Pubblicato il 17/06/19 da Carisma20

Project Nimbus: Complete Edition

Fly high to the sky
Developer: /
Publisher: , /
Piattaforma: , /
Genere: , /
PEGI:

Introduzione: Get in the damn robot, Shinji

In notevole ritardo, Project Nimbus giunge anche su Nintendo Switch, in un’edizione completa che racchiude tutti i contenuti aggiuntivi pubblicati sulle altre piattaforme; fatto che continua a confermare una certa volontà da parte degli sviluppatori di volere i propri giochi, anche i più vecchi, sulla piattaforma ibrida giapponese. Se siete appassionati di robottoni, o anche di simulatori di volo in questo caso, date sicuramente un occhiata a questo titolo sviluppato dai ragazzi di GameCrafterTeam (che pare non abbiano un sito ufficiale, quindi accontentatevi della loro pagina Facebook).

Vista dall'alto del mech
Il numero di obbiettivi da abbattere è sempre notevole

Trama: Il mondo della diseguaglianza

Ambientato in un futuro distopico, martoriato dall’esplosione di numerosi ordigni nucleari lanciati nell’appena terminata terza guerra mondiale, Project Nimbus ci mette alla guida di oltre una dozzina di mech, chiamati Battle Frames, differenziati da caratteristiche e armi diverse, oltre che dall’ovvio aspetto diverso. Il surriscaldamento terrestre ha portato i ghiacciai dei poli a sciogliersi, inondando grande parte del pianeta e facendo sparire sotto il livello del mare la maggior parte delle nazioni. I più ricchi sono corsi ai ripari costruendo delle piattaforme aeree in grado di ospitare le città popolate dagli umani più abbienti, mentre gli altri sono relegati a sopravvivere su ciò che resta sulla superficie del pianeta, con le due superpotenze (Russia e America) pronte a rifarsi nuovamente guerra per la conquista di quanto rimasto “a terra”.

Un incipit in qualche modo interessante ma che va a farsi benedire dal modello di narrazione scelto: la trama viene raccontata in alcuni file audio ascoltabili prima dell’inizio di una missione e in alcuni briefing animati e completamente doppiati in lingua inglese o giapponese. Inoltre, la parte narrativa interna alle missioni è relegata a dialoghi tra i personaggi e il centro di comando/nemici, piuttosto difficili da seguire purtroppo data l’azione concitata presente a schermo.

Prebriefing
La scelta dei mech è limitata in ogni missione

Gameplay: My Ufo Robot in the sky

La campagna ci metterà alla guida di velivoli sempre più complessi, con l’aggiunta ogni volta di una nuova arma, atta a farci prendere dimestichezza con il sistema di gioco per tutta tutta la durata del primo atto, proponendoci poi una difficoltà crescente a partire dal secondo. Purtroppo non sarà possibile personalizzare i propri mech, ma saremo limitati ad una scelta fra un paio di essi per ogni missione o, in alcuni casi, non potremo scegliere affatto. Leggermente differente il discorso per le altre modalità, dove ci sarà almeno data la possibilità di scelta del robot da pilotare in base al nostro stile di gioco.

Se sul fronte narrativo il gioco non brilla eccessivamente, il gameplay risulta invece piuttosto avvincente, grazie all’azione frenetica presente a schermo e il controllo dei sistemi radar per l’individuazione dei nemici o missili in avvicinamento, richiedendo così una buona dose di concentrazione e limitando in qualche modo il senso di ripetitività.

Il sistema di puntamento risulta immediato (grazie alla possibilità di agganciare i nemici con la pressione di un singolo pulsante), in quanto va a mitigare l’assenza dell’implementazione del giroscopio, giustificata in questo caso dall’alta velocità sia del nostro mezzo che quelli nemici. Le missioni purtroppo si rivelano per la maggior parte essere un “elimina tutti gli avversari”, nonostante ciò non mancano però alcune sorprese che saranno in grado di tenervi compagnia per tutta la durata della campagna (circa 9/10 ore in totale).

A questo vanno ad aggiungersi le due modalità accessorie: Il Survival, che ci permette di scegliere il Battle Frame da portare in battaglia, costringendoci a resistere al maggior numero di ondate nemiche, mentre la modalità Warfront ci darà una progressione diversa rispetto al resto del gioco, con obbiettivi interni, missioni da scegliere e fondi da guadagnare per acquistare velivoli più performanti o migliorare quelli posseduti.

Dialogo all'interno della battaglia
Il sistema di volo è gestito tramite i classici comandi dei simulatori di volo

Comparto tecnico: Mezzo sì e mezzo no… tipo il barone Ashura insomma…

Come già detto, la parte narrativa del titolo non è gestita ottimamente, ma non si può non notare la cura riposta dal team di sviluppo nei dettagli sia grafici che sonori: l’ottimo doppiaggio giapponese (stendiamo un velo pietoso su quello inglese), la realizzazione di cutscene animate, il sistema HUD del gioco che rende perfettamente il senso di trovarsi davvero all’interno di un mecha, la bellezza di alcuni paesaggi e il frame rate stabile anche nelle fasi più concitate. D’altro canto è impossibile non notare la povertà di poligoni, la quale diventa davvero troppo evidente nel caso si scelga di giocare con la telecamera posta all’interno dell’abitacolo, facendo sembrare tutto un contemporaneo gioco VR, con poligoni abbozzati e una povertà di dettagli che inevitabilmente stride con quanto di buono c’è nel titolo.

Visuale dall'interno del mech
Peccato per il contrasto di cura dei dettagli

Conclusioni: Dallo spazio profondo apparve lo spadone di…

Come già anticipato, se amate i mecha e non vi infastidisce la totale assenza di personalizzazione, provatelo, dategli una chance. Quanto di buono c’è nel gioco sarà in grado di farvi soprassedere sulle piccole magagne che purtroppo Project Nimbus: Complete Edition si porta dietro.

Perché sì:
Perché no:
  • Frenetico
  • Combat System non rivoluzionario ma interessante
  • Cura nei dettagli
  • Stabilità

 

  • Mancanza di personalizzazione
  • Doppiaggio inglese
  • Cura nei dettagli

Shooting Star

Carisma20 - Biografia

Avatar
Amante dei videogame fin dai 4 anni, amante della buona musica e de "Il signore degli anelli", concilia tutto ascoltando black metal tolkieniano mentre gioca.