Pubblicato il 24/11/20 da Neko Polpo

Ghostrunner

Ninja con onore
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Ghostrunner è arrivato un po’ in sordina alla fine di ottobre, strizzando un po’ l’occhio a Cyberpunk (probabilmente il titolo più atteso del 2020 che si sta facendo attendere un po’ troppo) per ambientazione, e anche per provenienza: lo sviluppatore One More Level, infatti, proviene anch’esso dalla Polonia, dimostrando con quest’opera un notevole talento. Ci troviamo di fronte ad un gioco d’azione a piattaforme, estremamente difficile, ma mai frustrante, sebbene richieda una certa perfezione nell’esecuzione delle varie sezioni.

Ghostrunner: Un ninja che rinuncia al disonore

La cutscene di Ghostrunner che precede la schermata del titolo ci fa capire cosa succede all’inizio, pur non scendendo nei dettagli: ad inizio partita ci svegliamo nei panni del nostro cyborg, riparato dai danni subiti e con una voce in testa che dopo poco si presenterà come l’Architetto. Essa ci guiderà all’interno di uno spazio virtuale dove prendere familiarità con le nuove funzioni che verranno sbloccate durante la trama, e verso l’assassinio del nostro obbiettivo, Mara, colei che ci ha disattivati nell’ultima battaglia e che sta prendendo il controllo della torre, schiavizzando i civili e facendo esperimenti su di loro per creare un’armata.

Certamente la trama non è per nulla originale, ricadendo in vari cliché e sensazioni di già visto, ma è perfettamente funzionale all’esperienza e godibile. Da notificare il fatto che il nostro alter-ego, la voce dell’Architetto e una dei sopravvissuti dei ribelli discuteranno spesso nelle sezioni di gioco, fornendo inevitabilmente qualche distrazione nell’azione frenetica dello stesso, che si accentua nel caso non mastichiate l’inglese e doveste fermarvi a leggere i sottotitoli.

Fortuna che, in caso di morte, il discorso ripartirà dall’ultima frase che stava venendo riprodotta, senza quindi farci perdere il filo del discorso e senza tediarci ricominciando dall’inizio.

I nemici in Ghostrunner saranno dotati di varie armi

Il gameplay di Ghostrunner

La parte fondamentale dell’esperienza è chiaramente questa. La velocità base del nostro Ghostrunner è elevata, a cui va aggiunta la possibilità di muoversi orizzontalmente sui muri, saltare tra l’uno e l’altro continuando a correre, scivolare, arrampicarsi in determinati punti grazie all’utilizzo di un rampino e rallentare il tempo intorno a noi permettendoci di scattare e farci strada tra i proiettili. Obbiettivo di ogni sezione sarà arrivare alla fine del percorso abbattendo tutti i nemici. Alcune sezioni saranno prive di avversari, risultando in una semplice prova di platforming molto lineare, mentre nelle zone difese dalle unità di Mara avremo più libertà di azione, potendo scegliere quali abbattere per prime.

Il gioco non ammette errori, grazie alla meccanica One-shot-One-Kill, ossia quella che prevede il game over venendo colpiti una sola volta… la stessa regola vale però per i nemici, donandoci la sensazione adrenalinica di abbattere rapidamente chiunque nei panni del nostro ninja super agile. I check-point vengono salvati in ogni sezione, evitando che il gioco risulti frustrante e facendoci ripetere solo quella in cui falliamo, cosa sacrosanta visto che la morte è una meccanica fondamentale e con cui vi scontrerete molte volte in questo gioco.

Ciò che mi ha colpito ulteriormente è l’assenza di caricamenti non solo tra una sezione e l’altra, ma anche in caso di morte, dopo la quale, premendo il tasto R (almeno nella versione PC, quella da me testata) si riparte immediatamente a inizio sezione, non interrompendo mai il gameplay.

Alle normali tecniche con la spada si aggiungono alcuni poteri sbloccati durante la trama, non indispensabili in verità, dato che sono riuscito a finire la prima run senza mai usarli, ma un elemento che dona varietà al gameplay e un piccolo aiutino qualora non riusciate a superare alcune sezioni più complesse.

Gli ambienti sono ben caratterizzati, ma purtroppo l’interattività con essi è praticamente nulla

Rapidità e fluidità! Colpisci come un Ninja

Il gioco gira perfettamente, c’è poco da dire. Sulla mia configurazione (che trovate in fondo all’articolo) il gioco ha sempre mantenuto i 144 hertz a dettagli massimi, cosa fondamentale vista l’elevata velocità di azione. Una buona selezione di opzioni ci permette di giocare con qualsiasi impostazione, inclusa l’attivazione del DLSS 2.0, personalizzando la nostra esperienza in base alle capacità del nostro hardware.

Anche il comparto sonoro e il doppiaggio si dimostrano di buona qualità, ma da segnalare l’assenza dei sottotitoli nelle cutscene, dettaglio tuttavia trascurabile essendocene soltanto due in tutta l’avventura.

L’ambiente varia leggermente tra le varie zone, ma non permette un’esplorazione vera e propria, se non per i collezionabili, tra cui nuove spade da equipaggiare (che cambiano solo l’estetica della nostra arma); il gioco non prevede alcun tipo di interazione con l’ambiente se non dove predisposto dagli sviluppatori, purtroppo.

C’è sempre il tempo per della carne alla brace

Conclusioni

Ghostrunner è adatto a tutti coloro che cercano una sfida, un gioco ad alta frenesia e velocità, che non risulta mai frustrante o eccessivamente punitivo e che grazie all’assenza di caricamenti dopo ogni morte, sa davvero di next gen videoludica. La prima run mi ha portato via poco più di 8 ore, e probabilmente la durata è tra le 7 e le 15 ore in base alla vostra abilità, ma è possibile selezionare i livelli da rigiocare per cercare di morire il meno possibile, completandoli in minor tempo. Non fatevi spaventare dalla scarsa durata perché a mio avviso siamo di fronte ad una piccola gemma che chiunque ami ninja e una certa libertà di movimento ad alta velocità dovrebbe provare.

Il sistema di potenziamento è basato sul posizionare tetramini su una plancia

 

Configurazione Hardware utilizzata:

Sistema Operativo: Windows 10

Processore: AMD Ryzen 7 3700x

Memoria: 16GB RAM

Scheda video: Geforce RTX 2070 Super Rog Strix

  • Alta velocità
  • Perfezione di esecuzione
  • Ninja

 

  • Perfezione di esecuzione
  • Non per tutti rigiocabile

NekoPolpo - Biografia

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