Pubblicato il 18/06/20 da Jacopo Ambaglio

Desperados 3 e il mio rapporto complicato con gli stealth

Non sono buono con gli stealth
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Quando, prima di Desperados 3, Mimimi se ne uscì con Shadow Tactics: Blades of the Shogun, la memoria dei più andò subito alla saga di Commandos, mentre la memoria dei “meno più” andò anche al cugino western del più famoso Stealth game tattico in tempo reale di sempre, Desperados.

Guardando al successo avuto dai ninja di Shadow Tatics e al fatto che da ben 13 anni non si sentiva parlare delle avventure a cavallo di Spellbound (i precedenti sviluppatori), fa pensare “chi meglio di loro per far tornare in auge quello che era assolutamente un bel prodotto, lasciato ingiustamente nel dimenticatoio?”.

E infatti siamo qua a parlare, indovinate un po’, di Desperados 3, sviluppato da Mimimi games ed edito da THQ.

Desperados 3: ricominciamo

Che poi è un po’ il mood di sti tempi.

Ci catapultiamo subito nei panni di un giovanissimo John Cooper che, accompagnato dal padre, comincia a imparare dallo stesso tutte quelle tattiche di assassinio stealth che andavano tanto nel Far West.
…Sì.

Un livello interamente tutorial senza grossissimi pericoli che ci insegnerà più che altro a distrarre le guardie, fare pratica con la meccanica del loro campo visivo e iniziare a fare qualche danno utilizzando l’ambiente a nostro vantaggio.
Vi anticipo una cosa riguardo questa prima fase e la pratica con il campo visivo dei nemici: passerete dietro un nemico a davvero 0,3 centimetri e lui non vi vedrà.
La cosa vi farà sorridere.
La cosa ha fatto sorridere anche me.
Date al titolo un paio di livelli e riderete meno.

Almeno, io ho tipo pianto.
CI sono 2 generi nel mondo dei videogiochi che mi hanno sempre affascinato, ma che ho sempre giocato, perché sono un nabbo allucinante: gli RTS e gli stealth game.
“E quindi insomma hai giocato e ci stai parlando di un RTS Stealth”
Sì, proprio quello, bravi.

Meccaniche e level design

Prima di addentrarci nei personaggi e nei loro set di skills, tocca parlare delle meccaniche vecchie e nuove che ci accompagneranno nell’avventura.

  1. Desperados 3 è un RTS Stealth isometrico, quindi vedremo tutto dall’alto. L’obiettivo delle varie zone è svolgere diverse missioni senza farsi vedere.
  2. Quasi tutte le zone presenteranno delle caserme con all’interno un determinato numero di nemici che “spawnerà” al suono dell’allarme, aggiungendosi ai “mob” già presenti nella sotto area, quindi c’è poco spazio per fare i Rambo, ma in determinate condizioni sarà possibile.

Le prime missioni, diciamo fino a quella dopo l’aggiunta di Kate al gruppo, sono abbastanza lineari e continueranno a fungere da tutorial per conoscere la potenzialità di ogni membro della squadra e in che modo le loro abilità possono essere combinate tra loro.
Da lì in poi ci viene presentato un level design che, devo dire, mi ha stupito: mappe enormi, molto tridimensionali, con varie aggiunte di mini location interne e che danno un senso di libertà che non mi sarei aspettato.
Gli obiettivi sono ben sparpagliati nell’area e, nella maggior parte dei casi, possono essere portati a termine nell’ordine preferito.
Non esiste una strada giusta o una strada sbagliata, ne esiste una difficile e una più difficile.
È un gioco difficile. Il mondo dei cowboy ninja è complicato.

Ci consola il fatto che possiamo salvare e caricare in modo ultra rapido quando vogliamo, premendo F5. Tra l’altro, tenendo attiva l’apposita opzione, dopo un minuto senza salvare Desperados 3 vi ricorderà disperatamente di farlo.
Disperatamente, ahah.

Buona anche la differenziazione delle varie unità nemiche che passano dai normali pistoleri (maschi e femmine, è importante per quanto riguarda le abilità di Kate), ai pistoleri col poncho che non si faranno attirare fuori dalla loro posizione, ai fucilieri col giubbotto di pelle che potranno essere “stesi” solo da Hector se non volete usare altre tattiche ben più rumorose per farli secchi.
Vero, non sembra una grande varietà, ma fa assolutamente il suo lavoro.

Torna il sempreverde cono visivo dei nemici, diviso in verde puro e verde tratteggiato.

desperados 3
“Ti piacciono i coni?”

Come sempre, nel cono verde pieno i nemici vi vedranno sempre, a meno che non siate nascosti nei cespugli, mentre in quello tratteggiato non vi vedranno se state accovacciati.
Questo è molto interassante dal punto di vista tattico per quanto riguarda le capacità passive dei personaggi.
Contate che i nemici non vedranno neanche i morti, perché considerati accovacciati e qui entrano in gioco i diversi modi che hanno i protagonisti di spostare i cadaveri.
John, Hector e Isabelle sposteranno i corpi caricandoseli in spalla, quindi nel processo verranno avvisati anche nel cono tratteggiato, mentre Doc e Kate, seppur molto più lenti, li sposteranno trascinandoli e quindi non visti all’interno della stessa porzione di cono.

Feature molto interessante nella pianificazione delle mosse, vi assicuro che “scoprire” questa cosa mi ha svoltato il gioco.

Altra meccanica davvero interessante è la modalità resa dei conti.

Resa dei conti vi permette di mettere “in pausa” il gioco, pianificare una mossa per personaggio e farle eseguire quando volete, contemporaneamente o in rapida successione nell’ordine che preferite. Vitale quando avrete bisogno di ammazzare 2 nemici contemporaneamente che, magari, si stanno guardando tra loro.

desperados 3 resa dei conti

Novità: alcune aree presenteranno delle zone coi civili liberamente esplorabile (al netto di comportamenti sospetti). I nemici reagiranno alla vostra presenza solo entrando nelle aree “proibite”.
Una cosa che dal lato tattico è ottima: vista la natura aperta delle mappe poter decidere con calma da dove entrare per approcciare la missione è vantaggiosissimo. Dal lato realistico fa un po’ sorridere, perché se sono tuo nemico dentro quella zona lo sono anche 2 centimetri più indietro.
È un po’ cercare il pelo nell’uovo però, ci può stare, non rovina assolutamente l’esperienza.

Missione compiuta. Sono stato bravo? Ti piacerebbe.

Finita una missione, oltre a potersi godere tutta la missione tramite mappa con linee cinetiche, vi verranno assegnati dei trofei

desperados 3
Sono fortissimo, come già vi avevo anticipato.

Gente, completa la missione in meno di 5:30 minuti. Ce ne ho messi tipo 45.

Questo aumenta sicuramente la rigiocabilità del titolo.

Altro fattore che aumenta sicuramente la longevità del titolo sono le sfide che vi verranno proposte a un certo punto del gioco.
Avrete la possibilità di ripercorrere alcuni livelli precedenti con delle aggiunte (aggiunte negative eh, tranquilli).
Ad esempio potrete rifare la missione 2 usando Isabelle (non presente in questo livello), oppure rifare la missione 5 facendo fuori bersagli multipli senza aver a disposizione skill letali.

 

I personaggi di Desperados 3

Desperados 3 presenta 5 personaggi ben caratterizzati, anche se abbastanza simili tra loro, con quel misto di tamarraggine a sfondo umoristico che contraddistingue un po’ tutto il titolo.
Per quanto riguarda il gameplay, invece, è tutto un altro discorso.

Ognuno dei pezzi grossi dell’opera si porta dietro una serie di tecniche ben differenziate che, sfruttate a dovere, possono portare a ottime combinazioni.
Forse questa estrema differenziazione nello stile di gioco di ogni personaggio di Desperados 3 è la cosa che più ho apprezzato del gioco.

  • John Cooper

Sposta un corpo alla volta in piedi. Può nuotare e arrampicarsi sulle corde.
Il suo skill set comprende una moneta che, lanciandola, distrae i nemici entro un certo raggio per qualche secondo e 2 pistole che con l’ausilio della modalità resa dei conti possono sparare contemporaneamente a 2 bersagli diversi.
Oltre a questo ha un pugnale per uccidere melee e che può lanciare uccidendo abbastanza silenziosamente da una distanza decente, poi va recuperato.

  • Arthur “Doc” McCoy

Il medico cecchino. Sposta un cadavere alla volta da accovacciato, non può arrampicarsi ne nuotare.
Ottima la sua valigetta che attira i normali pistoleri per poi stordirli brevemente. La sua pistola ha il colpo ranged più lungo del gioco ed è una manna per le vedette. Può curare se stesso o un altro membro del party. Uccide silenziosamente melee con l’ausilio di una siringa velenosa.
Può lanciare una granata fumogena che addormenta aoe in una piccola area.

curaro

  • Hector Mendoza

È grosso, non nuota e non si arrampica. Può trasportare 2 corpi contemporaneamente, velocemente, da in piedi.
Per la mia esperienza, la migliore unità per “pulire” le aree dai normali pistoleri.
Hector può piazzare la sua fida bianca (una gigantesca trappola per orsi) che i nemici non possono vedere. Oltre a questo può fischiare attirandoci sopra i nemici da un raggio decente.
È anche la miglior dimostrazione che si possono usare le “forze” dei nemici a proprio vantaggio, perché la trappola è a target singolo. I nemici col poncho non si muoveranno dalla propria posizione, quindi nel caso un pistolero standard è vicino a uno col poncho, verrà da voi solo quello normale. Ottima cosa.

Hector è anche l’unico che può “oneshottare” melee i fucilieri col giubbotto di pelle ed è l’unico che può sparare “aoe” (il suo fucile spara in un’area a cono).
In Mimimi i coni vanno un sacco.

  • Kate O ́Hara

L’UTILITA’. Non si arrampica, non nuota, sposta i corpi lentamente, uno alla volta, da accovacciata.
Kate, una volta travestita, può passeggiare indisturbata tra i nemici (a parte i cani e i fucilieri con la giacca, che la riconosceranno).
Può distrarre i nemici maschi in modo permanente finchè rimane a parlare con loro, facendoli voltare a piacimento in qualsiasi direzione.
Può farsi seguire per un breve tratto dai pistoleri maschi standard e lanciare una bomba fumogena che stordice per un breve periodo.
Non uccide melee, ma stordisce.

  • Isabelle Moreau

Ok, qua arriviamo all’inserimento esoterico del gioco. Nel capitolo 2 Sbloccherete la strega.
Isabelle si arrampica, nuota, sposta un corpo da in piedi e ha uno skill set davvero peculiare (e davvero troppo utile).

Isabelle può connettere 2 nemici tra loro; tutto quello che accade a una persona collegata accade anche all’altro (distrazioni, stordinemento, morte), tutto.
Può inoltre prendere il controllo di un nemico e fargli fare quello che vuole, anche ammazzare un compagno. Niente di quello che farà causerà il suono dell’allarme, ma se un altro nemico noterà un comportamento sospetto, gli sparerà e perderete il vostro burattino. Ovviamente ha cariche limitatissime questa skill.

Può inoltre mandare il suo gatto a distrarre un nemico per qualche secondo.

desperados 3 isabelle

 

Desperados 3 – Conclusioni

Desperados 3 è bello. Non sono assolutamente capace di giocarci a un livello di abilità decente, ma è bello e mi ci sono divertito un sacco.

Non me lo aspettavo, dopo Shadow Tactics mi fidavo abbastanza di Mimimi, ma mi hanno comunque stupito.
Passiamo ai difetti ora, perché qualcosa da sistemare c’è.

A me personalmente non infastidisce lo stile grafico: è adatto, è piacevole e si lascia guardare. Avendo un’ambientazione parecchio realistica, qualcuno potrebbe definirlo “un po’ indietro graficamente” e non potrei dargli del tutto torto.
L’ho testato su PC, ma uscirà anche per console. È sicuramente un gioco da mouse, ma anche col pad si lascia giocare.
Qualche incertezza coi controlli c’è ancora: a volte selezionare i personaggi è infernale, spostandoli si incastrano tra loro e il fatto che abbia di default “i controlli invertiti” mi fa impazzire. Sapete negli RTS che selezionate le truppe con il click sinistro e fate le cose con il destro? Bene, in Desperados 3 è il contrario.

Tolto questo, vale ogni centesimo.

Perché sì:
Perché no:
  • Ottimo
  • Difficile il giusto
  • Altamente rigiocabile

 

  • Controlli un po' incerti

 

 

Ipah - Biografia

Jacopo Ambaglio
Aspetta, faccio la presentazione standard da recensore navigato. Cresciuto coi videogiochi che quando ho cominciato io proprio levati, si giocava a Pong coi sassi. L'abilità videoludica di Faker unita al senso critico di Matt Preston.

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