Dynasty Warrior 9

Alla conquista della Cina, 18 frame alla volta

Pubblicato il 20/03/18 da Carisma20
recensione

Dynasty Warrior 9

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Dynasty Warrior 9 prometteva grandi novità e un certo rinnovamento che i fan della saga richiedevano ormai da tempo, e in un certo qual modo sono arrivati. Per questa recensione ci basiamo sulla versione PC del gioco, distribuita come al solito sulla piattaforma Steam, quindi alcune parti di questa analisi potrebbero non rispecchiarsi nella versione console.

La caccia è una delle varie attività secondarie presenti nel gioco… E non è esente da bug purtroppo.

La novità più attesa, che ci salterà immediatamente all’occhio subito dopo aver terminato il tutorial, è sicuramente la mappa open world: non siamo più rinchiusi dentro una macroarea ma abbiamo totale libertà di esplorazione e movimento grazie anche alla possibilità di cavalcare il nostro fido destriero. Il mio probabilmente è un parere fuori dal coro, ma ho apprezzato questa scelta. Tecnicamente il gioco è rimasto vecchio, purtroppo, come se fosse ancorato alla vecchia generazione, non riuscendo a regalare dei paesaggi memorabili, ma l’avere un approccio così libero e soprattutto vedere il proprio esercito guidato da generali alleati che avanzano su un territorio così grande e verosimile riesce a dare un’esperienza totalmente diversa rispetto al vedere il proprio esercito costipato in macroaree di qualche centinaio di metri.

Grazie al rampino sarà possibile arrampicarsi sugli edifici, permettendo di lanciarsi in mischia dal punto desiderato o arrivare velocemente in cima ad una torre di guardia presente nei vari avamposti. Alcune torri sfrutteranno il vecchio ma sempre valido sistema di Assassin’s Creed, permettendoci di evidenziare i vari punti di interesse presenti sulla mappa, altre saranno semplicemente torri di guardia che ospiteranno arcieri alleati o nemici.

Con l’open world arriva anche la possibilità del crafting, che è poco sviluppato per la verità, ma permette di ottenere in poco tempo anche le armi più forti: ho apprezzato enormemente la presenza dell’autoloot, ossia la possibilità di passare sopra alle risorse da raccogliere (anche in sella al cavallo) e trovarsele direttamente nell’equipaggiamento: viene chiaramente ripreso il meccanismo dei vecchi Dynasty Warrior, dove era possibile raccogliere gli oggetti lasciati dai nemici sconfitti, ma vederlo applicato a interi campi di grano permette di integrare una meccanica che sarebbe risultata molto probabilmente frustrante… Dubito ci sia qualcuno che aprendo un gioco di questo genere abbia davvero voglia di andare in giro per la mappa, fermarsi davanti alle risorse e premere un tasto per raccoglierle.

Disponibili anche delle modalità secondarie, come la caccia e la pesca, entrambe poco curate e che difficilmente riusciranno ad allontanarvi dalla meccanica principale del gioco. Perché in fondo premere tasti e veder volare centinaia di soldati per volta è quello che ci interessa davvero.

L’arco con le varie munizioni è un’aggiunta gradevole, ma totalmente inutile.

E come si comporta il gioco in questi casi? Beh, è il classico DW ma con importanti cambiamenti. Nel tutorial ci vengono illustrate le nuove meccaniche, viene abbandonato il classico sistema di alternanza di due tasti per effettuare le combo (ripreso anche da altri giochi ispirati al genere) in favore di un sistema più semplice, la pressione di un tasto speciale che in combo con uno dei quattro tasti principali del pad permette di infliggere degli status ai nemici. Personalmente avrei preferito che questo sistema fosse integrato al vecchio e non che lo soppiantasse. Viene poi a mancare la possibilità di portarsi dietro due armi, se ne sceglie una soltanto e si ha sempre a disposizione l’arco che, per quanto interessante (vista la varietà di munizioni presenti in gioco) si dimostra poco efficace rispetto ai danni che è possibile infliggere in mischia.

Dulcis in fundo, c’è lo stealth… Più o meno… Cioè…

Una delle missioni del gioco ci mostrerà come intrufolarci a palazzo per assassinare un generale nemico in maniera completamente furtiva, ed è stata una delle cose più noiose giocate in vita mia, per il semplice fatto che è stata inserita questa possibilità senza integrare le meccaniche base dello stealth, dove i nemici ti vedono anche dietro ai muri se sei all’interno del loro campo visivo, e il tutto si traduce nel premere un tasto prendendo alle spalle il povero malcapitato.

A fronte di tutto questo il gioco sarebbe anche valido, d’altronde evitando le varie attività secondarie abbiamo in mano il solito DW, ma almeno su PC la situazione tecnica è ai limiti del disastro. Nel tutorial ci si trova in uno spazio chiuso e la telecamera ha troppe incertezze, facendola scattare di continuo in alcune angolazioni che danno davvero fastidio. Tutto il resto del gioco si sviluppa in ambiente aperto, e lì il problema scompare quasi del tutto, segno che la telecamera non è stata affatto programmata per gestire stanze chiuse. Comparto grafico obsoleto, come già detto, continue oscillazioni del framerate, che passa dai 30 ai 18 frame per secondo, lo rendono fastidioso da vedere e soggetto a continui rallentamenti. Il gioco rimane ad ogni modo giocabile, non richiedendo un timing preciso nella pressione dei tasti, fermo restando che un’ottimizzazione così inesistente che crea problemi anche a PC con componenti top di gamma sia inaccettabile.

Infine, l’intelligenza artificiale non è mai stata un pozzo di scienza, giustamente, ma in questo caso in particolare sembra che i vari soldati a volte si ritrovino a non sapere cosa fare, limitandosi a fissare il vuoto forse sconcertati dall’open world e per il resto del tempo ad attaccarci in perfetta coordinazione facendo tutti la stessa mossa contemporaneamente.

Chiudendo, il gioco si rivela un mischiume di meccaniche prese di peso da altri giochi open world e mal integrate in questo, con un’ottimizzazione purtroppo inesistente e un prezzo fuori da ogni logica, superiore persino alla versione fisica per console.

Perché sì:
Perché no:
  • Vasto numero di personaggi utilizzabili
  • Tante armi

 

  • Meccaniche mal integrate
  • Tentativo di svecchiare il titolo mal riuscito
  • Ottimizzazione inesistente
  • Comparto grafico obsoleto

Shchiaffiiii

Open world

Carisma20 - Biografia

Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca... The bones of beasts and the bones of kings become dust in the wake of the hymn. Mighty kingdoms rise but they all will fall, no more than a breath on the wind.