maestria della scrittura di Yoko Taro, nonché la sua ciclica visione della vita. Come tutti gli altri titoli del buon Taro, il gioco presenta 5 finali, per cui non bisognerà fermarsi alla prima run, ma si dovrà ricaricare il titolo per scoprire sempre più dettagli (che prima vengono nascosti) e raggiungere così i finali restanti. Il quinto finale, non era presente nell’opera originale, bensì è un aggiunta in questa versione, è ha grande importanza in quanto crea quei ponti necessari a legarlo ad Automata, che un tempo erano scopribili solamente leggendo la novel.

 

Vecchio… ma meglio…

Per quanto riguarda il comparto gameplay, c’è poco da dire. Il combat system è stato migliorato sotto ogni aspetto, attingendo a piene mani dal NieR del 2010, ma rifinendolo e migliorandolo mediante il rodatissimo sistema utilizzato in Nier Automata. Cosa vuol dire? Che sebbene i meccanismi siano rimasti invariati, fluidità del gioco, frame rate, reattività dei personaggi e possibilità di combo sono passate dall’essere un lampione spento nel buio a un gioco fluido e godibile.

A tutto ciò si unisce, in maniera più preponderante rispetto ad Automata, la presenza di stili di gioco totalmente differenti, che danno un cambio di ritmo e spesso strizzano l’occhio a storici titoli del mondo videoludico ( per farvi capire, passiamo da scorrimento laterale, a isometrico per giungere ad una villa con camere fisse in perfetto stile Resident Evil).

Detto questo ricordo che il titolo rimane un GDR di stampo giapponese… del 2010, per cui di difetti ce ne sono. Primo di tutti il viaggio rapido, sbloccabile solo in late game e molto risicato, che costringe il giocatore a camminare… e a camminare tanto, in delle mappe che nelle prime ore di gioco saranno state esplorate più e più volte. E se questo non vi sembra un così grosso problema, aspettate di vedere le secondarie: un interminabile elenco di missioni noiose in cui qualcuno vi chiederà di portargli dei materiali, o di coltivare dei fiori, o di trovare qualcuno, tutte cose che non accadranno all’interno della stessa città, in un gioco del 2010 che richiederà un caricamento ad ogni cambio di zona. Il tutto, come se non bastasse, condito dalla mancanza di un puntatore sulla mappa per seguire la singola secondaria, costringendovi (sebbene i dati della missione saranno sempre reperibili all’interno del Grimorio Weiss) a tenere a mente tutto il necessario per fare il giro più corto possibile.

Per farvi capire, al momento della stesura di questa recensione mi ritrovo con più di 40 ore di gioco, dove 25 sono solo commissioni e liste della spesa.

Sia chiaro, con questo non voglio dire di essere contro le secondarie, solo che queste sono tediose.

Guarda che panorama!… Ma la senti anche tu questa musica?

Per quanto riguarda il comparto grafico, non ho molto da dire. Così come per il gameplay, l’aspetto grafico è stato tonalmente rinnovato. Le texture sono state rifatte, così come i modelli dei personaggi che ora sono anatomicamente più in linea con lo stile di Automata; Il gioco riesce a essere sempre suggestivo, sia nei colori, che nei vari paesaggi, ognuno con un proprio tema preponderante e con un costante cambio di luce dovuto al passaggio del tempo, cosa che sancisce anche la presenza o meno di determinati tipi di ombre. Non sono state poche le volte in cui mi sono soffermato a osservare un paesaggio o a cercare negli anfratti, guardando tutto ciò che il mondo di gioco poteva offrirmi.

Per quanto riguarda il comparto musicale (probabilmente l’unico elemento tecnico realmente apprezzabile del titolo originale) le tracce sono state rimasterizzate, rendendole ancora più gradevoli, e a queste ne sono state aggiunte di nuove. Se dovessi descrivere la colonna sonora di questo titolo direi che è una dolce Ninna nanna che suscita sempre un’emozione, e che difficilmente si riesce a dimenticare.

Conclusione

Cosa dire? Se avete amato NieR Automata, non potrete non giocare a Replicant, se non lo avete ancora giocato, beh, è tempo di farlo. Nier Replicant Ver. Pi Greco, colma ogni lacuna, o quasi, del suo predecessore, rendendo questo titolo godibile, ma soprattutto giocabile; il giocatore si troverà a vivere una storia che se all’apparenza può sembrare semplice, finale dopo finale apparirà sempre più sfaccettata, trascinandolo su delle montagne russe emotive in grado di far provare molteplici sensazioni, e così come il suo predecessore, o forse meglio dire successore, Nier Automata, gli lascerà qualcosa su cui riflettere. Nonostante le implementazioni tecniche, grafiche e contenutistiche fatte con questa Versione 1.5, Nier Replicant mantiene alcune delle pecche presenti nel titolo originale come le sopracitate missioni secondarie o l’eccessiva ripetitività che si inizia ad avvertire già nella terza run, difetto che comunque non credo vedremo più nei possibili seguiti di questa serie.

  • Trama Coinvolgente.
  • Miglioramenti sotto ogni aspetto tecnico.
  • Varietà di Gameplay.
  • Musica mozzafiato.

 

  • Secondarie veramente poco coinvolgenti.
  • Eccessiva sensazione di ripetitività dopo il finale B.

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...