Pubblicato il 21/09/21 da Barbarossa

Ghost of Tsushima: Director’s Cut

Sucker Punch ci spiega cos'è la cura per il dettaglio... ancora.
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Ghost of Tsushima: Director’s Cut – Qualità e non quantità

Dopo praticamente 365 giorni, quasi a festeggiare il suo primo compleanno di vita, Ghost of Tsushima ritorna ad offrirci qualcosa di nuovo, curato e, come mi aspettavo, incredibilmente bello. Ghost of Tsushima: Director’s Cut è la dimostrazione di come Sucker Punch, con questo titolo, abbia sempre puntato all’incredibile cura dei dettagli, all’attenzione alle piccole cose, e che per lo studio basato negli States è la qualità e non la quantità a fare la differenza. Questo perché Ghost of Tsushima: Director’s Cut non si prodiga ad aggiungere ingenti contenuti, se non l’isola di Iki, ma che, in ogni singolo elemento che vedremo a schermo e ogni vibrazione che proveremo tra le nostre mani, riusciremo a godere ancora una volta della storia di Jin Sakai, il protagonista di questa leggenda giapponese.

4K, 60 FPS… in tutto il suo splendore!

Gameplay e comparto tecnico – PlayStation 5 a tutto tondo

Quello che fa Sucker Punch con questa Director’s Cut è portare l’esperienza di Ghost of Tsushima ad un livello successivo. Non solo per quanto riguarda la storia, con l’introduzione dell’isola di Iki, di cui parlerò a breve, ma anche grazie all’utilizzo del controller PS5 e il suo Dualsense. Il controller, infatti, sarà in grado di trasmetterci ogni singola vibrazione in maniera più viva e realistica: purtroppo non posso fare altro che consigliarvi di provare con mano (pun intended) l’esperienza di sentire Jin affettare i suoi nemici con il suo miglior acciaio giapponese (semicit.). Nobu (nel mio caso) trotterà su tantissimi terreni e superfici diverse e voi, grazie alle nuove implementazioni tecniche per PS5, sarete in grado di sentire gli zoccoli tremare in ogni circostanza… com’è giusto che sia. Il Dualsense aggiunge una profondità d’esperienza davvero percepibile.

Per quanto riguarda, invece, la parte di grafica, Ghost of Tsushima: Director’s Cut ci darà la fantastica esperienza di poter giocare e godere dei 60 fps stabili, con grafica 4K: galoppare per le valli dell’isola di Tsushima sarà incredibilmente piacevole, anche grazie alla magnifica direzione artistica che è stata data al gioco. Diciamo che utilizzare il viaggio rapido durante l’avventura è come farsi un torto, per la bellezza che tantissimi scorci di questo gioco ci possono regalare. Insomma, l’intero titolo sembra un’ode alla Playstation 5 a tutto tondo.

L’isola di Iki è la terra natia di Jin Sakai.

Tornando invece alla questione contenuto aggiuntivo, l’isola di Iki ci proietterà nel passato tormentato di Jin, dandoci la possibilità di rivivere la sua infanzia e tutto quello che lo ha portato a diventare lo Spettro. Non mancano sfide addizionali, come quelle offerte dai briganti arcieri sull’isola, oppure il trovare i nuovi Santuari dei gatti, questa volta. Esplorazione, come sempre, piuttosto curata, così come la storia in sé. Ben cadenzati, la trama e l’ordito si dipanano piacevolmente e vi daranno svariate ore di divertimento e avventure con cui confrontarvi. Sarà disponibile un nuovo skill tree per il nostro cavallo, che ci darà la possibilità di caricare i nemici, seminando il panico al costo di Determinazione.

Ghost of Tsushima: Director’s Cut – Ritorno in grande stile

In definitiva, Ghost of Tsushima: Director’s Cut fa un ritorno in grande stile, permettendoci di godere ancora una volta di tutta la bellezza di questo gioco e di ciò che rappresenta. Senza dimenticare anche l’interessante modalità Leggende, questo titolo rimane assolutamente da giocare (o rigiocare) per chiunque sia riuscito a mettere le mani su una PlayStation 5. Se avevate ancora dubbi sull’acquisto di questa Director’s Cut, non indugiate oltre: è una delizia per gli occhi e per i polpastrelli.

See you, Game Cowboys!

  • Grafica fuori scala
  • 4K&
  • 60FPS
  • Dualsense
  • Storia di Iki toccante

 

  • Il sistema di lock non aiuta come dovrebbe
  • Qualche glitch audio di tanto in tanto

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.