Pubblicato il 08/06/20 da Samuel Castagnetti

Filament

Una corda di mille colori
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Oggi parliamo un po’ di Filament, puzzle game sviluppato da Beard Envy e pubblicato da Kasedo Games e Maple Whispering Limited. Chiariamoci subito: non sono il re dei puzzle games ed è anche abbastanza inusuale vedermi recensire un gioco del genere, ma il concept mi piaceva e ho voluto dargli una possibilità.

FIlament stazione spaziale
Bella vista!

L’eleganza di Filament

Per quanto mi riguarda, Filament è un gioco elegante. Per spiegarmi meglio, dico che il suo gameplay è elegante. Cosa lo rende tale?

Beh la sua semplicità e la sua immediatezza: il gioco infatti ci vede completare degli schemi, solitamente divisi in tre macro stage da cinque schemi. Ogni trio di stage ha una meccanica diversa per essere completato, ma il concetto di base rimane sempre lo stesso: unire tutti i punti interessati con la nostra corda (filament) per poter aprire la porta dello schema e passare a quello successivo. Il perché dell’eleganza sta nel fatto che ha un design sagace, il concetto di base rimane lo stesso ma le dinamiche applicate cambiano sempre, risultando in un gameplay immediato, pulito ma molto complesso.

Filament puzzle colori
Filament ha delle diee davvero carine per i puzzle.

Lo spazio chiama

La storia e i personaggi di Filament sono raccontati in maniera abbastanza rarefatta, ma pur sempre interessante.

Per evitare spoiler rimango sul molto vago: il nostro protagonista scopre una stazione spaziale sulla quale è evidentemente successo qualcosa, attracca e inizia a sbloccare le varie sezioni e dati presenti in essa. Dopo quasi ogni stage possiamo collezionare password e simili da poter utilizzare per scoprire maggiori dettagli riguardanti gli occupanti, compresa una di loro, la quale ci accoglie subito al nostra arrivo tramite l’interfono.

La storia non mi è dispiaciuta, il pacing del gioco è molto calmo e vi richiede pazienza, che personalmente ho trovato in maniera abbastanza ristretta per potermi godere tutte le tab relative alle email dei vari personaggi.

Fiulament puzzle multicolore
Ricorda un po’ le insegne dei barbieri.

Cosa mi è piaciuto e cosa non mi è piaciuto

Oltre ad un design molto elegante degli elementi di gioco e una storia ben fatta, lo stile del gioco è comunque molto apprezzabile e perfetto per quello che deve fare. Si crea così un mood riuscito tra i puzzle, la storia e l’ambientazione.

Filament però possiede dei punti deboli per quanto mi riguarda: il primo è relativo alla difficoltà e frustrazione data dai puzzle. Avendo circa 15 schemi per gimmick, la difficoltà sale molto in fretta e anche la frustrazione di conseguenza. Diciamo che la curva di difficoltà è molto ripida e il gioco mi ha fatto alterare parecchie volte per questo. Servirebbe un aumento della difficoltà più docile in modo tale da abituare meglio il giocatore senza passare da zero a cento in dieci minuti.
L’altra cosa che mi viene ahimè da dire, e sembra brutta ma non vuole esserlo, è che la mia sensazione giocando a Filament è stata quella di costantemente giocare ai puzzle game presenti negli altri giochi come minigioco per: scassinare una porta, aprire un forziere, hackerare etc. In altre parole, pur essendo elegantissimo di design, il gameplay è abbastanza semplice da risultare un minigioco sotto steroidi.

Con questo non voglio nulla togliere al titolo che secondo me merita comunque, questa è solo la sensazione che ha dato a me giocandoci.

Filament Puzzle arancione
io ve lo dico che sono difficili eh.

Ma alla fine ‘sto Filament?

Filament non è il gioco perfetto, ma per il suo costo, può donare un buonissimo numero di ore di intrattenimento agli amanti dei puzzle. Il suo gameplay raffinato, con una buona storia a supportarlo non sono elementi da sottovalutare, ma ricordatevi che è comunque molto difficile e lo diventa in fretta.

Perché sì:
Perché no:
  • Elegantissimo design
  • Bella storia
  • Mood vincente

 

  • La curva di difficoltà è molto ripida
  • Bello ma fa fatica ad essere più di una collezione di minigiochi sotto steroidi

Rednek - Biografia

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C'e' poco da dire, chi non sceglie Charmander come starter chiede arroganza, chi fa l'ingegnere su Guns of Icarus chiede arroganza, i programmatori di Asmandez pretendono che l'arroganza si abbatta su di loro. Non ho detto nulla di me stesso o forse, perche' mi arrogo il diritto di non farlo.

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