Pubblicato il 13/10/26 da Emil

XMAS Comics & Games 2025

Torino “fa il pieno” di cultura pop all’Oval tra cosplay, fumetto e sigle cult

TORINO — Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025 l’Oval del Lingotto si è trasformato in un’enorme “bolla” di cultura pop: fumetti, cosplay, videogiochi, palco live e atmosfera natalizia. L’XI edizione di XMAS Comics & Games ha confermato la sua identità: non è solo una fiera-mercato, ma un mini-festival invernale che a Torino, sotto Natale, ormai ha trovato la sua casa naturale.

Affluenza e colpo d’occhio: tanta gente, tanti mondi diversi

Nel weekend si è vista una partecipazione davvero consistente: gli organizzatori parlano di circa 28.000 visitatori complessivi, con stime che in alcune ricostruzioni arrivano intorno alle 30.000 presenze. E, al di là dei numeri, l’impressione dal vivo era chiara: corridoi pieni, aree gioco sempre “calde”, stand affollati e un pubblico molto vario — dagli appassionati con lista acquisti in mano alle famiglie che si fanno un giro tra una foto e un gadget.

Il tema 2025: “Angeli e Demoni” (con Torino sullo sfondo)

Quest’anno il fil rouge era “Angeli e Demoni”, declinato in modo abbastanza “torinese”: richiami all’immaginario esoterico della città e un gusto visivo che strizzava l’occhio anche alla tradizione del fumetto europeo. Il manifesto, firmato dall’artista torinese Antonio Lapone, ha fatto da bussola estetica a tutta l’edizione.

Palco e nostalgia: sigle, cori e aria da concerto

Una delle cose che ha funzionato meglio è stata la componente live. Giorgio Vanni ha catalizzato il sabato con un set pieno di cori (di quelli in cui a un certo punto non capisci più chi sta cantando sul palco e chi tra il pubblico). La domenica, invece, il momento più “da chiusura in bellezza” è stato con Cristina D’Avena, che resta un magnete generazionale: sotto palco c’erano fan di tutte le età, e l’energia era quella da evento collettivo, più che da semplice “ospitata”.

Autori, doppiaggio e creator: non solo firme, ma incontri

Sul fronte contenuti, il programma ha alternato firmacopie e incontri con decine di autori (il bilancio finale parla di oltre 40 presenze artistiche). Tra gli ospiti più riconoscibili anche i doppiatori Alessandro e Federico Campaiola, oltre a nomi legati alla scena creator e artisti come Primo Nero e Liang Azha. Il punto interessante è che l’impostazione non era “passi-firma-e-via”: in più momenti si respirava una volontà di fare community, con spazi e tempi pensati per interazione e palco.

Cosplay: competizione vera, non “sfilata”

Il cosplay è rimasto uno dei cuori dell’evento. La gara principale, legata alle qualificazioni italiane per il Nordic Cosplay Championship, ha messo insieme oltre 120 partecipanti: livello alto, performance curate e tanto pubblico a seguire. Il vincitore, con un costume di Hook/Capitan Uncino, si è guadagnato l’accesso alla finale internazionale in Svezia (luglio 2026). In mezzo, anche momenti più leggeri e “da palco” come format tipo karaoke/cosplay, che aiutano a tenere viva l’attenzione tra una manche e l’altra.

Gaming e tornei: la fiera dove si gioca davvero

Non mancavano le aree gaming con attività continue e tornei: dal calcio “pad alla mano” (tipo EA FC 25) a classici come Mario Kart, fino a momenti più strutturati legati al mondo esport. Buona, in generale, l’idea di affiancare competizione e prova libera: chi voleva guardare trovava spettacolo, chi voleva partecipare trovava postazioni e staff.

Il lato “XMAS”: villaggio, foto, family-friendly

Il taglio natalizio si è visto soprattutto nelle aree dedicate alle famiglie: villaggio a tema, animazione, truccabimbi e la classica parte “da foto ricordo” (con personaggi tipo il Grinch che attiravano una coda costante). È una scelta furba: allarga il pubblico senza snaturare l’evento, e rende la visita più semplice anche per chi non è già dentro la scena comics.

Sabato vs domenica: sensazioni da due giornate diverse

Vissuta su due giorni, la manifestazione ha avuto un ritmo riconoscibile:

  • Sabato più “da esplorazione”: shopping, giri lunghi tra stand, prime gare e tanta gente che arriva presto per non perdersi nulla.
  • Domenica più “da finali e grande palco”: clima da chiusura, pubblico concentrato sugli eventi principali e sull’ultima spinta di energia prima di tornare alla normalità.

In sintesi: Torino ha il suo appuntamento pop di dicembre

XMAS Comics & Games 2025 ha funzionato perché mette insieme mercato, spettacolo e partecipazione in un formato compatto e ben riconoscibile: due giorni intensi, con un’identità chiara e un pubblico che risponde. Se l’obiettivo era far diventare l’Oval un punto di ritrovo natalizio per la community (e non solo), il risultato si è visto — soprattutto nei momenti in cui tutta la folla cantava le sigle o si fermava, compatta, davanti al palco cosplay.

Emil - Biografia

Con oltre 30 anni di strada percorsa sia in produzione che da studioso del settore videoludico, non mi considero un tuttologo ne un guru. Ma solo un grandissimo appassionato con una grande esperienza. Ma soprattutto: vengo dal futuro.

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