Pubblicato il 14/02/22 da Andrea Borzì

Uncharted: Raccolta l’eredità dei ladri

Recensione - PS4 ha rilasciato Uncharted: Raccolta L'eredità dei ladri
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In linea con l’evoluzione avvenuta alle remastered avviata col cambio generazionale PS4/PS5, Naughty Dog, così come avvenuto per la prima trilogia su PS4, ha rilasciato Uncharted: Raccolta L’eredità dei ladri, contenente gli ultimi due capitoli della saga: Uncharted 4: La fine di un ladro e lo spin-off Uncharted: L’eredità perduta in una veste grafica che vuole sicuramente far mostrare i muscoli alla PS5.

Premetto per i possessori del gioco che l’upgrade non è gratuito, ma alla modica cifra di 10 euro si ottengono entrambi i giochi in versione migliorata, sia che li si possieda entrambi, sia possedendo solo uno dei due titoli.

Uncharted è sicuramente la serie iconica della generazione PS3, con la quale Naughty Dog ha rideterminato il suo ruolo nell’industria videoludica (insieme ovviamente a The Last of Us), e i due capitoli per PS4 non sono stati da meno, regalando alla serie un degno finale (che dalle voci di corridoio sembra vogliano “sminchiare”, scusate il termine tecnico), e mostrando appieno la maturità raggiunta dalla sviluppatrice nel realizzare questi titoli (non a caso ritengo il 4 il miglior titolo della serie). Per cui la possibilità di giocare (o rigiocare) questi titoli in una nuova veste migliorata non è da sottovalutare.

A differenza di come avvenuto in molti titoli PS4 Pro, la potenza di PS5 permette al giocatore di poter scegliere tre modalità grafiche per il titolo: Realistica, Prestazioni e Prestazioni+.

In modalità Realistica, avremo texture in 4K native, più dettagliate, a discapito di un framerate bloccato a 30 (e non sempre stabilissimo). Inoltre solo in modalità Realistica sarà presente l’introduzione del ray tracing, che dona quel tocco di realismo, togliendo quella patina luminosa generale che si poteva osservare nella versione base e nella modalità Prestazione, ma rendendo particolarmente apprezzabili tutte le sezioni al buio o penombra dove avremo pochi punti luce, o i momenti in cui terremo degli oggetti (in particolar modo quelli metallici) in mano.

In modalità Prestazione si favorisce un framerate più alto, stabile sui 60, a discapito delle texture, che sono sì in 4K, ma upscalate (come nella versione PS4 Pro), e nei dettagli o nei primi piani risultano spesso piatte o ancora indefinite (come nel caso dei vestiti). In questa modalità l’esperienza di gioco diviene sicuramente più piacevole. Ammetto di non essere mai stato un fan del comparto gameplay di Naughty Dog, in quanto personalmente lo trovo legnoso, tuttavia con i 60 frame stabili raggiunti da PS5 il gioco diventa più scattante, con reazioni rapide e input lag quasi inesistente, rendendo le sezioni di combattimento corpo a corpo e di sparatorie estremamente più dinamiche.

Infine, la modalità Prestazione+ permette a chi possiede un monitor 120Hz di poter raggiungere i 120 frame, a discapito di una risoluzione che per necessita torna ad essere “solo” a 1080.

Detto ciò, se non per qualche piccola aggiunta o miglioramento (come l’integrazione delle funzionalità per i controller DualSense), il gioco rimane invariato, portandosi dietro alcuni dei problemi che lo caratterizzavano, primo tra tutti un audio dei dialoghi spesso imbarazzante, che legandosi ai movimenti dei personaggi porta il giocatore intento ad esplorare a perdersi indicazioni, comandi o dialoghi tra i protagonisti. Ancora, lo spostamento dietro le protezioni che non rispondono in maniera precisa alle indicazioni del giocatore. Piccolezze, spesso sorvolabili, ma che riescono in diverse situazioni a far storcere il naso al giocatore.

Conclusioni

Sebbene siano passati già alcuni anni dal rilascio dell’ultimo titolo di Uncharted, questa rimane una serie che esercita tutt’oggi il suo fascino, e questa raccolta ne rafforza ancor di più l’impatto. La possibilità di pompare la grafica permette di godere appieno dei molti scorci pittoreschi che il gioco regala e la possibilità di migliorare il framerate porta l’esperienza di gioco ad un nuovo livello, trovando il giusto mezzo tra un’esperienza fluida di gioco ed una grafica piacevole alla vista. Aggiungo inoltre che tutte le cutscene sono state rielaborate in 4K con aggiunta di ray tracing. Non nascondo infatti che ho preferito nella quasi totalità dei giochi l’esperienza Prestazioni, con cui ho alternato la modalità Realistica per concedermi il lusso di godere di qualche dettaglio dei singoli livelli o i diversi paesaggi mozzafiato. Se possedete anche solo uno dei due titoli, non lasciatevi scappare la possibilità di ottenere un miglioramento più il titolo mancante per soli 10 euro.

  • Ottima remastered
  • Framerate stabile
  • Gradevole con qualunque settaggio video
  • Tocco di ray tracing che sa farsi apprezzare
  • Cutscene al massimo del loro potenziale

 

  • Stessi difetti degli originali

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...