Pubblicato il 25/04/22 da Ciro Muso Acanfora

tERRORbane – Recensione

Quando i bug si fanno divertenti!
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Era l’ormai lontano 2016 quando durante lo Svilupparty di Bologna ho avuto occasione di conoscere i ragazzi di BitNine Studio, un team italiano che stava presentando la demo del loro gioco: un aitante guerriero in una massiccia armatura brandisce un enorme spadone all’interno di quello che sembra un classico gioco di ruolo che però, dopo poco tempo, si rivelava tutt’altro: un’avventura comica dall’acume inaspettato.

tERRORbane è finalmente uscito il primo aprile di quest’anno, pubblicato da WhisperGames su PC e Switch, e mai data fu più consona.

tERRORbane, un nome tutto un programma

Ad introdurci nel mondo di tERRORbane è niente di meno che lo sviluppatore stesso del gioco che, parlando con il giocatore tramite un box di testo, ci spiega quale sarà il nostro obiettivo: vivere l’esperienza che lui ha creato e far noto allo sviluppatore qualsiasi problema dovesse presentarsi durante l’avventura.
E di problemi ce ne saranno abbastanza da intrattenere il giocatore per diverse ore di gioco! Perché quello che si presenta come un comune GDR altro non è che un meme fatto videogioco, pieno di “bug intenzionali” che il giocatore dovrà affrontare per raggiungere la fine del gioco. La fine vera, non quella che viene mostrata dopo 5 minuti dall’inizio.

Saranno anche presenti citazioni ad altri rappresentati del media videoludico, senza però discostarsi sempre dalla vena comica che rappresenta il gioco.

Una sana e genuina risata

Come già indicato, il giocatore incontrerà nel suo percorso innumerevoli bug che dovrà documentare e segnalare allo sviluppatore come se fossero missioni secondarie nascoste e tutte da scoprire. La quantità di bug sarà davvero elevata, permettendo agli amanti del completismo di trascorrere all’interno del mondo di tERRORbane ben più delle tre ore circa necessarie a completare la trama principale (durata a mio parere ottima, per il tipo di gioco).

Fortunatamente, per chi volesse “platinare” il gioco, sarà anche presente una Warp Zone che permetterà di muoversi comodamente fra i vari livelli del gioco.

Se il gioco fosse, tuttavia, una becera caccia al tesoro al bug più assurdo l’interesse del giocatore calerebbe nel giro di pochi minuti. Il modo in cui i ragazzi di BitNine hanno rimediato a questo è stato semplice ma astuto: inserire il giocatore in situazioni e contesti sempre più assurdi utilizzando un’ironia e una sagacia non molto comune al giorno d’oggi nel mondo videoludico. Se siete amanti di quel genere di comicità che contraddistingue giochi come “Undertale” ed “Earthbound” allora “tERRORbane” vi farà fare ben più di una grassa risata.

tERRORbane: un indie nostrano di cui andare fieri

Per quanto in poche ore di gioco tERRORbane spazi dal platform al GDR classico passando da gameplay stealth e puzzle, la verità è che c’è davvero poco da dire su questo titolo se non: “giocatelo, perché ne vale la pena”. Non solo perché così facendo potrete sostenere il panorama indie italiano, ma anche perché BitNine Studio ha dimostrato di meritare lodi per un giochino che, per quanto semplice e breve, porta con sé tutto l’amore (e anche il talento) di un piccolo team nostrano che ha saputo farsi valere.

  • Risate a volontà
  • Durata perfetta per il genere di gioco.
  • Spazia dal platform ai puzzle allo stealth ai quick time events.

 

  • Difficile capire quali azioni/scelte portano ad alcuni livelli.

Muso - Biografia

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