Pubblicato il 30/05/25 da Luca Dedei

Disaster Blaster – Recensione

Simulazioni di distruzione in un rogue-like tutto italiano!
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Durante le ultime edizioni del Torino Comics ho avuto l’occasione di incontrare i tre sviluppatori che compongono il team dietro Disaster Blaster, provando dunque due diverse demo del titolo rogue-like deckbuilder. Già da queste anteprime ne ero uscito piacevolmente sorpreso e dopo averne parlato nei due resoconti del Torino XMas del 2024 e del Torino Comics del 2025, Jarsick Games ci ha cordialmente inviato una key per il titolo completo.

E dunque eccovi la recensione completa di questo pazzo simulatore di distruzione!

Disaster Blaster – Una presentazione perfetta

La prima cosa che appare all’occhio, dopo alcuni problemi di selezione dello schermo corretto, è una presentazione estetica veramente carina. Effetti scanline da tubo catodico che danno risalto a una schermata in pixel art coloratissima che mostra perfettamente il nostro obiettivo: preparare e guardare una simulazione in cui un nostro soggetto dovrà disintegrare completamente il pianeta dove atterreremo, selezionando man mano i vari potenziamenti. Il tutto accompagnato da un’estetica molto piacevole all’occhio che colora in maniera unica ogni singola ambientazione e i suoi abitanti (i quali avranno anche inserzioni di lore interessanti superati alcuni obiettivi) e una colonna sonora accattivante che sicuramente non vi toglierete più dalla testa, disponibile, tra l’altro, non solo all’acquisto separato ma anche su YouTube, Spotify, Amazon Music e iTunes.

Tra pianeti di ghiaccio, paludosi, tecnologici e altro, ogni sfondo di Disaster Blaster è unico.

Il gameplay è dunque piuttosto semplice, una volta selezionati pianeta e personaggio, quello che ci basterà fare è monitorare le sue azioni, le quali saranno completamente automatiche, in attesa della nostra richiesta di input nella quale potremo eseguire una tra le seguenti azioni: inserire il potenziamento pescato tra quelli disponibili casualmente, spostare le carte nel nostro blaster, ottenere un potenziamento temporaneo della durata di un turno a comparsa situazionale, ottenere un ammontare di punti extra o curarci di un cuore.

Disaster Blaster – Strategie di distruzione

Siccome, come detto prima, non potremo comandare direttamente il nostro personaggio, tutto il nostro contributo al completamento della missione risiede nella strategia di scelta e posizionamento dei potenziamenti. Il nostro blaster avrà 6 slot per inserire le carte e ogni potenziamento avrà un effetto diverso tra aumento di danno, aggiunta di elementi, effetti, cambiamento del tipo di sparo, modifiche del flusso e passive. Starà dunque a noi, e alla fortuna di trovare quelle giuste, gestire bene il posizionamento di esse per riuscire a creare i colpi più letali possibili stando però molto attenti, perché bisogna comunque ricordarci che il colpo verrà sparato solo una volta terminata la scansione, dunque potenziamenti come ripetere lo slot precedente un numero x di volte o ripetere l’intero flusso aumenteranno si la nostra capacità di danno, ma rallenteranno i nostri colpi rendendoci più vulnerabili agli attacchi nemici.

Una volta subito un colpo dai nemici potremo perdere un cuore sui 5 disponibili oppure perdere direttamente una delle carte presenti nel nostro set, rischiando dunque di rompere completamente l’equilibrio di una build preparata minuziosamente. Questa cosa, insieme alle gimmick degli ultimi due livelli prima di quello finale, l’ho trovata veramente punitiva e capace di creare molte situazioni disperate in un gioco che normalmente avrebbe rischiato di essere piuttosto facile con i continui potenziamenti esponenziali.

È piuttosto difficile riuscire a fare uno screenshot delle sezioni più avanzate di gameplay perché… beh…

Per tutto il livello quindi potremo cambiare i potenziamenti o eseguire le azioni sopracitate, questo fino al turno finale, dove dovremo confermare la nostra ultima azione e dopodiché lasciar sopravvivere il nostro personaggio per un minuto intero, nel caso di successo… kaboom! Con un po’ di ragionamento dunque potremo facilmente capire cosa e dove posizionare in modo tale da ottimizzare moltiplicatori, loop, boost e altri termini buffi così da non capire più nulla di quello che accade su schermo e ottenere la solita dose di dopamina… oppure di epilessia a seconda di quanto siete sensibili (è presente una modalità per fotosensibili, non vi preoccupate).

Fuori dalla simulazione è possibile sbloccare, utilizzando il denaro che si accumula giocando e facendo punti, nuovi pianeti da distruggere, nuovi personaggi e nuovi potenziamenti. Inoltre potrete ottenere punti aggiuntivi completando le tre missioni disponibili per pianeta, che vi chiederanno semplicemente di raggiungere un determinato livello di un certo potenziamento, cosa che vi farà anche assaporare gli effetti unici che si attiveranno una volta superata una certa soglia, come tempeste di fuoco o di ghiaccio per i rispettivi elementi, esplosioni gargantuesche una volta raggiunto un livello di effetto alto e così via, con anche una modalità difficile per mettere ancora di più in pratica le vostre strategie.

Il livello reagirà alla vostra potenza di fuoco, preparando dei nemici piuttosto tosti da abbattere!

Conclusione

Disaster Blaster si dimostra dunque un titolo molto bello da vedere e ascoltare, con un gameplay dalla base semplice ma che, andando avanti, richiederà un discreto livello di attenzione verso le varie meccaniche e possibilità di strategia, in un gioco che forse sarebbe più pratico giocare su un dispositivo portatile (pc handheld in primis, ma anche su mobile con una versione in arrivo) che sulla propria scrivania utilizzando obbligatoriamente mouse e tastiera (i comandi con controller non sono ancora abilitati), ma comunque in grado di fornire un passatempo di alta qualità.

Riuscirete a battere il mio record e togliermi dal terzo posto in Notokiru (Normale)?

Per ora Disaster Blaster è disponibile unicamente su PC tramite Steam al prezzo esiguo di 9,75€, e mentre sto scrivendo questa recensione è anche scontato del 40% a 5,85€, l’occasione giusta per provare anche voi questo bel titolo nostrano e distruggere con le vostre mani i vari e coloratissimi pianeti!

  • Estetica ottima
  • Soundtrack accattivante e di qualità
  • Gameplay veloce e coinvolgente

 

  • Picco di difficoltà verso la fine
  • Inizio delle partite ridondante

Kimer - Biografia

Un semplice Nessuno, videogiocatore di periferia. Nato durante la Bizarre Summer e cresciuto nella provincia di Milano in una relazione praticamente simbiotica con i videogiochi.

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