Pubblicato il 05/06/20 da RickyAll

XCOM: Chimera Squad

Prove tecniche di trilogia.
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Dopo aver respinto la minaccia aliena in XCOM 2 ed aver sconfitto i soldati scelti degli Eterni in War of the Chosen, ogni fan che si rispetti della saga made in Firaxis si aspettava, prima o poi, l’annuncio in pompa magna del terzo capitolo della saga. C’è chi teorizzava una seconda invasione, chi invece pensava che stavolta sarebbe stata l’umanità ad invadere gli alieni.
Nessuno si aspettava quello che poi sarebbe accaduto: XCOM: Chimera Squad.

Uno spin-off della saga di giochi strategici a turni fra le più famose negli ultimi anni, ambientato in una società terrestre che si è integrata con gli alieni, dove comandiamo non un gruppo paramilitare di resistenza, bensì una forza di polizia inter-specie: sectoidi, ibridi ex-ADVENT, vipere e umani combattono assieme in un unità anti-terrorismo conosciuta, appunto, col nome di Chimera Squad.

Sebbene il core gameplay sia rimasto invariato rispetto ad XCOM 2 e alla sua espansione, Chimera Squad introduce una serie di elementi piuttosto innovativi in tutti gli altri contesti di gioco, dalla parte gestionale fino alle missioni. È indubbio come questo titolo abbia uno scope estremante limitato rispetto ai capitoli principali della saga, ma non è da sottovalutare: in esso sono presenti aggiustamenti alla formula XCOM che molto probabilmente rivedremo nel terzo capitolo della saga principale. Scopriamoli assieme.

XCOM: Chimera Squad Città 31
Ecco a voi la Città 31, in tutto il suo splendore. E le sue rivolte.

Trama e Gameplay- La Bella e la Bestia

La narrazione del gioco è piuttosto lineare: la Chimera Squad è chiamata ad assistere le forze di polizia della città 31 a causa delle recenti tensioni politiche all’interno della città stessa, ad opera di vari gruppi terroristici. Ciò culminerà con l’omicidio del sindaco Nightingale (un ibrido), che porterà la Chimera Squad a ricevere l’incarico di scoprire ed arrestare la mano invisibile che ha diretto l’assassinio.
La squadra si troverà ad indagare su tre differenti gruppi terroristici, terminando le loro operazioni illegali e arrivando, infine, alla verità.

L’intreccio narrativo è piuttosto banale e scontato, ma di certo non mi aspettavo più di tanto da quello che è indubbiamente un titolo sperimentale e dalle tinte più… pittoresche rispetto al serioso XCOM 2. Un elemento che non posso mandare giù invece la scrittura dei dialoghi dei personaggi che avremo a disposizione nella squadra: infatti, al contrario di XCOM 2 dove le reclute erano generate casualmente, la Chimera Squad è composta da veri e propri protagonisti, ognuno con personalità e set di skill unici.
Purtroppo, i dialoghi fra i membri della squadra avranno sempre un solo elemento caratterizzante: il cringe. Tutti i membri della Chimera Squad sono estremamente stereotipati e quasi grotteschi nei loro tratti di personalità, risultando a mio avviso stucchevoli per un gioco di questo tipo. Più e più volte mi sono ritrovato a chiedermi se non stessi giocando ad una versione occidentalizzata di uno shonen di pessimo gusto.

Tutorial turni XCOM: Chimera Squad
Fatte attenzione alla linea temporale dei turni…

Lasciandoci alle spalle la trama, passiamo alla parte succulenta di XCOM: Chimera Squad: il gameplay.

Come già anticipato precedentemente, la formula di base è rimasta la stessa, riveduta e corretta. Primo fattore cruciale è l’introduzione della turnazione asincrona: ogni singolo soldato (alleato o amico che sia) ha il proprio valore di iniziativa personale e, di conseguenza, lo scorrere dei turni salta fra la Chimera Squad e le unità nemiche continuamente; al contrario di ciò che accadeva in XCOM 2, dove prima agivano tutti i membri della squadra e solo poi tutti i nemici.
Tale elemento aggiunge varietà alle possibili scelte tattiche del giocatore: concentrarsi sul nemico che è il prossimo in ordine di iniziativa diventa una fra le possibili priorità, al contrario dei titoli precedenti della saga dove il focus era obbligatoriamente sull’unità più esposta o più pericolosa. Inoltre, questa scelta ha determinato l’aggiunta di un’abilità speciale (utilizzabile una volta a missione) chiamata Cooperazione, la quale permette di far salire un membro del vostro team in cima all’ordine dei turni. È un’abilità estremamente potente ma da utilizzare in maniera ponderata, a meno che non abbiate con voi Terminal, personaggio che è basato sulla classe Support di XCOM 2 (sì, i support sono ancora le unità più utili del gioco…) che ha una sua versione di Cooperazione, con l’unica, sottile differenza di avere un cooldown di soli due turni.

Altro elemento caratterizzante di XCOM: Chimera Squad è la modalità Irruzione. Essendo una forza di polizia, dovremo irrompere negli edifici “à la SWAT” e le nostre scelte a livello di punti di ingresso e di equipaggiamento da irruzione da utilizzare saranno cruciali per la buona riuscita della missione.
Alcuni ingressi forniranno dei buff o debuff ai nostri personaggi: si passa dall’arma disabilitata al critico automatico, fino ad arrivare all’immobilizzazione del personaggio per un turno. Durante l’irruzione, avremo un turno gratuito in cui potremo decidere se attaccare, correre in copertura o utilizzare un’abilità speciale dei nostri personaggi: ad esempio, Verge, un Sectoide dotato di poteri psionici (come tutti i membri della sua specie, d’altronde…) sarà in grado di sollevare un nemico, impedendogli di spararci contro durante la risoluzione del turno d’irruzione. Esatto: una volta scelte le nostre azioni, i nemici, se non sono stati sorpresi e/o inabilitati (leggasi: uccisi), ci spareranno contro, infliggendo danni al nostro party. Avremo a nostra disposizione un array di strumenti di sottomissione, quali granate flashbang, abilità di negazione e protezione atte appositamente a negare (o perlomeno minimizzare) le chance di venir feriti durante l’ingresso in scena.

Modalità Irruzione XCOM: Chimera Squad
La modalità Irruzione è una fra le aggiunte più riuscite di Chimera Squad.

XCOM: Chimera Squad – Comparto Tecnico

Qui, purtroppo, casca l’asino. XCOM: Chimera Squad è un gioco che probabilmente è stato realizzato in fretta e furia e si vede. Lo stile scelto per i disegni utilizzati per le cutscenes ed i personaggi è, a mio avviso, poco ispirato e spesso di scarso appeal, sopratutto l’utilizzo eccessivo di colori accesi al limite del fluo e l’aspetto estremamente “cartoonizzato” dei volti non mi è andato molto a genio.

La colonna sonora è buona, ma non memorabile, per quanto riguarda i dialoghi invece… non ci siamo proprio: il doppiaggio italiano è piatto, privo di enfasi e spesso i sottotitoli ed il parlato non corrispondono fra di loro.

Aggiungete al mix un paio di glitch grafici nella schermata di visualizzazione della città e dei bug che mi hanno obbligato a ricominciare intere missioni a causa di unità immobilizzate senza alcun motivo… diciamo che XCOM: Chimera Squad pecca nella rifinitura dei dettagli.

Artwork XCOM: Chimera Squad
Non riesco proprio a digerire lo stile di disegno scelto per Chimera Squad.

Conclusioni

XCOM: Chimera Squad è il gioco che nessuno si aspettava, come ho già scritto. Come primo impatto, ammetto di essere stato perplesso e non poco. Ma dopo circa 50 ore di gioco, considerato il prezzo di vendita di 20€, Chimera Squad è un gioco che vale la pena di possedere, in particolare se amate gli strategici a turni.

Sia chiaro: si parla di un titolo di “prova” per testare meccaniche che, verosimilmente, verranno riciclate per XCOM 3, ma rimane comunque un gioco estremamente godibile per tutti i fan della saga.

Perché sì:
Perché no:
  • Prezzo
  • Gameplay

 

  • Dialoghi
  • Doppiaggio
  • Art Style

RickyAll - Biografia

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Al secolo Riccardo Allegretti (no, il mio nickname non significa Riccardo Tutto e sì, sono una persona molto fantasiosa). Videogiocatore quasi a 360 gradi, recensore a 720, persona a 1080p. Come avrete notato, ho molti talenti, ma non la simpatia. RPG Master Race!

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