Pubblicato il 29/03/19 da Ruka

Fate/EXTELLA LINK

Botte al chiaro di luna
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Introduzione

Fate/EXTRA, a suo tempo, fu in grado di intrattenermi: nonostante le numerose incertezze derivanti dalla presunta inesperienza degli sviluppatori mista a magagne di natura “budgettistica”, la produzione ostentava una solidità generale che avrebbe poi gettato le basi per qualcosa di ben più lungimirante.
Fatto sta che i primi passi nella giusta direzione sono stati compiuti e, dopo un mezzo capitombolo con Fate/EXTELLA: The Umbral Star, i segni di una risalita verso un futuro più roseo si evincono già dal suo diretto sequel che, senza se e senza ma, rappresenta una delle migliori opere videoludiche dedicate all’universo ideato da Kinoko Nasu.

Tamamo dice a Karna che è tamamortificata
Non potevo non iniziare la recensione così.

Trama

Fate/EXTELLA LINK si pone come seguito che riprende la storia del capitolo precedente esattamente da dove si era interrotta: ripristinata la pace all’interno del SE.RA.PH. (un ambiente virtuale creato dal Moon Cell, un potente supercomputer stazionato sulla luna) tutto sembra procedere in totale tranquillità, fino a quando un misterioso nemico non deciderà di mettere sotto assedio i nostri territori duramente conquistati in precedenza, costringendoci a vestire nuovamente i panni del Master, un mago capace di evocare i Servant, ossia personaggi storici o leggendari ricostruiti virtualmente per l’occasione.
Personalmente ho trovato il comparto narrativo meno incisivo del suo predecessore, ma probabilmente ciò è da imputare a una più striminzita mole testuale impiegata nelle sequenze in stile visual novel, ottimamente doppiate da un cast ormai immortale.

Nero being Nero
Il “dissing” tra Nero e Tamamo non si ferma nemmeno in EXTELLA LINK!

Gameplay

Pad alla mano, il titolo non si discosta poi tanto dal passato, andando perlopiù a limare quelle legnosità che in precedenza finivano per incidere negativamente sul comparto ludico: ancora una volta controlleremo un Servant da noi scelto, con l’obiettivo di conquistare tutti i settori della mappa e sconfiggere il generale nemico che nel frattempo cercherà di fare altrettanto.
A tale premessa semplice sulla carta si aggiunge un sistema a obiettivi primari e secondari, chiara volontà dei ragazzi di First Studio di rendere le missioni più dinamiche e appaganti al fine di mitigare la sensazione di ripetitività che presto o tardi arriva comunque, complice un evidente riciclo degli stage lungo tutta la campagna.
Fortunatamente a tal proposito il nutrito roster di personaggi aiuta a variegare l’esperienza, ognuno con le proprie peculiari abilità – sbloccabili salendo di livello e assegnandole ai tasti del pad – da mescolare all’attivazione di uno stato potenziato denominato Moon Drive che consente di infliggere danni maggiori e ottenere punti utili al riempimento della barra dedicata al Noble Phantasm, un devastante attacco ad area capace di spazzare via interi settori. Menzione d’onore per la feature denominata LINK da cui viene il titolo: combattendo in un’area in cui sono presenti uno o più alleati, viene a instaurarsi una sorta di collegamento che consente a questi ultimi di partecipare alla combo in corso, infliggendo così danni non indifferenti al malcapitato di turno.

Nero picchia Astolfo
I combattimenti sono più spettacolari che mai!

Va detto che tale sistema si rivela piuttosto abusabile, specie se coi giusti setup di Install Skill, ovvero una serie di bonus passivi che influiscono non di poco sul comportamento del Servant in battaglia. In questo senso la difficoltà è tutta in discesa, poiché se all’inizio si ha a che fare con un buon grado di sfida, andando avanti questi tende a scemare per via di un bilanciamento non esattamente ottimale che vede una netta differenziazione in termini di pura potenza tra un personaggio e l’altro, differenza che purtroppo permane anche nelle partite multiplayer in pvp.
Ne esce invece rinnovata completamente la lobby che ora ci permette di gironzolare seguiti dal nostro Servant preferito, oltre che accedere alle solite funzioni utili alla personalizzazione e pianificazione prima di lanciarci sul campo di battaglia.

Concludere la missione col massimo grado di valutazione ci fornirà bottino aggiuntivo.

Comparto tecnico

Rispetto al suo predecessore, la produzione Marvelous! compie evidenti passi in avanti per quel che concerne la veste grafica, fregiandosi di una mole poligonale più che generosa e animazioni discrete seppur non eccezionali, il tutto mentre lo schermo viene letteralmente invaso – forse anche troppo – da ogni tipo di effetto particellare che in alcun modo riesce spodestare un framerate granitico ancorato ai 60 fps, anche su PS4 Base.
Le uniche incertezze possono forse arrivare da un impiego troppo frequente dei caricamenti, ma vista la ristretta durata degli stessi non me la sento di farli pesare sulla valutazione complessiva.

Sì.

Conclusioni

Fate/EXTELLA LINK è ciò che i fan del brand si aspettavano da EXTELLA e che in questa nuova iterazione finalmente otterranno: un titolo valido sotto tutti i punti di vista che sicuramente farà la gioia degli aficionados di Fate grazie a un’ottima mole di contenuti, un comparto tecnico finalmente all’altezza e un gameplay appagante.
Rimane il problema della ripetitività data dalla tipologia di gioco, ma generalmente chi si approccia a queste produzioni sa a cosa sta andando incontro.

Perché sì:
Perché no:
  • Frenetico e divertente
  • Buon sistema a obiettivi
  • Ottimo doppiaggio
  • Bello da vedere

 

  • Facilotto e ripetitivo
  • Stage riciclati lungo tutta la campagna
  • Alcuni Servant sono decisamente più forti di altri

UMU!

Shishou

Ruka - Biografia

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Un weeb che videogioca e scrive. No seriamente, cosa vi aspettavate?