Pubblicato il 18/03/19 da Sara Porello

The Ballad Singer

Librogame interattivo
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Introduzione – Quando i librigame incontrano i videogiochi 

Definirlo librogame è riduttivo, definirlo videogame è esagerato… The Ballad Singer è un ibrido che si accomoda confortevolmente nello spazio tra la narrativa classica e i prodotti multimediali, rimanendo comunque più legato alla prima, e integrando in essa alcuni aspetti dei secondi. È un prodotto in cui c’è tanta Italia, partendo dagli sviluppatori e distributori di Curtel Games (il creatore del gioco è Riccardo Bandera) e arrivando all’ambientazione del gioco, basata sui romanzi fantasy dello scrittore Alberto De Stefano e portata in vita dalle splendide illustrazioni di Federico Musetti; passando dai doppiatori delle voci dei personaggi in italiano, affiancati dai colleghi inglesi per la rispettiva versione anglosassone.
Come sempre più spesso accade per le produzioni indipendenti, il progetto è stato finanziato da una campagna 
Kickstarter di buon successo. 

 

Trama – La Saga dei Kalesin continua 

L’avventura narrata in The Ballad Singer, come già menzionato, si svolge nell’universo fantasy creato dallo scrittore Alberto De Stefano; in particolare, gli eventi, a livello temporale, si collocano qualche anno dopo le vicende narrate nei romanzi della Saga dei Kalesin. Il giocatore/lettore potrà scegliere di interpretare quattro personaggi appartenenti a due fazioni opposte, e, attraverso questi, plasmare il destino di Hesperia: la silfide Ancoran e il bardo-guerriero Daragast, oppure il mago elementale Leon o l’elfo assassino Ancalimo.
Le storie di questi quattro personaggi si intersecano in vari modi e le decisioni prese dal giocatore influenzeranno non solo la trama generale, ma anche le vicende e le sorti degli altri personaggi giocabili, in un sistema a ramificazioni ispirato alla teoria del caos, secondo cui la minima decisione, per quanto apparentemente insignificante, avrà conseguenze inaspettate e porterà a esiti drasticamente diversi tra loro.
 

I quattro personaggi tra cui scegliere.
La scelta del personaggio inziale. Ho provato per prima la silfide Ancoran.

Gameplay – Leggi, scegli, ripeti 

Come già specificato, The Ballad Singer si avvicina molto più a un librogame che non a un videogioco, quindi le meccaniche “di gioco” sono in realtà quelle proprie di questo mezzo narrativo. Il giocatore, dopo aver letto e/o ascoltato le porzioni narrative, dovrà analizzare il contesto e fare delle scelte. In alcuni casi si tratta di scelte soggettive, che influenzano la storia ma non possono essere definite propriamente giuste o sbagliate; tra queste rientra ad esempio la possibilità di aiutare (o meno) alcuni personaggi o di creare con loro romancing. In altri casi, come il comportamento da tenere negli scontri o la risoluzione di indovinelli, la scelta sbagliata può portare alla morte del protagonista utilizzato.
E qui si inserisce il “livello di difficoltà”, selezionabile per ogni campagna: con un livello di difficoltà basso, infatti, il giocatore avrà a disposizione molti salvataggi, nonché la possibilit
à di cambiare il proprio Destino in caso di morte. Salendo di difficoltà, invece, potrà trovarsi costretto ad accettare la triste sorte ed eventualmente proseguire la storia con un altro personaggio. Quest’ultima opzione è possibile anche quando il personaggio corrente raggiunge determinati finali nella propria storia. Le varie trame e sottotrame sono variegate e interessanti, non vi faranno mancare la voglia di esplorare diversi filoni e di scoprire “cosa sarebbe successo se avessi scelto l’altra l’opzione”. 

 

Comparto tecnico – Videolibrogame illustrato 

Dal punto di vista tecnico, The Ballad Singer si comporta in modo più che degno. I testi, sia in italiano che in inglese, sono vivi e coinvolgenti, proprio come ci si aspetterebbe da un romanzo fantasy di buona qualità (senza scomodare i giganti del genere). Anche il doppiaggio, in entrambe le lingue, è curato e contribuisce a rendere la narrazione più immersiva e appassionante. I disegni che accompagnano la storia, nello stile fantasy più classico, sono un complemento perfetto e lo stesso discorso è valido per le musiche che accompagnano la narrazione.

Leon deve scegliere che approccio utilizzare con le guardie che lo tengono prigioniero.
Meccaniche da librogame in un prodotto multimediale. Clicca invece di voltare pagina!

 

Conclusioni – Una lettura piacevole

In conclusione, per quanto sia un videogioco atipico, che non possiede tutte le caratteristiche proprie del genere, The Ballad Singer si rivela un prodotto valido dal punto di vista dell’intrattenimento, il gioco tranquillo da avviare quando volete rilassarvi e non avete troppa voglia di dedicarvi a titoli dalle meccaniche complesse. Mi sento di consigliarlo più agli amanti della lettura (e dei librigame in particolare) che non agli amanti dei videogiochi. Inoltre, se siete lettori fantasy, e nello specifico appassionati del lavoro di Alberto De Stefano, non potete proprio perdervelo.  

Perché sì:
Perché no:
  • Illustrazioni meragiliose
  • Buon doppiaggio
  • Storia ramificata

 

  • Più un librogame che un videogame

illustrazioni

Sara Porello - Biografia

Sara Porello
Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro. Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.