Pubblicato il 01/09/20 da Jacopo Ambaglio

Fairy Tail PS4 | Nintendo Switch | Steam – Recensione

Ormai essere ultra famosi non basta più.
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Fairy Tail: dal timeskip a Tartaros

Gust e Koei Tecmo cercano di farci arruolare in Fairy Tail con il loro nuovo Jrpg dedicato al celeberrimo manga di Hiro Mashima, mangaka già abbastanza celebre per Rave – The Groove Adventure, ma che ha decisamente sfondato davvero con, appunto, Fairy Tail.

Da un manga che, come troppi altri shonen mainstream, si è dilungato troppo diventando vittima di se stesso, nasce un gioco che mi ha lasciato perplesso in quasi tutti i suoi aspetti: dalla grafica, al gameplay, al sistema di combattimento, all’esplorazione fino ad arrivare alla quality of life in generale.
Consci dell’opera (sì, me la sono letta tutta e non chiedetemi con che costanza sia riuscito ad arrivare fino alla fine) vediamo quale parte di trama tratta il titolo e che personaggi ci hanno piazzato dentro.

Fairy Tail PS4: trama, archi narrativi trattati, personaggi

Partiamo dal presupposto che prendere un manga completamente finito da un po’ e farci un gioco che copre 2 archi narrativi random nel mezzo già è un grosso punto esclamativo.

Fairy Tail comincia dalla fine dell’arco narrativo dell’isola di Tenrou, ma il gioco vero e proprio parte dall’arco narrativo del time-skip di 7 anni, quando i protagonisti tornano a Magnolia per ritrovare una gilda sostanzialmente caduta in disgrazia a causa dell’assenza dei membri più forti.
Dopo qualche missione che fungerà da tutorial per prendere confidenza con le varie meccaniche, ci si sposterà ai grandi giochi della magia per ripristinare la gloria di Fairy Tail, per passare a tutte le vicende legate a Sabertooth con la nuova generazione di Dragon Slayers per arrivare infine alla saga di Tartaros.

Tutto ciò verrà narrato tramite cutscenes e dialoghi per la maggior parte non doppiati.

Proseguendo per l’avventura, vi verranno consegnati gran parte dei personaggi giocabili:

  • Natsu
  • Lucy
  • Gray
  • Erza
  • Wendy
  • Gajeel
  • Juvia
  • Jellal
  • Kagura
  • Sherria
  • Ichiya
  • Sting
  • Rogue

Alcuni vi toccherà aspettare la fine della storia per poterci mettere le mani sopra, come Gildards, Mirajane e Laxus.

Ora, vi chiedo perdono preventivamente per 2 cose:

  1. Alcuni nomi vi potrebbero suonare strani, ma tra i nomi giapponesi e i nomi presenti nell’edizione italiana del manga di Fairy Tail ogni tanto faccio confusione (cose alla Jellal/Gerard o Luxus/Laxus, per dire)
  2. Laxus non sono sicuro si sblocchi post end game, può darsi che avevo disponibile la quest per sbloccarlo anche prima, ma non me lo sia filato perché ero già a posto con la gente che mi serviva.

Non è un brutto roster, ma… Ma niente, mi tengo questo commento per le conclusioni finali perché ha bisogno di una disamina sulle restanti features del titolo.

fairy tail ps4

Fairy Tail: PS4 o Smartphone?

No, non voglio sparare qualcosa sul fatto che sembra un porting da telefono… ma un po’ sì.

Non mi riferisco tanto alla grafica, anche se comunque ci sono prodotti su smarphone, come Seven Deadly Sins Grand Cross, che fanno la loro figura e, mi spiace dirlo, in alcuni frangenti hanno anche animazioni migliori.
Il vero punto di domanda, essendo nel 2020 su console di (ancora per poco) ultima generazione sta nel fatto che Fairy Tail ha meccaniche da gacha game senza la parte in cui “gachi” i personaggi. Ci sono talmente tanti errori concettuali e di Quality of Life in questo titolo che non so neanche bene da dove cominciare.

Personaggi e combat system

I personaggi saranno disposti in una fila composta da 3 persone (che diventeranno 5 verso le ultime fasi di gioco) mentre di fronte a noi, in una scacchiera 3×3, ci saranno i nemici.
Il combattimento è a turni statici e comincerà ovviamente il proprietario della statistica SPD più alta, a meno che non si abbiano in squadra personaggi come Sherria, Lucy o Wendy che hanno la possibilità di attivare una skill automatica che garantisce loro la prima azione.

Fairy Tail ha un sistema di combattimento basato più sul fan service che sulla tattica: ogni personaggio ha un suo skillset con attacchi che coprono determinati slot della scacchiera nemica e li useranno urlando con fierezza il nome della tecnica, cosa che probabilmente troverete appagante i primi 20 minuti, prima di scoprire che con la pressione della levetta destra potrete switchare su “off” le animazioni delle mosse. Difficilmente mi sono trovato a usare un comando che non sia “scegli la skill che colpisce più nemici possibili a seconda di come sono disposti”.

Il grosso problema del combat system di Fairy Tail sta nel fatto di aver reso tutto troppo facile e c’è stato davvero poco impegno nel trovare un modo di rendere il tutto davvero tattico.
Sostanzialmente, tralasciando i buff di Wendy e una particolare mossa di Sting che attacca e contemporaneamente buffa il party, tutta la mia esperienza non è stata diversa dallo spammare il primo attacco disponibile aspettando la carica della chain bar.
Colpendo e contrattaccando infatti, riempiremo una barra che potremo attivare con RB/R1 una volta caricata che farà partire una chain di attacchi coprendo tutte le 9 caselle occupate dai nemici.
Giocando alla difficoltà di default è tutto qui, dall’inizio, alla fine, al post end game.

fairy tail ps4 chain
Mi sa che l’ha sentita.

 

Quest secondarie e farming

Parliamo ora della Quality of Life.

All’interno di Fairy Tail troveremo l’immancabile tabellone con le quest che ci chiederanno di “fare cose”: si va da quelle un pochino più storytelling a quelle di pura uccisione di mob a la MMO.
Queste quest sono praticamente obbligatorie perché vi doneranno dei punti appositi per far salire il rank dei personaggi in modo da sbloccargli mosse, abilità passibile e, soprattutto, comandi per la chain… e qui arriva il più grosso problema del titolo: mettiamo che ad esempio voi dobbiate uccidere 10 golem e 5 uccelletti per fare una quest, mentre la quest vicina vi chiede di uccidere 8 golem e 5 di qualche altra cosa random… ecco,  non potete prendere 2 quest insieme, ma dovete prendere la prima, andare nella zona preposta, farla, tornare indietro, consegnarla e prendere l’altra.

No, ragazzi, no, è il 2020, no.

Riguardo al farming invece qualcosa di carino è stato fatto.

Devo ammettere che un paio di features, da fan dei jrpg, ho invidiato parecchio a Fairy Tail: i bonus upgrade della gilda e il link chain dei nemici.

Dentro Fairy Tail possiamo upgradare vari aspetti dell’arredamento e ognuno di essi ci fornirà dei bonus passivi. Voglio concentrarmi su 2 in particolare: drop rate e link chain.

  • Upgradando la piscina possiamo metterci in un punto qualsiasi di una mappa fuori dalle città e attivare la link chain fino a 99x (se abbiamo uppato al massimo) e fare un mega combattimento contro una scacchiera imballata di nemici. Unite questa al fatto che la chain bar (quella attivabile con RB/R1 della quale vi parlavo prima) rimane anche dopo la fine dei combattimenti se non la usate, beh… fate 2+2. Free farm.
  • Upgradando un’altra ala della gilda invece aumenteremo sia ogni drop dei nemici che la roba trovata in terra mentre camminiamo.

Esplorazione

Non che si possa parlare di esplorazione vera e propria su Fairy Tail, la mappa è infatti composta da mappe istanziate abbastanza lineari. Non che la cosa mi infastidisca più di tanto vista la tipologia di gioco, ma l’assenza di un viaggio rapido interno al di fuori di quello delle città risulta davvero fastidioso nelle fasi avanzate di gioco: essendo le mappe composte da corridoi parecchio stretti sarà difficile evitare tutti i nemici per andare da punto  A a punto B e incapperemo spesso in combattimenti inutili che, quando saremo alti di livello, non daranno neanche exp, praticamente.

Sempre rimanendo in tema di esplorazione, brevemente… le quest in cui bisogna girare per la città a parlare con la gente a caso come negli MMO? Sul serio?

Fairy Tail ps4

Fairy Tail PS4: conclusioni

In conclusione Fairy Tail è un gioco che lascia più domande che risposte. Troppo simile a uno smartphone misto a un MMO da cui sembra aver preso solo quello che c’è di sbagliato negli MMO.
Torno su un punto, sarò ripetitivo, ma mi rende matto: non puoi creare 2 quest uguale e non permettermi di portarle avanti contemporaneamente, non lo accetto perché è solo un modo fastidioso di allungare il brodo, soprattutto in un titolo dove i mob comunque li shotti.

Fairy Tail è insomma un titolo per i super fan della serie che richiedono poco impegno e tanto, tanto, tanto fan service.

  • Tanto fanservice
  • Buon roster

 

  • Troppo smartphone game
  • È davvero indietro
  • Monotonia nelle missioni

 

Ipah - Biografia

Aspetta, faccio la presentazione standard da recensore navigato. Cresciuto coi videogiochi che quando ho cominciato io proprio levati, si giocava a Pong coi sassi. L'abilità videoludica di Faker unita al senso critico di Matt Preston.