Pubblicato il 05/06/25 da Barbarossa

Nice Day for Fishing – Recensione

Nice day for fishing, ain't it?
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Nice Day for Fishing – Un loop da protagonista

C’è una frase che ogni spettatore di Epic NPC Man, e in generale, fan di Viva la Dirt League, conosce a memoria: “Nice day for fishing, ain’t it?”. Una battuta, un meme, un tormentone. Ma cosa succede quando quell’NPC, Baelin il pescatore, decide di uscire dal suo loop e diventare il protagonista? Succede che nasce Nice Day for Fishing, un action-RPG in pixel art che prende in giro (e al tempo stesso celebra) ogni cliché del fantasy videoludico degli anni 2000, trasformando la routine in avventura, un po’ sempre uguale a se stessa.

Una bella giornata di pesca, vero?

Gameplay e comparto tecnico – Un ritorno agli anni 2000

Baelin è il classico NPC pescatore sullo sfondo (“Nice day for fishing, aint’t?” ossia “Buona giornata per pescare, vero?”): ripete la stessa frase, sta nello stesso punto, ignora tutto ciò che accade attorno. Ma quando gli eroi di Azerim spariscono a seguito di un attacco misterioso, tocca a lui impugnare la canna da pesca e salvare il villaggio di Honeywood, riuscendo a rompere la routine a cui è abituato. Sì, avete capito bene: essendo Baelin un pescatore, la canna da pesca è l’arma principale e i pesci (ma non solo) sono i nemici. Non aspettatevi una tranquilla giornata al lago: qui si combatte con timing perfetto, magie e upgrade degni di un vero eroe. Il gioco, sviluppato da FusionPlay e pubblicato da Team17 ha una trama semplice, ma arricchita da dialoghi esilaranti e personaggi secondari che rubano la scena, rendendo ogni incontro un piccolo sketch comico.

Il cuore del gioco è il sistema di pesca-combattimento. Ogni pesce è una sfida: bisogna scegliere l’esca giusta, lanciare al momento opportuno e ingaggiare un duello fatto di riflessi e strategie. La pesca verrà pian piano resa più profonda (pun intended) grazie a magie offensive e difensive e oggetti che potranno essere comprati. La progressione, assolutamente lineare, ci mostra un solido system design alla base del gioco: così solido che a volte sembra di giocare ad un foglio excel, più che ad un videogioco. Ovviamente la progressione premia la curiosità e l’impegno dei giocatori/pescatori, che saranno ovviamente premiati per il tempo speso a pescare e a cercare tesori sommersi grazie all’immancabile esca a calamita.
Oltre alla pesca, c’è un mondo da esplorare: foreste, coste, caverne sottomarine. Si raccolgono risorse, si completano missioni e si ricostruisce Honeywood, migliorando edifici e sbloccando nuove abilità.

A volte non abboccano solo pesci…

Il sistema di quest lineare, che vi terrà la mano e vi spingerà a continuare a giocare per la stragrande maggioranza del tempo in gioco, attinge a piene mani dai giochi dei primi anni 2000, World of Warcraft in primis, di fatto facendoci tornare a quegli anni. La stragrande maggioranza dei riferimenti, infatti, nasce basandosi su quell’ambito gaming, a riprova del fatto che i membri di Viva la Dirt League sono cresciuti in quel contesto storico videoludico e parlano principalmente a loro: se non conoscete quel genere o quel momento storico, quindi, vi sarà molto difficile apprezzare tutte le chicche e i riferimenti presenti in Nice Day for Fishing.

Graficamente, Nice Day for Fishing è un omaggio ai giochi 16-bit: sprite dettagliati, animazioni fluide e ambientazioni colorate, seppure il backtracking usato ampiamente non vi regalerà molti livelli, ma solo quei 4-5 che dovrete attraversare più e più volte.

La colonna sonora, ispirata ai classici del genere, accompagna perfettamente l’avventura, alternando temi rilassanti a brani più energici durante le battaglie.

Nice Day for Fishing – La nostalgia al primo posto

Nice Day for Fishing è un gioco che mette la nostalgia al primo posto: per gli anni 2000, per la serie Epic NPC Man, per i giochi RPG, per la pixel art. Tutta questa nostalgia si riversa in un titolo sicuramente ben curato, ma che è figlio del tempo a cui si ispira: molto backtracking, quest line infinite, molta ripetitività (cry.wav). Ciò nonostante, Nice Day for Fishing riesce a rendere la pesca un’attività divertente, sfidante e profonda, raccontandoci una storia divertente e con un punto di vista fresco, esattamente come lo era la prima volta che ce lo raccontarono quelli di Viva la Dirt League, qualche anno fa.
Se amate i giochi indie, le storie fuori dagli schemi e avete sempre sognato di vedere un NPC prendersi la rivincita, questo è il gioco che fa per voi!

See you, Game Cowboys!

  • Storia fresca
  • La pesca è divertente
  • Tanti easter egg

 

  • Molto feeling basato sulla nostalgia
  • Ripetitivo dopo poco

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.

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