Pubblicato il 24/02/20 da Michael Maneia

Another Eden: The Cat Beyond Time and Space

Piccoli JRPG per mobile crescono
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Introduzione – Alla ricerca di un JRPG

Ammettiamolo, i tempi sono cambiati e il gaming su dispositivi mobili, siano essi cellulari o tablet, si è evoluto: dai rhythm game con le idol come Idolm@ster (un tempo capostipite del genere su console), Love Live o Bang Dream, passando dai JRPG a turni come Fate: Grand Order fino agli action RPG come Dragalia Lost, è indubbio che l’offerta mobile si sta pian piano definendo, con un bacino di utenza sempre più grande.

Detto questo, e seppur io abbia citato i JRPG parlando di Fate:GO, ancora oggi non avevo trovato un gioco di ruolo giapponese degno del suo nome sul mio cellulare, finché non mi sono convinto a scaricare Another Eden, un po’ grazie all’evento dedicato a Persona 5 uscito nelle scorse settimane, un po’ grazie ai grandi nomi alle spalle del titolo, l’ormai conosciutissimo Masato Kato alla sceneggiatura (Scenario writer di molti RPG del calibro di Chrono Trigger, Chrono Cross, Final Fantasy VII e Xenogears) e Yasunori Mitsuda come compositore (anche lui famoso per la serie Chrono, tutta la serie Xeno eccetto Xenoblade Chronicles X e la serie di Inazuma Eleven).

Trama – Ispirato al passato

Giocando ad Another Eden è quasi impossibile non notare la mano di Kato nella scrittura della trama, in quanto molti dei temi e dei concetti che fanno avanzare la storia non possono non riportare alla mente sia Chrono Trigger che Chrono Cross: viaggi nel tempo, cristalli speciali che governano gli elementi (quello di fuoco è MOLTO simile alla scheggia di Lavos vista in Cross e Radical Dreamers), una razza bestiale che viaggia tra le epoche per far sì che tutto vada secondo i loro piani. Starà a noi, nei panni dell’orfano Aldo, seguire queste bestie, responsabili del rapimento di nostra sorella ed impedire che il corso del tempo venga stravolto.

Another Eden
Me and the gang.

Ad aggiungersi a questa trama principale troveremo varie sottotrame legate alle innumerevoli unità sbloccabili (si tratta pur sempre di un gacha), ambientate tutte in epoche diverse, oltre alle collaborazioni, qui chiamate Symphonies, appena inaugurate dalla sottotrama dedicata a Persona 5.

Gameplay – Gacha sì, ma responsabilmente.

Come già detto più sopra, Another Eden è, in fin dei conti, un gacha game come tutti i JRPG Free to Play su mobile, ma non disinstallate il gioco così su due piedi senza prima ascoltarmi: a differenza della moltitudine di Gacha che ho giocato, e fidatevi sono tanti, con Another Eden non ho sentito assolutamente la necessità di pullare unità per andare avanti.

È ovvio che qualche pull lo farete, soprattutto quando vi regaleranno cristalli per farlo o nel caso sia presente la vostra waifu in rate-up, ma se foste intenzionati a finire il gioco solo con le unità base, sappiate che è possibile farlo, con il grinding minimo richiesto da un qualsiasi JRPG su console.

Another Eden
Tutte le aree sono a scorrimento orizzontale, l’esplorazione è vitale in Another Eden.

D’altronde, a differenza di molti giochi del genere su mobile, Another Eden ha una struttura atipica: niente quest sequenziali, niente mappa dove selezionare la destinazione per poi eseguire le solite azioni per terminare i combattimenti il prima possibile: avrete tra le mani un vero JRPG, con aree esplorabili in 2.5D, collegate una all’altra da porte e portali temporali. Sarà la trama a farci andare avanti per scoprire nuove aree, e noi potremo comunque esplorare quelle già conosciute senza alcun limite, per ammassare esperienza e materiali per creare nuove armi.

Il Combat System non è troppo diverso da quello di un normale JRPG, adattato ovviamente all’hardware di riferimento; non avremo menù complessi per ogni personaggio ma un’unica barra dove potremo scegliere, cliccando i singoli ritratti, quale mossa eseguirà ogni personaggio durante quel turno (magari selezionando anche il bersaglio preciso mentre scegliamo la mossa).

Another Eden
I combattimenti hanno un’UI minimal, adatta al gioco su mobile.

Finita la pianificazione del turno potremo vedere come esso si dipanerà, e potremo così anche farci un’idea di chi agirà prima o dopo, ed adattare la nostra strategia ai diversi casi. Sarà anche possibile cambiare i membri in campo selezionando tra due sotto-membri definiti nella costruzione del party, perdendo sì un turno d’azione ma ottenendo dei buff all’entrata in campo della nuova unità.

Another Eden sicuramente ha un sistema di combattimento meno profondo di quello dei cugini su console, ma resta comunque un buon sistema con un’onesta quantità di variabili e strategie.

Comparto tecnico – Come ti disegno la waifu

Dopo due paragrafi a parlare bene del gioco, eccoci alla parte meno “bella”. Another Eden non è brutto tecnicamente, tutt’altro, ma è chiaro che là fuori ci siano giochi per mobile graficamente migliori, sia stilisticamente che qualitativamente. Basti pensare a Dragalia Lost, il quale gestisce, secondo me, molto meglio lo stile super deformed oppure Granblue Fantasy per quanto riguarda la cura negli artwork dei singoli personaggi.

Stiamo parlando di un gacha game, genere nel quale la scelta di stile giusta può davvero fare la differenza nella quantità di soldi guadagnati e, purtroppo, non trovo lo stile scelto dal team di Another Eden così accattivante.

Another Eden
Gli artwork non sono osceni, anzi alcuni sono molto carucci, ma ho visto di meglio.

Giudizio totalmente diverso, invece, per quanto riguarda il comparto audio: la direzione artistica di Mitsuda si sente in ogni singolo tema che accompagnerà la nostra avventura.

Conclusione – Another Eden è il Chrono Trigger che non avrei mai immaginato di volere

Volevo un terzo capitolo della saga Chrono (che non fosse Radical Dreamers, ecco) da anni, forse anche per colpa dello spriter di Owlboy e il suo fan trailer maledetto e, grazie ad Another Eden eccolo lì, nella mia tasca. Certo forse non è proprio quello che volevo, forse non lo volevo Gacha ma con un sistema di reclutamento unità come in Chrono Cross, forse lo volevo con lo spritework del maledetto trailer citato poco prima, ma è comunque qualcosa. Se nei prossimi giorni sentite un languorino di nuovo JRPG, magari mentre siete in viaggio su un treno, date una possibilità a WFS, Inc. e al loro Altro Eden.

Perché sì:
Perché no:
  • Kato e Mitsuda
  • Buone meccaniche JRPG
  • Pullare non è necessario

 

  • Artwork peggiori di altri Gacha
  • Molto time consuming

Esplorazione

Waifus

Turni

Aymeric - Biografia

Michael Maneia
Nato tra le risaie, cresciuto a console e jrpg, per poi convertirsi al PC. I videogiochi han avuto un tale peso sulla sua vita che li ha fatti diventare il suo lavoro.

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