Pubblicato il 20/01/20 da Ipah

Monster Hunter World: Iceborne PC

Si torna a caccia.
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Monster Hunter World: Iceborne – PC Master Race

Titoloni a parte, su Monster Hunter World e sul suo DLC se ne è parlato allo sfinimento (del resto sono mesi e mesi che Iceborne è approdato su Playstation 4) ma avendo già giocato la versione vanilla su Steam, mi è toccato aspettare.
Il risultato è il solito porting ben fatto a livello prestazionale e ,contando che il mio computer ormai ha i suoi begli annetti (monta una GTX 970), tutto fila assolutamente tutto liscio come l’olio e con tempi di caricamento irrisori.

Per quanto riguarda il livello contenutistico rispetto alla versione “originale” anche qui (purtroppo) nulla di nuovo: i contenuti sono gli stessi di quelli pubblicati su console al lancio, ma, trattandosi di mostri nuovi che danno una botta non indifferente al bilanciamento, ci può stare.
La versione PC è comunque già aggiornata alle ultime patch, anche se manca qualcosa riguardante le armi leggere, ma entro febbraio/marzo dovrebbe arrivare tranquillamente tutto anche “da noi”.

Parlando di mod invece, elemento di sicuro interesse a uno “steam hunter”, ammetto la mia ignoranza perché, sinceramente, durante le mie 250 ore di gioco e passa non ne ho mai usata neanche una, ma conosco bene l’enorme supporto dato dalla community pre-DLC e sono quasi sicuro che ne arriveranno una vagonata anche su Iceborne.
Prima di cominciare davvero devo precisarvi che gli screenshot che vedrete da qui in avanti sono tutti miei e sono in inglese, ma il gioco è COMPLETAMENTE in italiano, solo che io gioco con il doppiaggio giapponese e il resto in inglese, più che altro per comodità mia quando devo cercare in giro qualche build da provare.

monster hunter world iceborn steam
Hey tu, ti andrebbe un po’ di megapozione? Solo io e te?

Due parole su Iceborne

Come scritto sopra, è ormai quasi un anno che siamo sommersi di roba su Monster Hunter World: Iceborne, ma non l’avete mai letto da me quindi… ve la ribeccate tutta!
No dai, non è vero, ma qualche impressione personale mi sento in dovere di darvela, tanto sappiamo bene tutti che (al netto di qualche difettino) è un gran titolo, è inutile star qua a girarci intorno.

Da dove cominciare quindi? Beh, cominciamo dall’inizio… o meglio, dal MIO inizio.
Dopo un anno di fermo aspettando l’arrivo del DLC su PC, il ritorno su Monster Hunter è stato abbastanza traumatico: uno di quei ritorni del tipo “Seh ciao, manco i tasti mi ricordo, ho anche saltato la collab con The Witcher e tocca farmi la roba di Geralt“, ma devo dire che la curva di difficoltà non è stata studiata poi così male.

I primi 2 mostri nuovi (il Beotodus e il Banbaro) sono andati via abbastanza lisci anche con equipaggiamento High Rank fino ad arrivare al primo scoglio, il Coral Pukei Pukei: non eccessivamente difficile, ma… shotta.
Limit break alla vecchia build della Karma e via anche quello, insieme al Viper Tobi Kadachi. Finalmente si arriva a un graditissimo ritorno: il Nargacouga (quanto è bello) e si comincia a entrare davvero nel mondo dell’equip master.
Ah, sì: in Iceborne le nuove cacce si chiamano Master Rank e il livello master sale in contemporanea con il vecchio High Rank.

Grazie appunto alla curva di difficoltà studiata abbastanza bene, riesco a riprendere le redini del titolo in un paio di giorni, imparando a sfruttare anche le nuove meccaniche derivate dalle modifiche alle varie armi e al rampino, ma qualche difettino secondo me c’è e probabilmente non troverà tutti d’accordo.

monster hunter world iceborne steam
Mucchio selvaggio di vecchie glorie.

Monster Hunter World: Iceborne – Grinding, backtracking e vecchie glorie.

Io conosco i giapponesi e i loro giochi (oh, se li conosco…) e ovviamente so che in Monster Hunter c’è da grindare (è il grinding game per eccellenza), ma una cosa riguardo a questa meccanica continua a lasciarmi perplesso: il back tracking.
Prima di esternare i miei dubbi tocca una doverosa (breve, tranquilli) precisazione: in Iceborne ci sono alcuni mostri totalmente nuovi (non tantissimi), parecchi ritorni dai precedenti titoli, nuove varianti di quelli di Monster Hunter World e poi, ovviamente, i vecchi mostri, ma in versione Master Rank, il che vuol dire che sono più forti, hanno più vita e sono dotati di nuovi pattern d’attacco.

Non mi sto lamentando della cosa, anche se certamente, come chiunque, avrei gradito qualche new entry in più, ma se metti i vecchi mostri in versione Master Rank fagli droppare anche i pezzi High Rank. Trovo abbastanza insensato dovermi forgiare un’arma nuova partendo ancora dall’High Rank. L’unico motivo che mi viene in mente è cercare il più possibile di non svuotare le vecchie aree per i nuovi giocatori.

Tolto ciò, non voglio lamentarmi più di tanto: le nuove versioni dei vecchi mostri sono ben differenti e sono stratosferiche da vedere e comunque devo dire che ogni caccia, che si tratti di vecchia versione in chiave master, o nuova sottospecie, non mi lascia un retrogusto di già visto.

monster hunter world iceborne recensione
Caro il mio Rathian, ho pessime notizie per te.

Monster Hunter World: Iceborn pc – Insomma, worth it?

Assolutamente sì, vale ogni centesimo.
Le aggiunte sono tante, il nuovo campo base è stato finalmente studiato a dovere (poi sono gusti personali, ci mancherebbe, ma l’hub a piani anche basta) e insieme al vecchio commerciante, al safari e alle coltivazioni è stato anche aggiunto il minigame del motore al quale, fornito il giusto carburante, ci riempirà di utili consumabili.
Va un po’ a caso eh, ve lo dico, ma lo sapete quanto amano i gatchini ‘sti giapponesi.

Niente spoiler per l’end game anche se da console penso sappiate tutto, ma apre un possibile, grossissimo futuro.
Il post end game è certamente figlio del fatto che finalmente questa saga ha avuto il coraggio di uscire su piattaforme che la meritavano, con grande successo e risultati che sinceramente hanno stra-doppiato ogni mia più rosea aspettativa. Magari si apre uno scenario per un Monster Hunter World Open?
Debbo sperarlo? Dovrei preoccuparmi della cosa?

Sono più piegato verso la speranza visto l’ottimo lavoro fatto fin’ora e contando che Capcom sa bene che continuare a coccolare con cura questo brand è la scelta ideale, del resto è il re indiscusso del suo genere e in pratica deve combattere solo contro God Eater 3.

Monster Hunter World: Iceborne pc – prezzo

Attualmente vi portate tutto via a 46,89 euro dal Playstation Store, mentre per quanto riguarda Steam non ci sono, in questo momento, offerte grandiose e tocca sborsare 29,99 euro per il gioco base più i 49,99 euro di Iceborne.
Ve lo ripeto comunque, ne vale assolutamente la pena.

Perché sì:
Perché no:
  • Visivamente davvero godereccio
  • post end game mostruoso
  • curva di difficoltà ben studiata
  • c'è caso che vi ci incolliate tutto l'anno

 

  • Bisogna migliorare ancora il netcode
  • ci si ritrova sbattuti fuori dalle sessioni a caso

Ipah - Biografia

Ipah
Aspetta, faccio la presentazione standard da recensore navigato. Cresciuto coi videogiochi che quando ho cominciato io proprio levati, si giocava a Pong coi sassi. L'abilità videoludica di Faker unita al senso critico di Matt Preston.

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