Pubblicato il 18/02/26 da Cathoderay

Absolum – Un picchiaduro roguelite che spiazza fin dal primo colpo

Un titolo inaspettato e bellissimo
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Dotemu mi ha davvero abituato bene, i suoi titoli sono sempre ricchi di cura, di amore per il giocatore ma anche per il gioco stesso e non posso negare che i primi filmati di Absolum mi avevano convinto senza fatica, oggi mentre esce il dlc gratuito Threads of Fate scrivo questo articolo felice di avere la possibilità di stupirmi ancora con i videogiochi, nonostante le diverse lune passate sulla mia testa.

Un mondo in rovina, e una ribellione che si costruisce run dopo run

Nel mondo fantasy di Talamh, la magia è costantemente sotto controllo, il potere è concentrato nelle mani del Sun King Azra e ogni tentativo di ribellione sembra destinato a fallire prima ancora di iniziare. Absolum parte da qui: un gruppo di eroi improbabili, una minaccia che cresce nell’ombra e un viaggio che non si sviluppa in linea retta, ma attraverso tentativi, sconfitte e ritorni.

La storia non invade mai il gameplay con lunghe spiegazioni; si lascia intravedere tra dialoghi, incontri e progressione, costruendo lentamente il contesto mentre il giocatore impara a sopravvivere. È una narrazione che accompagna l’azione invece di fermarla, e che trova senso proprio nella struttura a run del gioco e in ogni sussurro della Dea.

Un tratto che si vede e si sente

La prima cosa che colpisce di Absolum è la qualità visiva. L’animazione disegnata a mano e la direzione artistica dark-fantasy non sono solo belle da vedere: rendono il mondo credibile e coerente;

Personaggi, nemici e ambienti hanno un peso visivo chiaro, e soprattutto restano leggibili anche quando lo schermo si riempie di effetti e attacchi. Non è solo estetica: è design.

C’è un senso di artigianalità nell’insieme che ricorda i migliori beat’em up moderni, come il mai troppo lodato Street of Rage 4 ma con una cura narrativa più marcata nel modo in cui il mondo viene mostrato, a volte delicato e poetico, a volte brutale e sanguinoso, Absolum mischia le carte, ma sa come servirle.

Roguelite, ma con cervello

Absolum prende la struttura del beat’em up a scorrimento e la innesta su una progressione roguelite, una cosa non cosi semplice come sembra; Gli scontri sono immediati: combo, schivate, gestione dello spazio e controllo dei gruppi di nemici. Ma ogni run aggiunge uno strato, una tassello in più che ti rende sempre più consapevole delle capacità del tuo personaggio; durante la partita si raccolgono potenziamenti, si modificano abilità e si costruisce una build temporanea che cambia il modo di affrontare le aree successive. Quando si cade, non si riparte davvero da zero: alcune progressioni restano, e soprattutto resta la conoscenza del sistema.

Questo doppio livello — soddisfazione immediata dello scontro e crescita a lungo termine — è ciò che dà senso alla struttura del gioco.

La cooperativa, giocabile sia in locale sia online, non è un’aggiunta marginale; cambia il ritmo degli scontri, permette sinergie tra abilità e trasforma il controllo del campo di battaglia in qualcosa di più strategico. Absolum, giocato in due, diventa meno un picchiaduro di resistenza e più un gioco di coordinazione.

Non reinventa il genere, ma lo aggiorna con intelligenza.

Threads of Fate

Con l’update gratuito Threads of Fate, Absolum amplia l’esperienza senza snaturarla; l’aggiornamento introduce nuove varianti nelle run, contenuti legati alla progressione e ulteriori opportunità di sperimentazione nelle build.

Non è una rivoluzione strutturale, ma un’espansione mirata: più motivi per tornare, più varietà nelle partite, e un sistema che continua a crescere senza perdere coerenza. Ottimo per chi ha iniziato da poco, ma anche per chi cercava un pretesto per tornare a giocare.

Un gioco che evolve un genere senza tradirlo

Absolum funziona perché non prova a sostituire il beat’em up classico: prova a dargli continuità; mantiene l’immediatezza del combattimento, ma aggiunge quella progressione e quella varietà che rendono ogni run significativa.

Non è un titolo pensato per una singola partita. È costruito per essere capito nel tempo, per diventare più interessante man mano che il sistema si apre e il giocatore impara a dominarlo.

E in un panorama dove molti giochi scelgono la strada della nostalgia pura, Absolum prova invece a fare qualcosa di più difficile: prendere il passato sul serio e costruirci sopra.

  • Estetica incredibile
  • meccaniche solide
  • ambientazione e storia fantastici
  • co-op divertente e appagante

 

  • purtroppo a una certa finisce

Cathoderay - Biografia

Pare che io sia l'entropia videoludica.

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