Pubblicato il 24/06/21 da Ciro Muso Acanfora

Of Bird and Cage – Recensione

Un gioco che... No.
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Quando ho sentito parlare di “Of Bird and Cage” sono subito stato attratto da due cose: prima di tutto, l’idea che un album metal potesse fondersi con il media videoludico, e in secondo luogo l’onestà degli sviluppatori, Capricia Production, che hanno affermato che il gioco sarebbe stato di breve durata, un paio d’ore circa.
Ero incuriosito dal trailer appena visto, che mostrava una ragazza fuggire da un uomo e che dichiarava l’ormai nota formula del “le tue scelte avranno delle conseguenze e modificheranno la storia”, quindi ho deciso di provarlo quando il 20 Maggio è uscito su Steam.
Grosso errore.

Una buona idea con una pessima realizzazione.

Considerando la tipologia di gioco, basato più che sul gameplay sulla trama stessa, mi sembra corretto iniziare proprio con quest’ultima. Of Bird and Cage parla della storia di una ragazza la cui vita è… un po’ incasinata, per usare un eufemismo. Cresciuta con un padre alcolizzato e manesco, la giovane Gitta diventa una ragazza venticinquenne con un evidente problema di abuso di droghe (l’assunzione di sostanze stupefacenti sarà letteralmente la prima azione che il giocatore dovrà eseguire all’inizio del gioco).
Per una serie di circostanze, Gitta si ritroverà intrappolata fisicamente e mentalmente da un individuo che non conosce, ma che in base alle scelte del giocatore potrebbe diventare più o meno amichevole. Saranno presenti diversi finali, le cui differenze varieranno: alcuni saranno diversi solo per alcuni dettagli, mentre altri lo saranno in maniera più sostanziale.

Per quanto l’incipit della trama sembri accattivante e siano presenti alcuni plot twist carini, il gioco rimane una buona idea con una pessima, purtroppo, realizzazione. Molte volte le scelte del giocatore saranno fini a se stesse, e spesso e volentieri le azioni dei personaggi e il conseguimento degli eventi mostrati saranno quasi illogici, specialmente nel Finale 2 (che, dopo ormai diversi giorni dalla conclusione del gioco, mi risulta ancora completamente insensato).

Giocare con il caos.

Il gameplay di Of Bird and Cage si divide principalmente in due sezioni: le fasi di esplorazione/puzzle e le fasi di combattimento.
Le fasi esplorative lasceranno un determinato lasso di tempo al giocatore per completare delle azioni indicate dal gioco, alcune delle quali saranno veicolate da piccoli puzzle. Durante queste fasi sarà possibile trovare degli elementi di trama che ci aiuteranno a comprendere in maniera più approfondita gli eventi e la lore che avvolgono.
Le fasi di combattimento invece vedranno il giocatore affrontare uno o più nemici in scontri fisici e, più avanti nel gioco, anche con armi da fuoco.

Il combattimento si basa sul parare fino a che un nemico non lascia spazio per un contrattacco.

Purtroppo la mancanza di qualità del gioco si riscontra anche in questo aspetto. Le fasi di esplorazione saranno incredibilmente caotiche in quanto il gioco non offre indicazioni precise o punti di interesse che riescano a veicolare l’attenzione del giocatore verso elementi precisi; il tempo offerto al giocatore sarà quasi sempre così basso da far venire l’ansia e spesso sarà addirittura complicato capire come eseguire le più basilari delle azioni.
Il sistema di combattimento non è da meno. Utilizzando la formula del para/attacca (in maniera indecente, aggiungerei) il combattimento corpo a corpo sarà una barzelletta, e gli scontri a fuoco saranno rovinati da una AI decisamente al di sotto delle aspettative.
Il gioco presenta inoltre diversi bug, fra cui porte che bloccano il giocatore (costringendolo a ricominciare il livello), personaggi senza capelli e infine addirittura ostacoli insormontabili (sono rimasto bloccato per diversi minuti davanti ad una scatola che avrei dovuto saltare, se solo il salto del personaggio non fosse stato troppo basso per poterla superare. E sì nel caso ve lo steste chiedendo, ho anche provato a riavviare il capitolo per assicurarmi che non fosse un glitch momentaneo).

Bella voce… Grafica atroce.

Premessa importante: non sono un esperto di musica, in quanto mi limito ad ascoltare le mie canzoni preferite in loop da anni, ma penso di poter descrivere il comparto audio del gioco come molto buono. Le canzoni riportate all’interno dell’opera sono interessanti, e descrivono bene gli eventi che il giocatore si trova a vivere, trasformando il gioco addirittura in una specie di musical in alcuni punti.

#KaraokeNight #TrapMaNonIlGenereMusicale #Aiuto #NoFilter

Lato grafico, invece, abbiamo un altro punto dolente del gioco. I modelli degli NPC (se non addirittura, mi azzarderei a dire, di quasi tutto il gioco) sembrano presi direttamente dai negozi online di asset già pronti e buttati nel gioco senza un minimo di lavoro dedicato al migliorarli. Le aree di gioco saranno quasi sempre al chiuso e in luoghi ristretti, quindi non avremo panorami notevoli di cui godere. Trovo queste scelte artistiche molto discutibili, specie considerando che durante i titoli di coda sarà possibile adocchiare delle scene di gameplay rappresentate con uno stile completamente diverso da quello utilizzato in gioco, ma incredibilmente più affascinante.
Il framerate, quantomeno, rimarrà stabile durante tutta la durata del gioco.

In questa immagine, in ordine: la madre della protagonista, un personaggio chiave, un NPC assolutamente irrilevante. Pessima varietà nei modelli 3D.

Un gioco che avrebbe dovuto rimanere un album.

Per quanto le premesse sembrassero interessanti, Of Bird and Cage rimane purtroppo un tentativo fallimentare di trasporre un album metal in un videogioco. Ha problemi piuttosto rilevanti sotto ogni punto di vista e può essere considerata un’opportunità sprecata a tutti gli effetti.
Speriamo di vedere, in futuro, nuovi giochi di questo tipo in grado di reiterare e migliorare l’approccio e il risultato finale.

  • Buona musica
  • Alcuni plot twist sono carini.

 

  • La grafica lascia molto a desiderare.
  • Sistema di combattimento vetusto.
  • Alcuni momenti saranno quasi ridicoli, da quanto sono insensati.

Muso - Biografia

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