Pubblicato il 04/01/20 da Sara Porello

Edna & Harvey: The Breakout – 10th Anniversary Edition

Buon decimo (più o meno) anniversario!
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Introduzione – Confusione mentale

Alcuni videogiochi invecchiano bene, altri male, altri malissimo. Edna & Harvey: The Breakout è un’avventura grafica punta-e-clicca sviluppata e rilasciata dai tedeschi Daedalic Entertainment nell’ormai lontano 2008.

Il motivo per cui la stiamo recensendo ora è chiaro, basta leggere il titolo, sciocchini che non siete altro: questa è l’edizione del decimo anniversario!

… 

Ma come sarebbe a dire “non siamo nel 2018 ma nel 2019”…?

Ah, ma veramente pure il 2019 è già finito e ormai siamo nel 2020…?!

Ah, ok.

Allora ricomincio, scusate.

Alcuni videogiochi invecchiano bene, altri male, altri malissimo. Edna & Harvey: The Breakout è un’avventura grafica punta-e-clicca sviluppata e rilasciata dai tedeschi Daedalic Entertainment nell’ormai lontano 2008. Nel 2018, in occasione del decimo anniversario, è stata annunciata questa versione per Steam, che è stata finalmente rilasciata al pubblico sulla celebre piattaforma al termine del 2019, e infine giocata e recensita dalla sottoscritta tra la fine di tale anno e l’inizio 2020. 

Meglio, no? 

O hanno fatto confusione loro con le date, o io mi sono immedesimata troppo nella protagonista smemorata e rinchiusa in manicomio.

Una delle due, eh. 

Andiamo avanti.

Trama – …da manicomio! 

Chi di voi ha giocato la versione originale può tranquillamente saltare questo paragrafo, perché la trama non è cambiata di una virgola. 

La protagonista è Edna, una ragazzina rinchiusa ingiustamente nel manicomio del perfido Dr. Marcel. Tanti piccoli indizi ci fanno fin da subito capire che Edna non dovrebbe stare rinchiusa in un tale luogo da incubo: il fatto che intrattenga lunghe conversazioni con il suo coniglio di pezza Harvey, ad esempio. Infatti, Edna e Harvey intendono fuggire per scoprire la verità sul padre di Edna e per ritrovare qualcosa di ancora più importante: la memoria della ragazza, che il Dr. Marcel, per i suoi loschi fini, ha cercato in tutti modi di cancellare, riuscendo però solo a sopirla. 

Il gioco segue il tentativo di fuga di Edna, ed è costellato dagli innumerevoli, colorati personaggi che la ragazzina incontra nella struttura… E qui c’è solo da sbizzarrirsi nell’immaginare la varietà di personaggi e situazione che incontreremo, dall’uomo che si crede un vestito, ai gemelli siamesi diversi, dal guardiano campione di minigolf al gruppo di ascolto per game designer… Del resto, siamo in un manicomio.

Facile così, eh.

Inizio del gioco nel manicomio
…Normale. Tutto normale.

Gameplay – Quanto può essere laterale il pensiero laterale dei matti? 

Anche qui non aspettatevi grosse sorprese, perché stiamo parlando del gameplay classico delle avventure grafiche punta-e-clicca: prendi gli oggetti più disparati, combinali tra loro, usali su altri oggetti o persone, parla con le persone. Interagisci con l’ambiente di gioco. Insomma, punta e clicca. Punta-e-clicca. A volte a caso. 

Alcune soluzioni le ho trovate abbastanza semplici e intuitive, altre piuttosto astruse e di difficile individuazione, ma, ancora una volta, stiamo parlando di un gioco ambientato in un manicomio. Vi stupisce così tanto che

(SPOILER) un professore possa scambiare per un fossile una zanzara intrappolata nel cerume (FINE SPOILER)

o che

(SPOILER) un broker possa lasciarsi confondere al punto di perdere tutti i propri investimenti mentre sta parlando a un telefono staccato (FINE SPOILER)?

Ecco, appunto.

Spoileroni, eh.

Può sembrare strano per un punta-e-clicca, ma anche i comandi a volte non sono esattamente intuitivi, soprattutto delle scene del passato, quando dovremo alternarci tra Edna e Harvey.

Metavideogiochi
Terapia di gruppo per game designer…

Comparto tecnico – Edna, ti ricordi? 

Il comparto tecnico è forse l’aspetto più interessante in questa recensione, perché è sostanzialmente ciò che differenza questa nuova versione di Edna & Harvey: The Breakout da quella uscita dieci anni fa nel 2008. 

Rimane la grafica fumettosa e coloratissima, ma è decisamente rimaneggiata e rimodernata. Una caratteristica che ho apprezzato particolarmente è la possibilità di passare, in qualsiasi momento, dalla grafica vecchia a quella rinnovata. È divertente saltare nel tempo a piacimento e confrontare a colpo d’occhio le due realizzazioni grafiche. Ed è anche poetico il parallelismo tra il salto tecnico dalla versione vecchia a quella nuova e il salto narrativo dalla Edna del passato e quella del presente che ha perso i ricordi. Avete capito cosa intendo? No?

Beh, ok, del resto, come ho già, siamo in un manicomio, quindi non è così strano, se ci pensate. 

Ah, ho dimenticato la musica. È appropriata. Stralunata nelle scene del manicomio, malinconica nelle scene del passato di Edna. Nient’altro da segnalare.

Grafica nuova e vecchia a confronto

La doppia veste grafica consente una piacevole variazione.

Conclusioni – 10 anni (o giù di lì) e non sentirli 

Se vi piacciono le avventure grafiche, Edna & Harvey: The Breakout saprà di sicuro intrattenervi per qualche ora. Certo, se lo avete già giocato in passato, forse non val la pena di spendere altri soldi per la 10th Anniversary Edition, dal momento che il gioco è immutato dal punto di vista tecnico e dei contenuti… Ma la possibilità di avere un unico supporto per la veste grafica della prima edizione e quella nuova è una vera chicca per collezionisti.

Perché sì:
Perché no:
  • Un bella riedizione...

 

  • ...anche se non necessaria.

doppia veste grafica

Harvey

Sara Porello - Biografia

Sara Porello
Fin dalla più tenera età è affascinata dall’universo nerd, ma per anni ne resta ai margini. E poi… Le cattive compagnie finiscono per trascinarla completamente dentro. Giocatrice da tavolo, di ruolo, di videogames. Se si può giocare, lei lo gioca. Appassionata di cinema e serie TV, di manga e anime. Adora il Giappone, adora oggetti e animali kawaii. Adora, sopra ogni cosa, i coniglietti.

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