Pubblicato il 13/10/26 da Ninja Warrior

BIRDCAGE – Più vicino del necessario

In un bullet hell, la distanza di sicurezza è sopravvalutata.
Developer: /
Publisher: /
PEGI:

Gli shoot ‘em up ci hanno insegnato per decenni una regola piuttosto sensata: se qualcosa sta cercando di ucciderci, sarebbe preferibile trovarsi dall’altra parte dello schermo.

BIRDCAGE ci consegna una spada.

La HALCYON dispone naturalmente di tutto ciò che serve per comportarsi da navicella rispettabile: fuoco ad ampio raggio, attacco concentrato e speciali. La lama, però, può colpire i nemici, assorbire determinati proiettili ed essere scagliata contro bersagli che, fino a pochi secondi prima, stavamo cercando disperatamente di tenere lontani.

A quel punto cambia una regola fondamentale: avvicinarsi smette di essere soltanto un errore.

La parte pericolosa è quella interessante

Sparare funziona esattamente come ci aspetteremmo; capire quando smettere di farlo è molto più interessante.

La spada ci spinge fuori dalla rassicurante parte bassa dello schermo, dentro il traffico, dove bisogna decidere se il nemico davanti a noi rappresenti una minaccia oppure un’occasione. Anche il punteggio insiste nella stessa direzione: le uccisioni con la lama valgono di più, le eliminazioni rapide alimentano le chain e la Hyperblade può trasformare una situazione ormai compromessa in una pioggia di medaglie.

Rischio e ricompensa, insomma, parlano la stessa lingua.

Possiamo giocare prudenti, schivare e arrivare vivi al boss; se vogliamo davvero sfruttare il sistema, però, prima o poi dobbiamo sporcarci le mani.

Ed è qui che BIRDCAGE trova la propria identità. Non reinventa il bullet hell: prende una regola consolidata — mantenere le distanze, trovare il varco, sopravvivere — e ci offre abbastanza motivi per infrangerla.

Restare vivi è il minimo sindacale; giocare bene richiede qualcosa in più.

Sei livelli e poca voglia di lasciarci respirare

La campagna conta sei stage, accompagnati da mid-boss, boss e intermezzi narrativi; accanto alla storia troviamo Arcade e Score Attack, quest’ultima molto più interessata a quanto sappiamo dominare il sistema che al semplice arrivo ai titoli di coda.

Sei livelli non sono molti, inutile girarci intorno. Chi considera la prima conclusione come il punto d’arrivo finirà BIRDCAGE piuttosto in fretta; chi invece comincia a imparare spawn, percorsi, finestre per la spada e gestione della Hyperblade scoprirà presto che attraversare lo stesso stage non significa necessariamente giocarlo allo stesso modo.

Non tutto regge altrettanto bene. Il bestiario tende a ripetersi e, quando effetti e proiettili iniziano ad accumularsi, la leggibilità può soffrire; in uno shoot ‘em up è un peccato meno perdonabile di quanto sembri, perché il caos deve sembrare ingestibile senza diventarlo davvero.

La difficoltà va bene; perdere di vista ciò che ci ha uccisi molto meno.

Fantascienza sporca, anni Novanta

Sul piano estetico, invece, BIRDCAGE sa esattamente cosa vuole essere: sprite ruvidi, fondali 2.5D, scaling, texture sporche e una fantascienza che guarda all’epoca di passaggio tra arcade, primi giochi 3D e anime anni Novanta.

La storia segue la stessa direzione: il pilota della HALCYON si risveglia senza memoria nel mezzo dello scontro fra SELENE e RADON, con l’ordine di distruggere il WORLD-EGG. Le comunicazioni in stile codec danno personalità al mondo, anche se a volte spezzano un ritmo che in modalità Arcade appare subito più pulito.

La colonna sonora, invece, entra senza chiedere permesso: sintetizzatori, sonorità sporche e una forte impronta rétro accompagnano bene un gioco che vive di ripetizione, velocità e nervi.

 

Sentenza

BIRDCAGE è corto, a tratti più affollato del necessario e non tutto ciò che gli gira intorno possiede la precisione del suo sistema centrale.

Quella spada, però, basta a cambiare il modo in cui guardiamo lo schermo: il pericolo non è più soltanto qualcosa da evitare; può diventare il posto migliore in cui trovarsi.

Nel Dojo arretrare è perfettamente legittimo; l’importante è sapere quando colpire con la spada.

BIRDCAGE quel momento lo conosce bene.

  • Identità grafica ispirata
  • sistema di combattimento divertente
  • ottima colonna sonora

 

  • sa essere davvero cattivo già dai primi minuti

Ninja Warrior - Biografia

Nel Dojo ci si inchina, si combatte e ci si perfeziona, fino ad essere la lama che fende la notte...

Commenta questo articolo!