Pubblicato il 25/03/21 da Barbarossa

Loop Hero

One. More. Loop.
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Loop Hero: ancora un giro

È dalle premesse più semplici che possono nascere le cose più interessanti e belle. Non fa eccezione Loop Hero, ultima creazione in quel di Four Quarters Team e pubblicata da Devolver Digital, che si riconfermano essere il publisher che ci vede lungo e riesce a trovare l’oro nella riva del fiume… un po’ come Paperon de Paperoni in Klondike, insomma. Che cos’è, però, Loop Hero? Un Roguelike? Un gioco di ruolo? Un gioco di carte? È tutto questo… e molto di più. Loop Hero non farà altro che catapultarvi in un mondo senza tempo e spazio dove la prima e ultima vostra preoccupazione sarà ripetervi: “Ancora un giro“.

Ecco qui un tipico esempio di Loop

Gameplay e comparto tecnico: la definizione di core loop

Nell’ambito dello sviluppo di videogiochi, si parla di core loop per identificare il sistema che sta alla base del gioco e che si può riassumere in una specie di circolo, virtuoso, per così dire: azione, ricompensa, espansione. Loop Hero prende questo concetto così semplice e lo porta all’ennesima potenza, grazie alla sua narrativa e al suo gameplay.

Un Lich ha trasformato il mondo che conosciamo in un luogo senza tempo nè spazio. Saremo noi, l’Eroe della storia, a dover ricostruire il mondo e sconfiggere lui e tutti gli altri malvagi in combutta con lui. Per farlo, il giocatore sarà mosso passivamente lungo un circuito chiuso (generato ogni volta proceduralmente) dove dovrà affrontare combattendo i nemici, sempre passivamente. Vi verrà da chiedervi, quindi: “Barba, ma se lo spostamento e il combattimento sono passivi, io che faccio?”. La risposta è presto detto: “Tutto il resto, cari miei”. Ogni volta che sconfiggeremo i mostri che si dipanano lungo il cammino ci verranno date delle carte che rappresenteranno luoghi di vario tipo: montagne, pianure verdeggiati, magione del Vampiro, Villaggio e così via. Dovremo posizionare questi luoghi sulla mappa poiché dovremo ricostruire anche lo spazio, di questi luoghi, unendo pian piano i pezzettini della memoria del nostro Eroe ed espandendo le nostre possibilità. La profondità di questa meccanica risiede nel fatto che, a seconda di dove vengono posizionate le carte luogo, verranno a crearsi delle combinazioni ulteriori che faranno comparire nuove interazioni, non sempre positive, con cui poi dovremo avere a che fare nel nostro eterno cammino all’interno del circuito.

La componente Roguelike è ben radicata

Da non sottovalutare, ovviamente, la componente RPG di Loop Hero. Oltre alle carte che rappresentano luoghi, i nemici ci conferiranno un florilegio di oggetti con cui potremo equipaggiare il nostro eroe, così riuscendo a combattere sempre più nemici e riuscendo ad avanzare sul circuito che noi stessi stiamo complicando, con il fine di riuscire ad evocare il boss di fine livello. Solamente posizionando un determinato numero di carte luogo potremo infatti evocare il cattivo di turno: solo a quel punto il focolare da cui partiamo ogni giro andrà ad ospitare il nostro antagonista finale.
In ogni momento potremo decidere di fermarci al focolare o provare a compiere un altro giro: questa meccanica definita Push your Luck rappresenta una delle parti più interessanti e divertenti del titolo.

Come vi accennavo prima, c’è anche una componente Roguelike all’interno di Loop Hero. Tra una spedizione e l’altra, infatti, potremo espandere e migliorare il campo dove raccoglieremo i superstiti di questo mondo distrutto di cui siamo fautori della ricostruzione. Tra le diverse tipologie di edifici costruibili avremo anche la possibilità di reclutare nuove classi che potremo scegliere all’inizio di ogni spedizione, ognuna con le sue peculiarità, punti di forza e debolezze. Le varie costruzioni, tra le altre cose, vi daranno anche accesso a nuove carte con cui potrete fare anche un po’ di deckbuilding, così scegliendo con cura quali mestizie e potenziamenti costruire sulla strada del vostro Eroe.

Dal punto di vista grafico, Loop Hero ci presenta una pixel art piuttosto ben fatta, con un gusto molto retrò, anche grazie al filtro applicabile allo schermo per ricordarci un po’ l’effetto tubo catodico. L’audio va di pari passo con l’art direction vecchio stampo, offrendoci della buona musica 8bit, con effetti sonori ovviamente analoghi a quelli che avremmo sentito su una macchina di tale potenza. La quadratura del cerchio, come si suol dire.

Ecco qui il campo che ci permetterà di affrontare al meglio le nostre spedizioni

Loop Hero: One more Loop

In definitiva, Loop Hero rappresenta un solidissimo gioco che vi saprà tenere incollati allo schermo per moltissimo tempo. Grazie alle sue meccaniche immediate ma profonde, Loop Hero vi saprà regalare sorprese anche dopo parecchie ore di gioco, trovando nuovi modi di insegnarvi cosa fare e obbligandovi a fare scelte piene di significato, che avranno effettivamente un grosso peso sull’avanzamento dell’Eroe all’interno del suo cammino sul circuito. Se state cercando un gioco che sappia stimolarvi con semplicità e un grado di sfida ben congeniato, Loop Hero è assolutamente il gioco che state cercando.

Io, dal canto mio, sto cercando di trovare un modo per staccarmene un attimo. È da quando l’ho avuto per le mani per recensirlo che continuo a ripetermi: “One more Loop”.

See you, Game Cowboys!

  • Meccaniche profonde e ben congeniate
  • Rigiocabilità pressoché infinita

 

  • Leggere sbavature lato UI

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.