Ad ormai un anno dall’uscita di Nintendo Switch 2, e anticipato dalla presenza di Fox McCloud nel film di Super Mario Galaxy, ecco che il pilota spaziale ritorna con un Remake dello storico Lylat Wars (o Star Fox 64) dal semplice titolo di Star Fox.
[NdR: Non avendo mai giocato il titolo originale né il suo altro remake su 3DS, i miei paragoni si basano unicamente su ricerche approfondite a riguardo. Per il resto, la recensione è stata fatta analizzando anche e soprattutto il gioco di per sé, tenendo ovviamente conto della struttura e delle possibilità del periodo in cui è uscito l’originale.]
Star Fox – Un Remake “Cinematografico”
Trattandosi di un ritorno a distanza di tantissimi anni, nonostante la presenza di anche un altro remake in Star Fox 64 3D per Nintendo 3DS, il primo impatto che balza subito all’occhio è ovviamente il comparto grafico nettamente migliorato, che pone subito il titolo come un perfetto esempio per mostrare la potenza grafica della Switch 2, e che si mette in piena mostra non solo nelle sezioni di gioco, esteticamente incredibili, ma anche con l’aggiunta di diversi nuovi filmati d’intermezzo.
Con queste sequenze, che sfruttano anche l’occasione per raccontare di nuovo il prologo narrativo con protagonista James McCloud – padre di Fox – con un bel filmato introduttivo, il team di Velan Studios ha donato più presenza narrativa e una caratterizzazione decisamente più profonda a tutto il cast. I personaggi, in questa nuova veste, godono infatti di un redesign grafico che aggiorna lo stile originale rendendolo più realistico e accattivante, senza però tradirne l’essenza, spazzando via tutti i timori e i dubbi sollevati inizialmente dagli annunci, dai trailer e dagli artwork.
Per quanto riguarda invece il gameplay, i comandi sono pressoché gli stessi (magari la fisica è stata leggermente modificata con alcuni veicoli come il Landmaster, ma nulla di troppo stravolgente), con però l’aggiunta della possibilità di usare i Joy-Con 2 in modalità mouse per avere una mira più precisa nel caso siate più abituati a questa configurazione di gioco. Aggiunta carina, soprattutto con la possibilità di fare scambio tra le due modalità di comandi al volo semplicemente appoggiando o sollevando il sensore del Joy-Con 2, cosa che però viene leggermente rovinata dalla strana decisione di forzare automaticamente la visuale in prima persona quando si passa ai comandi da mouse (tornando in terza con i comandi normali), che insieme al fatto che il layout dei comandi varia leggermente tra le due impostazioni, provoca un pelino di disagio se si vuole continuare a intercambiarle.
Star Fox – Un Titolo dall’Anima Arcade
Questa parte di recensione è per chi invece è curioso di sapere del gioco di per sé, senza considerare il fatto che sia un remake.
Infatti, per chi non conoscesse la formula, ci troviamo di fronte a uno shoot ‘em up a binari in 3D, dove quindi l’azione non procede dal basso verso l’alto come nei classici sparatutto bidimensionali, ma si sviluppa in profondità. Livello dopo livello si comanda una navicella che può sparare e raccogliere potenziamenti per armi e scudi, con la particolarità di poter contare sull’aiuto di vari alleati, ovvero Falco, Slippy e Peppy, che saranno presenti nelle varie missioni come aiuto ma anche come sfida intrinseca dato che dovremo tenere d’occhio le condizioni dei loro Arwing siccome una volta persi, rimarranno in base per il resto dell’avventura.
Questo perché la vera particolarità di Star Fox risiede nella struttura delle missioni, che vanno a costituire diversi bivi e vie narrative per un titolo in puro stile arcade. Una singola partita per tirare dritto fino ai titoli di coda dura circa un’ora e mezza o due, ma la magia del gioco sta però nel fatto che, a seconda di come giochi, rispettando o meno alcune condizioni, viene scelta una tra alcune strade alternative. In una selezione di sole 7 missioni sulle molteplici disponibili (ognuna con una gimmick unica e molto interessante), interi pianeti verranno inevitabilmente esclusi in una singola giocata, elemento che spinge tantissimo sulla rigiocabilità, rendendo ogni partita diversa, sia per la caccia al punteggio, sia per la voglia di scoprire bivi segreti. In soccorso dei più completisti però c’è la possibilità, una volta completata la prima run, di scoprire facilmente quali siano i requisiti per sbloccare le uscite secondarie di ogni livello.
Una volta poi assaporate le varie missioni nella modalità campagna almeno una volta, troviamo una ricca modalità Sfida dove è possibile rigiocare i singoli stage con obiettivi fissi, che ricompensano il giocatore con informazioni sui personaggi e altri elementi di gioco, oltre che sbloccare una difficoltà più avanzata. Infine, ad arricchire ulteriormente un poco questo pacchetto, troviamo delle piccole componenti multigiocatore.
Una modalità Versus che permette di sfidarsi fino a un massimo di 4 contro 4 in locale (tramite più console Switch 2 o attraverso la funzione GameShare, che consente di giocare in più persone con una singola cartuccia e includendo persino i possessori di Nintendo Switch 1) oppure Online per sfidare utenti da tutto il mondo, e una modalità Cooperativa per la campagna e le sfide (giocabile sia in locale che online con GameChat), nella quale due giocatori controllano un singolo veicolo, dove uno guida con i comandi normali e l’altro spara sfruttando la modalità mouse, e anche qua è possibile fare un cambio “di posizione” al volo: se il giocatore che sta sparando in modalità mouse alza il controller e chi sta pilotando appoggia il proprio, i ruoli vengono invertiti automaticamente e istantaneamente in partita. Entrambi inserimenti piuttosto carini, ma che prendono il tempo che trovano, il secondo per una serata diversa con un amico o nel caso si voglia giocare col fratello/sorella o compagno/a, mentre il primo uno svago leggero che però se non dovesse avere qualche contenuto gratuito post lancio in futuro, la vedo dura non vederlo abitato solo dai fan di vecchia data.
Conclusioni
Grazie alla sua natura a vie alternative, alle sfide e alla difficoltà pro, il titolo sposa ancora un volta, a modo suo, la classica filosofia di Nintendo: la singola partita per godersi la storia è accessibile, breve e immediata per chiunque, ma chi desidera completare totalmente il gioco al 100% dovrà giocare molto più a lungo con obiettivi più o meno ardui, aumentando esponenzialmente le ore di gioco in maniera piuttosto divertente e trasformando un’esperienza minima di un’ora e mezza in un titolo in grado di intrattenere dalle 25 alle 30 ore totali.
In conclusione, questo remake di Star Fox non è un sicuramente un gioco adatto a tutti. Alle spalle rimane un titolo concettualmente vecchio, per quanto pad alla mano ancora molto valido, e con un’anima fortemente arcade fedele all’originale, motivo per cui il pubblico moderno potrebbe non digerirne o apprezzarne appieno lo stile. Tuttavia, per i neofiti che vogliono avvicinarsi alla saga consapevoli della sua natura e un po’ più a loro agio grazie alla grafica e ai filmati di buonissima fattura, e soprattutto per i giocatori nostalgici della vecchia scuola che desiderano mettere le mani su un ottima reinterpretazione di un classico, si tratta di un’operazione molto interessante, in vista di un possibile nuovo capitolo, si spera.
Se siete dunque curiosi di vedere un po’ in azione questa nuova veste grafica, potete dare un’occhiata alle prime ore di gioco (e dunque una prima campagna), giocata in live dal sottoscritto, tramite il video qua sotto:
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