Pubblicato il 30/05/19 da Ruka

Team Sonic Racing

Squadra che vince a volte si cambia
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Introduzione

A suo tempo, Sonic & All-Stars Racing Transformed è stato il mio ritorno a un genere che per anni avevo lasciato in un cassetto a prendere polvere: quella dei racing game su go kart – se così la si può definire – è una tipologia di gioco adatta a tutti ma ma seguita da pochi, dissipando di fatto ogni dubbio sul perché un certo idraulico baffuto ancora oggi domini incontrastato sulla concorrenza.
Qualcuno direbbe che le cose sono destinate a cambiare con l’arrivo del remake di Crash Team Racing ma, nell’attesa di tale confronto, SEGA ha ben pensato di vestire i panni del terzo incomodo: Team Sonic Racing sarà riuscito nel tener testa alle aspettative?

Amy sperona Sonic
Speronare gli avversari è d’obbligo!

Gameplay

Di base il titolo si gioca come gran parte degli esponenti del genere: si sceglie un personaggio, il tracciato, la difficoltà e si inizia a premere sull’acceleratore. Una volta scesi in pista, a farla da padrone sono gli elementi che ci si aspetterebbe di trovare in una produzione di questo tipo, quali power-up da raccogliere per mettere i bastoni tra le ruote agli avversari e diramazioni del tracciato utili a guadagnare preziosi secondi.
Ciò che davvero contraddistingue Team Sonic Racing dalla concorrenza è la meccanica del gioco di squadra: ogni personaggio appartiene a un team di tre elementi, i quali possono gareggiare collaborando tra loro per conquistarsi la vittoria. Diventa così possibile passarsi i potenziamenti raccolti a seconda dell’occorrenza, che una volta ricevuti saliranno di grado risultando più potenti e con un maggior numero di utilizzi; inoltre correndo sulla scia di un compagno si accumula velocità utile poi a sorpassare più avversari e, nel caso si sbandi, per tornare rapidamente in pista semplicemente basterà sfiorarsi tra alleati.
Tutte queste azioni contribuiscono al riempimento della barra dedicata al Super Turbo, una modalità potenziata dei personaggi che gli garantisce un notevole aumento della velocità e che qui prende il posto dell’All-Star, la cui durata è estendibile colpendo i veicoli rivali, facendone così un ottimo strumento per riprendersi da una pessima posizione.

La schermata dei risultati dopo una partita multiplayer online
Al termine di una gara online verranno mostrati i migliori giocatori. Stranamente è possibile elogiarsi da soli.

A un impianto di gioco solido tuttavia vanno a sommarsi magagne non indifferenti: partendo dai tracciati, non tutti risultano ugualmente ispirati e divertenti da giocare, sebbene molti di essi siano stati ripresi dai titoli precedenti; l’assenza delle trasformazioni poi limita le corse alla semplice strada, limitando di fatto la varietà generale, facendosi sentire in particolar modo per coloro che arrivano da  Sonic & All-Stars Racing Transformed.
Altro punto a sfavore è rappresentato dai Wisp, ovvero i potenziamenti: aventi un design specifico e particolare, all’inizio sarà complicato distinguerli senza prima testarli, andando così a incidere negativamente su quell’immediatezza che, almeno sulla carta, dovrebbe ergersi tra le colonne portanti dell’esperienza.
L’IA degli alleati poi non risulta brillantissima e spesso potrà capitare di venir speronati proprio da un compagno di squadra intento a soffiarci il primo posto sul podio, andando un po’ in controtendenza con quello che è lo spirito del gioco.
Ultima ma non meno grave è la scarna realizzazione della componente multiplayer: comprendente sia corse amichevoli che classificate, il comparto online del titolo è minato da disconnessioni frequenti e lag a vagonate, una situazione piuttosto grave per un titolo che punta così tanto sul multigiocatore.

Sonic in macchina
Poter “tamarrare” i veicoli è un’aggiunta gradita nonostante il risicato numero di modifiche.

Comparto tecnico

Sulla versione Switch da me testata, il gioco si comporta discretamente ostentando una buona fluidità nonostante il frame rate dimezzato rispetto alla concorrenza ( 30fps contro i 60fps delle altre piattaforme ), questo purtroppo solo in singolo, poiché online i cali risulteranno frequenti e abbastanza fastidiosi.
Fanno poi capolino texture slavate e una mole poligonale ai limiti della sufficienza, elementi sì sopportabili in modalità portatile, ma che perfino sulla console ibrida Nintendo risultano imperdonabili, specie se si guarda a piccole meraviglie come Mario Kart 8 Deluxe.
Sul fronte audio le cose migliorano sensibilmente: il doppiaggio italiano è tutto sommato di buona fattura e qualora non vi soddisfacesse potrete sempre cambiarlo con i vari inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese. Ho trovato invece fenomenale la colonna sonora dei vari tracciati, sempre azzeccatissima e orecchiabile.

Amy si imbottiglia
Gli imbottigliamenti in curva sono all’ordine del giorno.

Conclusioni

Team Sonic Racing non sarà ricordato come un capolavoro del genere, ma gli va assolutamente attribuito il merito di aver osato nell’innovare: le meccaniche di squadra funzionano e divertono quel tanto che basta a fomentare la voglia di cimentarsi in spensierate sessioni di gioco, complice la presenza di tante modalità oltre alla campagna, la possibilità di modificare un minimo le vetture e una sezione dedicata alle loot-box, acquistabili solo con valuta in-game, che farà la felicità dei completisti.
Purtroppo però le magagne sopracitate tarpano le ali a un prodotto che altrimenti avrebbe potuto benissimo competere con i “fratelli maggiori”, ma che invece si rivela essere addirittura inferiore al suo predecessore.

Perché sì:
Perché no:
  • Le meccaniche di squadra funzionano alla grande
  • Buona mole di contenuti
  • OST fantastica

 

  • Tecnicamente non il massimo su Switch
  • Multigiocatore online da rivedere
  • Non tutti i tracciati godono della stessa cura

Colonna sonora

Gioco di squadra

Ruka - Biografia

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Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate?