Pubblicato il 03/03/20 da Filippo D'Alessandro

Langrisser I & II

La serie di Langrisser sbarca per la prima volta in europa (o quasi!)
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Credo che la stragrande maggioranza di voi si chiederà che cosa sia questo Langrisser. Di primo acchito, guardando qualche screenshot, vi ricorderà sicuramente Fire Emblem… e non sbagliate, perché il gameplay tra le due serie è molto simile, ma non siamo qui per fare paragoni.

Langrisser

Langrisser I & II” è uno speciale bundle contenente la versione remastered dei primi due capitoli. Prima di addentrarci nel titolo però, cerchiamo di conoscere meglio Langrisser e la sua storia.

Langrisser è una serie di RPG strategici, creata da due compagnie, l’ormai defunta Carrer Soft ed Extreme, (prima conosciuta come Masaya Games). La serie vanta la bellezza di 5 titoli principali e vari spin-off, rilasciati sopratutto durante gli anni ’90; l’unico titolo della serie ad arrivare oltreoceano, nello specifico in Nord America fu Langrisser I, sotto il nome di “Warsong” nell’ormai lontano 1991. Per giocare i successivi capitoli i giocatori si sono affidati al lavoro degli appassionati, che hanno tradotto i titoli in inglese per renderli accessibili anche al pubblico occidentale. La serie è poi sparita dai radar per quasi un decennio, per poi riapparire con un titolo mobile nel 2018.

Un altro anno di silenzio, poi, l’annuncio ai Game Awards, seguito poi dall’arrivo della remastered di Langrisser I e II su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC (Steam), disponibile in tutto il mondo.

Test iniziale di Langrisser
Ad ogni nuova partita parleremo con Lucilis, la Dea della Luce.

Come già accennato, il bundle contiene Langrisser I e II, in entrambi i titoli tutto gira intorno all’eterna battaglia tra bene e male, come accadeva più o meno in tutti gli RPG dell’epoca, vedi Final Fantasy con i guerrieri della luce, giusto per citarne uno.

Trama – Il bene contro il male

In Langrisser I impersoneremo Ledin, principe del regno di Baldea. Durante le battute iniziali del gioco il suo regno viene invaso dall’impero di Dalsis, che vuole reclamare la spada Langrisser, protetta da generazioni dalla famiglia reale. Ledin sarà costretto a fuggire per chiedere aiuto ai suoi alleati, in modo da lanciare una controffensiva per riprendersi la sua terra natia e la spada.

Nel secondo titolo invece impersoneremo Erwin, che viaggia insieme al suo amico Hein. I due decidono di passare la notte nella taverna del vilaggio natale di quest’ultimo, qui si troveranno a proteggere una giovane maga dall’impero di Rayguard. Questa schermaglia nel villaggio sancisce l’inizio di una nuova guerra.

Per quanto entrambe le sinossi possano risultare banali, Langrisser I e II riescono a mantenere alto l’interesse per le proprie storie, merito anche dei finali multipli, divisi in “route” che possiamo intraprendere. Ne troviamo la bellezza di 22 tra i due titoli, senza contare i 100+ finali per i singoli personaggi.

Ogni volta che attaccheremo o subiremo un attacco ci sarà una piccola sequenza che ci mostrerà lo scontro.

Gameplay – Strategia portami via

Langrisser I e II sono degli RPG strategici, dove controlliamo diversi comandanti e i loro mercenari. Sia il comandate che i mercenari hanno una classe, che può essere più forte o più debole contro altre, un po’ come “carta, sasso o forbice” oppure, se proprio dobbiamo fare questo paragone. come il triangolo delle armi di Fire Emblem (sigh). La fanteria è più forte contro i lancieri, i lancieri contro la cavalleria e la cavalleria contro la fanteria.

Il gameplay vero è proprio si svolge sul campo di battaglia, o mappa, che è suddivisa in caselle, sostare in determinate caselle con un personaggio andrà ad influenzare vari valori come difesa/attacco/probabilità di colpire di una truppa, ecc. In ogni mappa abbiamo un obiettivo diverso, alcune volte può essere quello più banale, come sconfiggere tutti i nemici, altre volte ci toccherà raggiungere una determinata casella nella mappa, la varietà di certo non manca.

Proseguendo nella nostra avventura, nuovi comandanti entreranno a far parte dei nostri ranghi e saliremo di livello, con il level-up riceveremo dei punti CP che utilizzeremo per evolvere la classe di uno dei nostri comandati. Nell’albero delle classi possiamo decidere il percorso da far intraprendere al personaggio di turno per indirizzarlo verso una determinata tipologia di truppa. Questo oltre ad influire sul tipo di mercenari che potrà reclutare darà accesso a nuove abilità, che saranno utili in battaglia.

Ah sì, prima di iniziare a giocare, il gioco ci chiederà se vogliamo iniziare la partita utilizzando “l’easy start” che ci farà iniziare con più soldi e qualche punto CP extra. Personalmente non ho mai sentito il bisogno di utilizzarlo, il gioco ha un buon livello di sfida ma nulla di esagerato da richiedere quel tipo di aiuto.

Possiamo anche decidere di usare il vecchio art style per le sprite.

Comparto tecnico – Un salto nel passato

A livello grafico entrambi i titoli hanno ricevuto un restyling molto grazioso, tutti i personaggi sono stati ridisegnati con un nuovo stile grafico, molto più simile allo stile anime adottato dalla maggior parte dei media giapponesi degli ultimi anni. Lo stesso vale per la soundtrack: Langrisser I e II ripropongono versioni rivisitate e aggiornate dei brani originali.

Se volete fare “un salto nel passato“, il gioco vi da la possibilità di utilizzare sia le vecchie sprite per i personaggi che la OST originale dei titoli degli anni ’90. Parlando ancora di musica però i brani non sono moltissimi, sopratutto per Langrisser I, difatti ascolteremo gli stessi 3 brani per tutta la durata della storia, salvo per alcuni livelli.

Non ho riscontrato alcuna differenza giocando il titolo in modalità docked o portatile: i caricamenti sono quasi nulli, salvo per quello iniziale. Lo stesso vale per i bug, durante il mio playthrough non ho trovato un singolo problema o difetto che compromettesse l’esperienza con il titolo.

Conclusioni – Più Langrisser per tutti

Langrisser è stato una piacevole scoperta, anche se sotto una nuova veste grafica e con qualche miglioramento “Quality of Life“, i giochi rimangono gli stessi di quando furono rilasciati. Gli anni che Langrisser I e II si portano sul groppone sono tanti e ciò si nota sopratutto nel gameplay; questa mia affermazione però non è da considerare come una nota negativa per il titolo, anzi è da vedere come pregio: se un gioco così vecchio riesce a risultare godibile e divertente dopo tutto questo tempo vuol dire che un motivo dietro ci sarà.

Con questa release speriamo che il gioco abbia finalmente la possibilità di farsi un nome anche tra il grande pubblico qui da noi, e, chissà, forse vedremo un nuovo porting con i successivi capitoli.

Se siete fan degli RPG strategici questo bundle fa sicuramente al caso vostro.

Langrisser I & II uscirà su Nintendo Switch, PlayStation 4 e PC (Steam) il 13 Marzo 2020.

Perché sì:
Perché no:
  • Rigiocabilità molto alta
  • Perfetto per i fan di vecchia data

 

  • Lo stesso battle theme per tutta la campagna

Furippo - Biografia

Filippo D'Alessandro
Una persona semplice con delle passioni semplici, l'alcol, le donne, e, la più importante di tutte, i videogiochi, che lo hanno da sempre accompagnato nella sua vita, dapprima su Game Boy, passando dalla PlayStation di Sony ed approdando su PC.

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