LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro è una lettera d’amore che ripercorre le avventure dell’uomo pipistrello saltando tra i diversi media che hanno raccontato la storia di Bruce Wayne per congiungerle tutte all’interno di un videogioco. Dopo aver terminato la storyline principale in poco più di venti ore, posso raccontarvi quella che è stata la mia esperienza all’interno di una Gotham a blocchetti funestata dal crimine.
Hai mai danzato col diavolo nel pallido plenilunio?
![]()
La mia avventura nei panni del Crociato Incappucciato inizia proprio durante la sua infanzia, quando il giovane Bruce si prepara a uscire con i suoi genitori nella serata che cambierà per sempre la sua vita. I ragazzi di Traveller’s Tale hanno deciso, infatti, di partire proprio dalla genesi dell’uomo pipistrello, così da poterne sviluppare al meglio l’evoluzione nel corso del tempo.
La trama di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro, infatti, ripercorre tutti i momenti salienti di svariati film e fumetti come il Batman di Tim Burton o Il Cavaliere Oscuro di Nolan, giusto per citare due dei più noti. Con una sequela di scontri che mi hanno portato ad affrontare tutti i cattivi più temuti di Gotham, gli sviluppatori sono riusciti a cucire una narrazione che sia allo stresso tempo dark come ci si aspetta da un gioco su Batman, ma anche divertente e scanzonata com’è tipico dei titoli LEGO.
Quest’introduzione di situazioni tipiche dell’azienda danese, tuttavia, è stata realizzata con cura e riesce ad essere presente senza mai rompere il ritmo di una storia che mi ha saputo catturare e trasportare per tutti i sei capitoli nei quali si divide LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro. Ogni personaggio mantiene le peculiarità che abbiamo apprezzato nei fumetti o in qualsiasi altro media sul quale è sbarcato l’uomo pipistrello, ma calandosi perfettamente anche nello stile LEGO.
Nel complesso, dunque, l’avventura principale di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro regala una ventina di ore molto divertenti, ricche di colpi di scena che si alternano a battute ben dosate e mai fuori contesto che mi hanno portato ad apprezzare ogni secondo della mia avventura nei panni di Bruce Wayne.
Vuoi sapere come mi sono fatto queste cicatrici?
![]()
Sotto l’aspetto di gameplay, LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro attinge a pieno da titoli come la serie Arkham di Rocksteady, dal quale riprende molti elementi negli scontri e la struttura open world che mi ha permesso di scorrazzare per Gotham in totale libertà librandomi tra i grattacieli con il rampino e la tuta alare, sfrecciando per le strade della città sulla Batmobile e percorrendo a piedi i vicoli più bui in cerca di criminali da consegnare alla giustizia.
La Gotham di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro è una città viva, ricca di attività secondarie, collezionabili e rompicapo che mi potrebbero tenere impegnato per altre venti ore almeno e che sono arricchite da un combat system abbastanza divertente che combina uno spam del tasto di attacco a possibilità di approcci più tattici. Grazie a schivate e contrattacchi, infatti, gli scontri con i nemici diventano molto più dinamici e piacevoli, anche se generalmente piuttosto semplici nel loro livello di difficoltà.
Se la storyline di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro non ha grosse criticità, tuttavia, lato gameplay il gioco di Traveller’s Tale mostra il fianco a qualche piccolo inciampo. Su tutti, risulta evidente un cortocircuito logico che, durante le missioni, ci limita forzatamente gli spostamenti. Se, infatti, nella libera esplorazione posso utilizzare il rampino per muovermi pressoché ovunque, durante le missioni questo oggetto viene dimenticato per costringermi a seguire delle meccaniche ben precise pur di raggiungere sporgenze che con il rampino si potrebbero raggiungere agevolmente.
C’è da dire, però, che spostarsi tra gli scenari delle missioni rimane comunque molto piacevole e questa ostilità nei confronti del rampino non risulta mai frustrante. Complessivamente, diventa un piacere distruggere l’ambiente circostante fino a ottenere tutte le parti che ci occorrono per costruire qualche assurdo congegno utile a superare gli ostacoli anche se, appunto, ci sarebbe bastato agganciare il rampino in alto per poter planare oltre l’impedimento.
O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo
![]()
L’ultimo aspetto di LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro che mi rimane da analizzare è il suo comparto tecnico. Prima di procedere, però, è necessario specificare che le prove da me svolte sono state interamente su PlayStation 5 Fat, con i settaggi impostati su qualità. Detto questo, posso dirvi che il titolo distribuito da Warner Bros. Games si comporta molto bene su quasi tutti gli scenari.
Durante gli scontri o le situazioni più caotiche, infatti, non ho notato cali di frame eccessivi o lag di sorta. Anche in momenti nei quali erano presenti a schermo molti nemici, LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro ha risposto abbastanza bene sull’aspetto delle prestazioni. Stessa cosa vale per quando ci mettiamo a distruggere ogni singolo elemento di arredo degli scenari, causando così un marasma di blocchetti e gettoni accatastati all’interno degli ambienti. Anche in questi casi, il gioco risponde molto bene.
Tuttavia, mi sono imbattuto in alcuni bug che ho riscontrato più di una volta e che sono frutto di questo caos di blocchetti. Quando si distruggono troppi elementi, infatti, può capitare che il povero Bruce sprofondi sotto la mappa o finisca incastrato all’interno di palazzi che sarebbero in realtà impossibili da esplorare. Mi è capitato almeno tre volte, infatti, di sfogarmi su cassonetti e scatoloni vari, per poi finire in questo genere di situazioni. In tutte le occasioni, però, uscire è stato piuttosto semplice, anche per merito della possibilità di passare facilmente al nostro compagno di avventura che, in quei casi, non era stato coinvolto nel disastro.
Conclusioni
LEGO Batman: L’eredità del Cavaliere Oscuro è sicuramente un ottimo titolo, che sa intrattenere per svariate ore senza mai annoiare il giocatore. Ho apprezzato sia la narrazione, con la sua capacità di introdurre elementi comici senza snaturare il carattere cupo del supereroe e di Gotham, sia l’open world vivo e stimolante creato da Traveller’s Tale. Anche sotto l’aspetto tecnico, il gioco si comporta molto bene e offre un gameplay piacevole, supportato da un comparto tecnico decisamente all’altezza.
Tuttavia, non mancano alcuni inciampi di poco conto, come degli occasionali bug che ho riscontrato sulla mia PlayStation 5 Fat e un cortocircuito logico sull’utilizzo del rampino. C’è da dire, però, che questi piccoli difetti non hanno compromesso tutto ciò che di buono è stato realizzato in questa trasposizione in salsa LEGO delle avventure del Crociato Incappucciato.
|
|