Pubblicato il 29/11/19 da Carisma20

Ghost Blade HD

A bordo ancora una volta... in HD
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Introduzione – Il futuro è in HD

Ancora una volta ci imbarchiamo su una nave per farci largo tra le miriadi di proiettili volti ad abbatterci. Ancora una volta perché il Ghost Blade è già uscito sulla maggior parte delle console, ed è presente da qualche anno su Steam, ma arriva solo in questi giorni sulla console ibrida Nintendo, che sta regalando a questo genere una sorta di seconda giovinezza, un proliferare di ottimi titoli che faranno la gioia di qualunque appassionato del genere, o dei principianti che vogliano avvicinarsi ad esso.

Prendere questo screen senza morire…. achievement completed!

 

Trama – AI che danno di matto

Ci troviamo di fronte all’ennesima storia futuristica, che ha come base la corruzione di un’intelligenza artificiale costruita per proteggere Marte e i suoi abitanti, la quale, come classico cliché al pari dei sotterranei nel fantasy, impazzisce e inizia ad attaccare le colonie marziane. L’unica speranza è la “Earth Defense Force“, una flotta di difesa terrestre di cui faremo parte, inviata per sconfiggere per sempre la corrotta intelligenza artificiale, “Evil Shira“. Tutto molto originale, vero?

Non penso che qualcuno di voi si strapperà i capelli nello scoprire che la trama non sarà il punto forte del gioco, in questi casi la “ciccia” da tenere in considerazione è ben altra.

Qua invece sono morto…

Gameplay – Classic mode

Uscito per la prima volta nel lontano periodo Dreamcast, e portato ancora oggi sui più moderni sistemi videoludici, Ghost Blade (in HD questa volta) si dimostra per nulla invecchiato nel tempo, forte di un gameplay dallo stampo tradizionale ma ben caratterizzato, pulito e frenetico al punto giusto. All’avvio di una partita avremo la possibilità di scegliere tre diverse navi, ognuna dotata di un rosa di fuoco più o meno ampia, in modo da assecondare le nostre preferenze.

Il gioco si dipana tramite i cinque livelli presenti, in cui ci faremo strada grazie all’uso della levetta di movimento e di tre tasti, uno dei quali dedicato alle solite bombe utili a dare una ripulita allo schermo spazzando via tutti i proiettili nemici e gli altri due alle due diverse modalità di fuoco: quella normale e quella concentrata, quest’ultima in particolare ci garantirà un output di danno notevolmente superiore, ma finirà per rallentare inevitabilmente la velocità della nostra navetta, utile ad ogni modo per destreggiarsi nelle fasi più caotiche. Infatti, come al solito, la levetta del JoyCon non si dimostra un dispositivo di input preciso: avere meno velocità permette spostamenti più precisi in mezzo al marasma. Consiglio sempre di approcciarsi a questi giochi con un Arcade Stick, se possibile.

Ogni nemico abbattuto rilascerà due tipi di valuta, che verranno automaticamente raccolti dal nostro avatar quando saremo in prossimità di essi (letteralmente calamitandoli da una distanza notevole). Le stelle, che ci forniranno punteggio, e una sorta di meteoriti verdastri (o qualcosa del genere, non ho ancora ben capito che diamine siano), i quali serviranno ad aumentare il combo meter, che moltiplicherà i nostri punti ottenuti abbattendo nemici. Inoltre, una volta sconfitto un nemico di medie dimensioni, tutti i proiettili da esso sparati saranno istantaneamente convertiti in stelle, ripulendo ulteriormente lo schermo di gioco. Ottenere punti ci permetterà di riempire un’apposita barra che ci fornirà bombe o vite extra.

Il gioco non è eccessivamente difficile se paragonato ad altri titoli, nella modalità “Difficile” riuscirà comunque ad essere un’ottima sfida e, per i meno avvezzi, la modalità facile farà partire automaticamente le bombe per salvarvi nel caso veniste colpiti da un nemico.

Altro elemento degno di nota: i crediti saranno limitati, una volta finiti essi sarà game over, e il gioco andrà ricominciato dall’inizio.

Lo stile grafico richiama per certi versi Dodonpachi.

Comparto tecnico – Dystopia

Il gioco gira fluido, si dimostra davvero ben ottimizzato e la colonna sonora è davvero ottima… fatta eccezione per dei suoni fastidiosi presenti nel terzo livello: sono la roba più fastidiosa che io abbia mai sentito in un gioco, ma probabilmente è solo un mio cruccio.

Tolto questo, la presenza di qualche boss meno ispirato di altri non riesce comunque ad intaccare l’ottima realizzazione che c’è dietro questo titolo. Unica pecca, il gioco continua costantemente a chiedere di collegarsi online al termine di ogni partita in modo da pubblicare i nostri risultati nella classifica mondiale e, se non si è collegati, la Switch impiegherà sempre troppo tempo a non trovare la connessione e a mostrare la classica schermata bianca di ricerca rete.

Non male come prima partita.

Conclusioni: Il punteggio è tutto

Ghost Blade HD entra di diritto tra i miei danmaku preferiti, è il titolo a cui ho giocato di più in questi giorni e riesce ad avvicinarsi a quello che è il mio gioco preferito di sempre, Mushihimesama. Multiplayer in locale, leaderboard online, uno stile estremamente classico senza particolari meccaniche innovative ma che riesce in questo modo ad eccellere e a divertire il giocatore, premiando uno stile di gioco estremamente aggressivo. Prendetelo ad occhi chiusi.

Intanto, beccatevi la OST del terzo livello. Non è la roba più fastidiosa che abbiate mai sentito, quella sorta di stridio?

 

Perché sì:
Perché no:
  • Stile di gioco aggressivo premiato
  • Buona varietà di nemici

 

  • Qualche boss sottotono
  • Il gioco ha la paranoia del dover essere collegato online perennemente
  • la ost del terzo livello

Stile

Combo meter

Carisma20 - Biografia

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Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca.