Pubblicato il 04/08/22 da Andrea Borzì

Klonoa Phantasy Reverie Series

Grazie alla Klonoa Phantasy Reverie Series,  possiamo nuovamente tornare a Phantomil
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Nel 1997 uscirono parecchi  giochi iconici per l’industria del videoludo, giusto per citarne una manciata: FF7, Gran Turismo, Mario 64, Tomb Raider e Castlevania: Simphony of the night: tra questi e tanti altri giochi Namco decideva di lanciare una nuova IP chiamata Klonoa, con un buffo protagonista dalle lunghe orecchie una grafica coloratissima e tanto platforming, ad oggi, venticinque anno dopo l’uscita su Playstation e vari seguiti, grazie alla Klonoa Phantasy Reverie Series,  possiamo nuovamente tornare a Phantomile, e riscoprire quella che personalmente ritengo una perla di rara bellezza.

Queste le parole del nostro caporedattore, ora invece vi darò le mie personali impressioni. Nonostante io rientri a pelo nella generazione dei giochi sopra citati, l’aspetto di Klonoa mi è sempre stato familiare; per quanto, infatti, non avessi idea fino a qualche tempo fa della tipologia di gioco, il gattoniglio bianco e nero col cappellino blu fa parte del mio immaginario e di quello di molti altri giovani della mia età.

Ora, con la Klonoa Phantasy Reverie Series, abbiamo la possibilità di rivivere o vivere per la prima le avventure di Klonoa; ma nonostante tutto c’è una domanda che ci poniamo: dopo 25 anni, vale la pena riprendere in mano Klonoa e il suo coloratissimo mondo?

Salta, Lancia e Raccogli!

Klonoa Phantasy Reverie Series si presenta come il più classico dei Platform, con qualche tocco che donano elementi di iconicità; se la base, infatti rimane una serie di livelli 2D in cui dovrei saltare, avanzare tra i nemici, e giungere alla fine del livello, l’elemento di poter catturare e lanciare i mostriciattoli che incontreremo al fine di effettuare un doppio salto, distruggere elementi di gioco e nemici e soprattutto raggiungere collezionabili che fuoriescono dal tracciato di gioco in profondità (potremo infatti voltarci verso i margini del tracciato al fine di lanciare i nemici e prendere oggetti che prospettivamente si ritroveranno verso di noi o alle spalle del personaggio), differenziano Klonoa dal panorama videoludico.

Questa Collection inoltre include qualche piccolo elemento aggiuntivo, come ad esempio la possibilità di giocare a difficoltà facile, che ridurrà il danno subito dal protagonista e donerà vite infinite al giocatore.

Detto questo, vi avverto prima, il titolo è una remastered HD del gioco: il feeling dei comandi, soprattutto per quanto riguarda il primo titolo, risulta lento e a tratti macchinoso. Con questo non voglio dire che sia ingiocabile, anzi lo ritengo estremamente godibile anche per il 2022, ma dovrete imparare i tempi del gioco, soprattutto per il salto, prima di smettere di perdere vite inutilmente.

Caleidoscopico!

Anche sotto l’aspetto grafico, Klonoa Phantasy Reverie Series si presenta come una semplice remastered HD, con texture super colorate e definite che sicuramente risultano piacevoli all’occhio di chi li guarda, ma che nell’osservare lo sfondo e le compenetrazioni fa notare il passaggio del tempo.

Ammetto che avrei preferito un lavoro simile a quello fatto dai Toys for Bob per Crash e Spyro, che nonostante condividano il codice originario con i titoli Play 1, si ripresentano in una veste grafica moderna, colorata e appagante che non ha nulla da invidiare ai titoli moderni. In Klonoa (così come in molti altri titoli) si palesa la svogliatezza di questo genere di operazioni, in cui si fa il minimo indispensabile al fine di reimmettere sul mercato titoli nostalgici e passati.

Musicalmente parlando c’è poco da dire; il titolo presenta tutte le tracce originali, ma rimasterizzate per le tecnologie odierne. Vi posso dire che personalmente ogni volta che apro Klonoa mi sembra di essere immerso nell’atmosfera di una fiera!

Conclusione

Klonoa Phantasy Reverie Series è certamente il miglior modo per recuperare un titolo che si lega inscindibilmente a Namco; un personaggio iconico e coccoloso che si muove in un mondo colorato, pieno di nemici paffuti, che nonostante tutto riescono a regalare un certo grado di sfida al giocatore. Tuttavia, in quanto remastered, rimane un gioco che appare “vecchio”, specie per i nuovi giocatori, rendendosi più appetibile per i fan nostalgici del titolo. A questo aggiungiamo il costo, di 49.99, che rispetto ad altre collection (a prezzi spesso più contenuti) che potrebbero dissuadere i giocatori ad acquistare il titolo.

  • Platform colorato e divertente
  • Ottimo passatempo

 

  • Remastered Svogliata
  • Potrebbe risultare vecchio, specie nel panorama odierno

BoarZo - Biografia

Videogiocatore fin dal 1995. Cresciuto con la tecnologia e i mondi virtuali...