Pubblicato il 27/09/21 da Ciro Muso Acanfora

Lake: Una vacanza rilassante.

Il vero Bartolini Simulator?
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Siamo chiari sin da subito: Lake non è un gioco per tutti.
E non come quei giochi in cui la difficoltà è così elevata da creare una barriera di accesso per alcuni utenti. Anzi, esattamente l’opposto!
Uscito il primo settembre per Xbox One, Xbox Series X|S, Steam e Epic Games Store, sviluppato da Gamious e pubblicato da Whitethorn Digital, Lake è un gioco placido e rilassante, che porterà i giocatori nella tranquilla cittadina di Providence Oaks per conoscere i suoi abitanti, consegnare posta e decidere cosa fare della propria vita.

Bentornati a Providence Oaks!

Meredith è una donna in carriera, programmatrice all’albore dell’era digitale e tutt’uno con la frenetica filosofia di vita delle grandi metropoli. Approfittando della richiesta di suo padre, però, decide di prendersi una pausa e tornare nella sua cittadina natale per sostituirlo nei suoi compiti da postino per un paio di settimane.
Dopo 22 anni di assenza Meredith incontrerà facce nuove e vecchie conoscenze durante le sue ronde, ed sono proprio questi incontri che permetteranno alla protagonista di approfondire la storia della città e i ricordi del suo passato oltre che a trovare, forse, l’amore e un motivo per rimanere.

Ogni giorno avremo una serie di consegne da completare prima di poter passare al giorno successivo.

Dopo un inizio un po’ lento Lake impara a gestire le sue tempistiche, e se dapprima le giornate sono al limite dello sbadiglio più si va avanti e più saranno numerose le interazioni con gli abitanti.
Ognuno di questi avrà una storia da raccontare, qualcosa da domandare alla nostra Meredith o anche un favore da chiedere gentilmente. Starà al giocatore selezionare le scelte giuste per mandare avanti i dialoghi (quando interessato) e conoscere meglio ogni persona.

Il postino suona sempre due volte.

Sostituendo il padre, la nostra protagonista si ritroverà a consegnare di casa in casa lettere e pacchi per tutta la città. E il gameplay si conclude qui, in linea di massima. Niente variazioni, niente evoluzioni, semplicemente consegnare posta giorno dopo giorno, intervallato solo dalle interazioni con gli altri abitanti.

Raramente capiterà di vedere le strade di Providence Oaks occupate da più di una macchina per volta. Salvo bug.

Come preannunciato all’inizio, Lake non è decisamente un gioco per tutti. Quello che era stato ironicamente dato a Death Stranding, “Bartolini Simulator”, è un nomignolo che in questo caso si addice perfettamente.
Date queste premesse, è chiaro che non ci si possa aspettare un gameplay movimentato e particolarmente variegato, ed è per questo che sconsiglio l’acquisto a chiunque non sia interessato a un’esperienza calma e lenta, della durata di circa 6/7 ore.

Un sorriso stampato in faccia

Sul lato tecnico Lake non brilla particolarmente. La grafica in sé non è terribile, ma lascia a desiderare sotto alcuni punti di vista: i personaggi di contorno sono relativamente insignificanti (e piuttosto rari), le animazioni sono ridotte all’osso ed è presente un quantitativo piuttosto rilevante di pop-up di alberi, case e rocce quando si gira per la città sul camioncino.
I modelli dei personaggi, e anche il paesaggio nel suo insieme, sono però carini e apprezzabili.

Le animazioni facciali saranno pressoché inesistenti. Questo si rivelerà un problema quando alcuni personaggi parleranno di argomenti toccanti, ma con ancora un sorriso stampato in volto.

Dal punto di vista sonoro, invece, Lake propone una soundtrack morbida e rilassante, in linea con l’ambiente e il gameplay del gioco. Sarà possibile ascoltare la radio locale (gestita proprio da uno dei personaggi con cui avremo a che fare) durante i nostri tragitti, anche se inizierà a essere un po’ ripetitiva dopo un paio d’ore di gameplay.

Staccare dalla routine quotidiana.

Sin dal suo incipit, Lake è molto chiaro su quello che è il suo obiettivo: proprio come la protagonista, il giocatore avrà la possibilità di prendere una pausa, rilassarsi e godersi la tranquillità. È chiaramente un gioco di nicchia, oltre ad essere un indie a basso budget, ma nel suo piccolo riesce comunque ad avere una sua dignità, nonostante le numerose problematiche riscontrate.

Per chiunque abbia voglia di una fuga dalla realtà, chiacchierare con qualche nuovo personaggio e osservare il panorama, però, Lake è una buona scelta e probabilmente il gioco che fa per voi!

  • Atmosfera rilassante.
  • Personaggi carini da conoscere.
  • Finali alternativi.

 

  • Gameplay ridotto all'osso.
  • Animazioni facciali da rivedere.
  • Non un gioco per tutti.

Muso - Biografia

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