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TORINO — Sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025 l’Oval del Lingotto si è trasformato in un’enorme “bolla” di cultura pop: fumetti, cosplay, videogiochi, palco live e atmosfera natalizia. L’XI edizione di XMAS Comics & Games ha confermato la sua identità: non è solo una fiera-mercato, ma un mini-festival invernale che a Torino, sotto Natale, ormai ha trovato la sua casa naturale.
Affluenza e colpo d’occhio: tanta gente, tanti mondi diversi
Nel weekend si è vista una partecipazione davvero consistente: gli organizzatori parlano di circa 28.000 visitatori complessivi, con stime che in alcune ricostruzioni arrivano intorno alle 30.000 presenze. E, al di là dei numeri, l’impressione dal vivo era chiara: corridoi pieni, aree gioco sempre “calde”, stand affollati e un pubblico molto vario — dagli appassionati con lista acquisti in mano alle famiglie che si fanno un giro tra una foto e un gadget.
Il tema 2025: “Angeli e Demoni” (con Torino sullo sfondo)
Quest’anno il fil rouge era “Angeli e Demoni”, declinato in modo abbastanza “torinese”: richiami all’immaginario esoterico della città e un gusto visivo che strizzava l’occhio anche alla tradizione del fumetto europeo. Il manifesto, firmato dall’artista torinese Antonio Lapone, ha fatto da bussola estetica a tutta l’edizione.
Palco e nostalgia: sigle, cori e aria da concerto
Una delle cose che ha funzionato meglio è stata la componente live. Giorgio Vanni ha catalizzato il sabato con un set pieno di cori (di quelli in cui a un certo punto non capisci più chi sta cantando sul palco e chi tra il pubblico). La domenica, invece, il momento più “da chiusura in bellezza” è stato con Cristina D’Avena, che resta un magnete generazionale: sotto palco c’erano fan di tutte le età, e l’energia era quella da evento collettivo, più che da semplice “ospitata”.
Autori, doppiaggio e creator: non solo firme, ma incontri
Sul fronte contenuti, il programma ha alternato firmacopie e incontri con decine di autori (il bilancio finale parla di oltre 40 presenze artistiche). Tra gli ospiti più riconoscibili anche i doppiatori Alessandro e Federico Campaiola, oltre a nomi legati alla scena creator e artisti come Primo Nero e Liang Azha. Il punto interessante è che l’impostazione non era “passi-firma-e-via”: in più momenti si respirava una volontà di fare community, con spazi e tempi pensati per interazione e palco.
Cosplay: competizione vera, non “sfilata”
Il cosplay è rimasto uno dei cuori dell’evento. La gara principale, legata alle qualificazioni italiane per il Nordic Cosplay Championship, ha messo insieme oltre 120 partecipanti: livello alto, performance curate e tanto pubblico a seguire. Il vincitore, con un costume di Hook/Capitan Uncino, si è guadagnato l’accesso alla finale internazionale in Svezia (luglio 2026). In mezzo, anche momenti più leggeri e “da palco” come format tipo karaoke/cosplay, che aiutano a tenere viva l’attenzione tra una manche e l’altra.
Gaming e tornei: la fiera dove si gioca davvero
Non mancavano le aree gaming con attività continue e tornei: dal calcio “pad alla mano” (tipo EA FC 25) a classici come Mario Kart, fino a momenti più strutturati legati al mondo esport. Buona, in generale, l’idea di affiancare competizione e prova libera: chi voleva guardare trovava spettacolo, chi voleva partecipare trovava postazioni e staff.
Il lato “XMAS”: villaggio, foto, family-friendly
Il taglio natalizio si è visto soprattutto nelle aree dedicate alle famiglie: villaggio a tema, animazione, truccabimbi e la classica parte “da foto ricordo” (con personaggi tipo il Grinch che attiravano una coda costante). È una scelta furba: allarga il pubblico senza snaturare l’evento, e rende la visita più semplice anche per chi non è già dentro la scena comics.
Sabato vs domenica: sensazioni da due giornate diverse
Vissuta su due giorni, la manifestazione ha avuto un ritmo riconoscibile:
- Sabato più “da esplorazione”: shopping, giri lunghi tra stand, prime gare e tanta gente che arriva presto per non perdersi nulla.
- Domenica più “da finali e grande palco”: clima da chiusura, pubblico concentrato sugli eventi principali e sull’ultima spinta di energia prima di tornare alla normalità.
In sintesi: Torino ha il suo appuntamento pop di dicembre
XMAS Comics & Games 2025 ha funzionato perché mette insieme mercato, spettacolo e partecipazione in un formato compatto e ben riconoscibile: due giorni intensi, con un’identità chiara e un pubblico che risponde. Se l’obiettivo era far diventare l’Oval un punto di ritrovo natalizio per la community (e non solo), il risultato si è visto — soprattutto nei momenti in cui tutta la folla cantava le sigle o si fermava, compatta, davanti al palco cosplay.
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