Pubblicato il 15/12/21 da Andrea Borzì

Hot Wheels Unleashed – Recensione

Un vero pezzo da 90... anni '90...
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Chi come me è nato nel pieno degli anni ’90, certamente si ricorderà delle martellanti pubblicità di Hot Wheels, con le sue piste snodate e i diversi concept che facevano gola a me e quasi ogni bambino della mia età.

Grazie a Milestone, e al loro recente titolo Hot Wheels Unleashed, oggi è possibile rivivere quella gioia che da piccolo mi colmava nel vedere le mie macchinine compiere i giri della morte.

Brum Brum…

In Hot Wheels Unleashed ci ritroveremo piloti delle famose macchinine giocattolo, intenti a sfidarci in corse mozzafiato su sempre più lunghe e contorte piste di plastica. No seriamente, cosa vi aspettavate come trama?

Battute a parte, all’interno del gioco troveremo un totale di 54 piste che affronteremo più volte anche in modalità a tempo, al fine di completare questa vasta mappa di gioco (che ricorda i tappeti con le strade stampate sopra). A queste si aggiungono 5 gare boss, con piste estremamente più lunghe ed impegnative, ed ostacoli sempre nuovi, che spesso vedremo sbloccarsi nelle corse a seguire. Inoltre sono presenti 9 tracciati segreti sbloccabili compiendo determinate azioni nel gioco, come completare delle gare con macchine specifiche, o ancora fronteggiare un tot di boss.

In tutta sincerità, sono rimasto sorpreso. Quando ho aperto il gioco per la prima volta mi aspettavo di ritrovarmi davanti al nuovo Micromachine (comincio a essere vecchio, giovini) o ancora a un Mario Kart, cioè ad un gioco di corse più “caciarone” (passatemi il termine); invece mi sono ritrovato davanti un titolo che si prende sul serio, in cui una curva presa male o un turbo sprecato possono costare la corsa, anche a difficoltà normale. Quest’aspetto è sicuramente l’elemento che maggiormente mi ha tenuto incollato allo schermo, sebbene sia anche l’aspetto che ho odiato di più, soprattutto quando nei rettilinei finali la mancanza di curve rende imprendibili gli avversari.

A questo aggiungo forse l’unica vera nota di demerito che ho riscontrato nel gameplay: i respawn point, che spesso rendono estremamente punitivo l’errore del giocatore, avallato dalla (sacrosanta) fisica che una macchinina giocattolo possiede, facendolo ripartire da troppo indietro e rendendo veramente difficile il recupero.

A questo aggiungo anche la presenza di ostacoli sulla pista, che rallentano il giocatore; se alcuni risultano facilmente schivabili una volta presa la mano, sicuramente non posso non ammettere di aver detestato il ragno, che con le sue tele è in grado di bloccare il giocatore per alcuni secondi, e che spesso, quando si è in prima posizione, diventa veramente difficile da schivare, risultando in una sconfitta quasi certa.

Pista mia, regole mie!

In Hot Wheels Unleashed è presente un editor per creare le proprie piste. Sebbene in un primo momento avremo dei limiti nei pezzi utilizzabili (non potremo far uso dei componenti e degli ostacoli speciali), andando avanti nel gioco sarà possibile sbloccarli e sbizzarrirsi selezionando la location che più ci aggrada (Garage, per me) e generando un infinito numero di piste.

L’unico vero problema è che l’editor non è proprio facile da utilizzare, o meglio: i passaggi da seguire sono chiari, ma posizionare un pezzo esattamente come vogliamo non si rivelerà cosa semplice.

A fine costruzione pista, prima di essere effettivamente giocabile, dovremmo autenticare il circuito, utilizzando un trattore per compiere un primo giro di prova. L’idea è veramente carina, ma purtroppo non è la soluzione migliore; il trattore è lento rispetto a molti altri mezzi, e quindi, sebbene riesca a dare un’idea degli errori commessi nel montaggio, una volta scesi in pista con le altre macchine ci si renderà realmente conto degli errori compiuti, con tratti impercorribili o troppo stretti per la velocità raggiunta dalle macchinine.

Prendo io il controller buono!

Ammetto apertamente che il reparto multiplayer di Hot Wheels Unleashed è l’elemento che meno mi ha entusiasmato del titolo. La differenza tra i mezzi dei giocatori, unita alla reazione eccessivamente punitiva agli errori e ancor di più alle imperfezioni delle piste fanmade (motivo che le porta a non essere quasi mai selezionate) rende l’esperienza multiplayer frustante, con la maggioranza delle corse che vengono giocate in solitaria e con l’impossibilità di raggiungere gli altri giocatori anche se non si sono commessi errori.

Conclusioni

Hot Wheels Unleashed è sicuramente un bel gioco di corse d’auto, non il più innovativo, ma molto divertente e colorato (almeno nel background, le piste sono arancioni, punto). Il vasto numero di piste e macchinine, unito alla personalizzazione di mezzi e alla creazione di nuovi circuiti, rende il gioco longevo (sono certo che col tempo i giocatori porteranno piste sempre più interessanti da farci provare). Tuttavia non è assolutamente privo di difetti: una fisica che porta ad essere facilmente sbalzati fuori dalla pista e una serie di ostacoli che mutilano drasticamente le possibilità di vittoria mal si sposano con la serietà che il gioco cela (serietà che lo avvicina più a un Forza Motosport, piuttosto che al sopracitato Mario Kart).

  • Divertente
  • Buona varietà di piste
  • Crescente grado di sfida di pista in pista

 

  • Fisica che spesso porta a farsi sbalzare fuori dal tracciato
  • Eccessivamente punitivo negli errori, anche ai livelli più facili
  • Multiplayer poco entusiasmante

BoarZo - Biografia

Eh?