Pubblicato il 16/03/22 da Barbarossa

Grid Legends – Recensione

Imparare dal passato per migliorare nel futuro
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Grid Legends – La forza dell’iterazione

Grid Legends si presenta da subito senza tanti fronzoli, ma con carattere e cuore deciso. Sa di essere l’ultimo capitolo di una serie che ha profonde radici nel passato, come solo Grid – e pochi altri franchise – può avere. La forza dell’iterazione è dalla sua: ha avuto tantissimi fratelli più anziani da cui prendere spunto per offrire qualcosa di nuovo, di fresco e convincente. Rappresentare, a nome di Codemasters, anche il più recente gioco di una IP così conosciuta, però, è un atto difficile, che presenta molte insidie: tra le più facili in cui cadere c’è, purtroppo, quella di basare maggior parte del contenuto su quello che è stato fatto precedentemente. È quasi fisiologico: il bilanciamento tra vecchio, consolidato e nuovo è difficile da gestire.

Grid Legends ha un bilancio positivo, da questo punto di vista… ma con qualche sbavatura. Andiamo a scoprire perchè!

Una corsa al tramonto, con un po’ di pioggia… cosa c’è di più romantico?

Gameplay e comparto tecnico – Story mode di livello, contenuti un po’ spartani

La primissima cosa che Grid Legends ci mostra in tutta la potenza dei suoi ottani è, di sicuro, la nuova Story mode. Driven to Glory, questo il nome della modalità, ci presenterà una storia vera e propria costellata di filmati dedicati a Seneca, la scuderia dove noi, il Pilota 22, andremo a prendere posto e cercheremo di completare la nostra scalata del campionato multidisciplinare più cool del pianeta. Un po’ cringe, forse? Nemmeno più di tanto… ho trovato la scrittura a volte un po’ scontata, a volte, ma con qualche bello spunto qui e là. Di sicuro il valore di produzione di una finta docuserie come quella di Driven to Glory dà un grande apporto al titolo rendendolo, tra le altre cose, molto più accessibile ai nuovi arrivati.

Non è solo la presentazione dei contenuti diluita nel tempo in maniera chiara e comprensibile uno dei punti che migliorano l’accessibilità del gioco: anche lo stile di guida e gli aiuti utilizzabili conferiscono al gioco una nuova approcciabilità. Grid 2019 non mi aveva particolarmente colpito per il suo stile di guida molto nervoso ed estremamente punitivo. Sono rimasto invece estremamente impressionato da come Grid Legends abbia completamente invertito la rotta, dandoci la possibilità di essere competitivi e capire il sistema di guida già dalla prima curva. Questa peculiarità risulta fondamentale in un titolo come questo, che fa della variabilità delle categorie di veicolo da utilizzare il suo punto di forza. Nonostante la guida ci permetta di adattarci facilmente tra un macchina GT e una monoposto di Formula E, ad esempio, non si pensi che le sensazioni che queste due tipologie di veicolo così differenti siano le medesime. Sarà infatti percepibile una differenza tra una categoria e l’altra, anche se non sempre in maniera netta.
Se da un lato la Story mode è di livello, sono i contenuti ad essere un po’ spartani. Il parco macchine poco si discosta da quello di Grid 2019, anche se il numero di tracciati a disposizione ha avuto un balzo in avanti notevole, con la presenza di nomi altisonanti come il tracciato di Suzuka (che ormai, però, sembra essere diventato uno standard nella quasi totalità di giochi racing di questo tipo). Il sistema Nemesi torna in grande spolvero con un’IA più aggressiva del passato, ma anche più prona a commettere errori che ne comprometteranno le prestazioni.

Pronti a saltare e sentire tutto il peso di questi bolidi?

Graficamente parlando, Grid Legends è veramente incredibile. Vorrei fare una menzione d’onore alla resa della pioggia in gara: i particellari della pioggia e, soprattutto, gli schizzi alzati dalle ruote dei veicoli sono incredibilmente realistici e apprezzabili. Particellari e suoni rimangono al top, con i classici fuochi d’artificio e suoni ruggenti delle auto che accompagnano il giocatore per tutta la durata della gara. A questo aggiungete pure un multiplayer convincente, che vi darà anche la possibilità di entrare in una gara già in corso e voilà, avete tutti i pezzi per un titolo che potrà regalarvi buone emozioni.

Grid Legends – Un convincente ritorno

In definitiva, Grid Legends rappresenta un convincente ritorno del franchise. Evolvendo, ma senza prendersi rischi, dai suoi titolo predecessori, questo ultimo Grid non manca di regalarci delle vibe positive sia nella modalità in single player, come la sua Story mode, sia nella modalità multiplayer, con la possibilità di partecipare in una qualsiasi gara, anche già iniziata. Se siete alla ricerca di un racing game un po’ vecchio stile e non open-world, Grid Legends è sicuramente il titolo che fa per voi!

See you, Game Cowboys!

  • Tanti tracciati diversi
  • Buona accessibilità
  • Story mode di alto valore

 

  • Parco macchine limitato
  • Game modes limitate

 

Barbarossa - Biografia

Game designer, ha un pallino per il gaming in tutte le sue forme: analogica e digitale. Non volendosi permettere di prediligere una tipologia sull'altra, accumula board games sugli scaffali di casa e video games negli hard disk.